FORMAZIONE  - 
14 Novembre 2022

Come diventare europrogettista: il percorso di formazione

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progettisti

Spesso percepiti come una realtà lontana da raggiungere, i fondi europei diventano materia di studio dell'europrogettista, figura che si occupa di reperire finanziamenti nei diversi settori, dedicandosi alla stesura dei progetti.

Come diventare un esperto di fondi europei e qual è l'iter di formazione da consigliare a chi voglia scoprirne le potenzialità? Esiste un percorso particolare per diventare Europrogettista?

La formazione dell'Europrogettista

È da puntualizzare che non esiste un corso di laurea per diventare europrogettista. In mercato si trovano molti corsi di formazione della durata di poche ore o di qualche giornata. In cosa consiste questo tipo di formazione? Nell'approfondire la conoscenza dei diversi programmi di finanziamento a gestione diretta e indiretta, nell'apprendere le tecniche di progettazione per sviluppare idee progettuali che siano coerenti con il programma di uno specifico bando.

Il percorso di formazione per diventare europrogettista dovrebbe sempre prevedere: aggiornamenti specifici sulla gestione del progetto, sulla gestione del partenariato e sulla gestione della rendicontazione delle risorse. Indispensabile, nella fase post-formazione: un periodo di affiancamento che favorisca un reale inserimento professionale. La teoria non basta, fondamentale è l’esperienza. Le tecniche per redigere una buona idea progettuale si devono sperimentare sul campo. Un europrogettista in erba, che debba elaborare correttamente dei contenuti settoriali complessi, ha l'esigenza di collaborare con esperti e committenti.

Perché è importante specializzarsi?

L'europrogettista è, quindi, un professionista in formazione continua: solo attraverso la pratica acquisisce le competenze necessarie, orientandosi verso alcune tecniche rispetto ad altre e specializzandosi in particolari settori, spesso in base alla propria sensibilità e al proprio temperamento. Perché, infatti, è importante specializzarsi?

Un progettista che deve intercettare fondi europei, deve garantire una preparazione specifica per il settore di riferimento del progetto. Ecco perché specializzarsi in un settore (ambiente, cultura, educazione, sociale, ricerca e sviluppo del territorio) è requisito necessario: è fondamentale una buona conoscenza del contesto in cui si opera.

Requisiti di un buon progettista europeo

Proprio la conoscenza del settore in cui si va ad operare, del contesto istituzionale e sociale di riferimento, sono requisiti necessari per diventare un buon progettista europeo. Ma non solo: se parliamo di formazione, è indispensabile la conoscenza di almeno due lingue dell’Unione Europea, di cui l’inglese, nonché una buona preparazione informatica. Va da sé che il bagaglio culturale di chi voglia diventare europrogettista dovrebbe contenere la capacità di reperire il bando europeo coerente al progetto, una conoscenza approfondita delle politiche europee, dei programmi di finanziamento, dei canali di informazione ufficiali, delle procedure di application.

Al di là del percorso formativo, da non dimenticare le inclinazioni personali; diventare un progettista europeo presuppone anche una buona dose di coraggio e la capacità di fare rete con colleghi, strutture, enti e realtà.