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20 Ottobre 2017

FEASR: finanziamenti per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

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L'Unione europea, fin dalla sua nascita, pone il settore agricolo al centro della sua attività, riconoscendone la centralità per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi Membri. Il FEASR è uno strumento fondamentale per sostenere l'agricoltura.  

Il Fondo FEASR

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) rappresenta uno dei pilastri della Politica Agricola Comune (PAC), principale settore di attività dell’Unione europea. Gli obiettivi strategici del FEASR, in linea con la strategia Europa 2020 e con gli obiettivi della PAC, sono diretti ad incentivare la competitività e l’innovazione del settore agricolo e lo sviluppo dei territori rurali. Le priorità previste dal fondo sono 6, ognuna delle quali con specifiche aree di intervento. Gli Stati, nei loro Programmi di Sviluppo rurale, devono tener conto di almeno 4 di queste priorità:
  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali: incoraggiare l’innovazione e la base di conoscenze nelle aree rurali, rinsaldare i nessi tra agricoltura e silvicoltura da un lato e ricerca e innovazione dall'altro, favorire l’apprendimento continuo e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale.
  • potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste: incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali e la diversificazione, favorire il ricambio generazionale in agricoltura attraverso l’introduzione di nuove abilità.
  • favorire l'organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo: migliore l’integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali; sostegno nella gestione dei rischi aziendali
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi relativi all'agricoltura e alle foreste: tutela della biodiverità ; gestione delle risorse idriche, in particolare per ciò che riguarda l’uso di fertilizzanti e pesticidi, prevenirne l’erosione del suolo
  • incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale: rendere più efficiente l’uso di acqua ed energia in agricoltura e nella produzione alimentare, favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari, ridurre le emissioni di metano e di protossido di azoto a carico dell'agricoltura.
  • promuovere l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali: favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l'occupazione, stimolare lo sviluppo locale nelle aree rurali e promuovere l'accessibilità, l'uso e la qualità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
 

Programmi di sviluppo rurale

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) cofinanzia in Italia 21 programmi, uno per ciascuna regione e provincia autonoma, denominati Programmi di Sviluppo rurale (PSR). Il Programma di Sviluppo Rurale è il principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale e rappresenta la traduzione in strategie declinate secondo le esigenze di un determinato territorio regionale. Il PSRN permette a ogni Stato membro dell’Unione europea di utilizzare le risorse economiche messe a disposizione in ambito agricolo e rurale. Le risorse finanziarie assegnate all'Italia per il periodo 2014-2020 ammontano a 10 miliardi e 439 milioni di euro. Per avere informazioni sulle opportunità disponibili per ogni territorio regionale puoi consultare qui i PSR regionali. A questi programmi se ne aggiungono 2, sempre cofinanziati dal FEASR: un programma nazionale riguardante la gestione del rischio, l'irrigazione e la biodiversità animale ed uno per la Rete Rurale Nazionale.  

La Rete Rurale Nazionale

La Rete Rurale Nazionale è uno strumento operativo dedicato al miglioramento dell'attuazione e gestione dei PSR. La programmazione 2014-2020 prevede un maggior coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, la trasparenza e la visibilità delle politiche europee e nazionali, in particolare l'impegno per aumentare le opportunità per i giovani e la promozione dell'innovazione nel settore agroalimentare. All'interno della Rete Rurale Nazionale 2014-2020 troviamo anche il progetto Rete L.e.a.d.e.r. ideato per offrire una piattaforma dove costruire e condividere la conoscenza sui GAL (Gruppi di Azione Locale) sulle strategie di sviluppo locale e sui progetti di cooperazione. L.E.A.D.E.R. è uno strumento innovativo delle politiche europee per lo sviluppo locale integrato e sostenibile dei territori rurali, che pone al centro dell'attenzione i GAL, soggetti costituiti da un partenariato pubblico - privato, rappresentativo della realtà socio-economica del territorio, che hanno il compito di elaborare e realizzare a livello locale una strategia di sviluppo innovativa, multisettoriale e integrata. Per avere informazioni sui GAL e sulle opportunità messe a disposizione puoi consultare la banca dati.  

Bandi aperti nella Regione Lazio

Nella Regione Lazio, al momento, ci sono 2 bandi aperti. L’avvisoProduzione di energia da fonti alternative” del PSR a valere sul FEASR 2014-2020 ha come scopo il sostegno dell’agricoltura tramite la differenziazione dei redditi delle aziende agricole e forestali con forme di attività complementari che comprendano investimenti per realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative rinnovabili, da destinare alla vendita. Le tipologie di intervento ammissibili sono:
  1. produzione e distribuzione di energia ottenuta da pompe di calore a bassa entalpia, ovvero quelle che sfruttano lo scambio termico con il sottosuolo;
  2. produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti di micro-cogenerazione/trigenerazione alimentati a biomasse, per la produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione), oppure di energia elettrica, calore e freddo (trigenerazione), solo se una percentuale almeno pari al 50% di energia termica è utilizzata per l’autoconsumo;
  3. produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti solari fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica;
  4. produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti solari termici, per la produzione di calore sotto forma di acqua calda;
  5. produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti mini-eolici e micro-eolici, per la produzione di energia elettrica. Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente impianti eolici con una potenza massima di 200 kW;
  6. installazione di sistemi intelligenti di stoccaggio di energia termica ed elettrica, quali ad esempio accumulatori, solo se associati ai sistemi di produzione di energia di cui ai precedenti interventi.
Le spese ammissibili a sostegno degli interventi sono:
  1. investimenti materiali;
  2. dotazioni;
  3. spese generali;
  4. investimenti immateriali.
Destinatari e beneficiari dell’avviso, che si applica su tutto il territorio regionale sono gli agricoltori attivi, in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013, in forma di micro e piccole imprese. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18,00 del 15 gennaio 2018 mediante il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) al seguente indirizzo: http://www.sian.it.  

Diversificazione delle attività agricole

Un'altra opportunità è il bando "Diversificazione delle attività agricole” che ha come obiettivo il sostegno di interventi in agricoltura mediante forme di attività complementari per incentivare gli investimenti destinati alle attività di diversificazione dei redditi delle aziende agricole, attraverso la creazione, il potenziamento, la qualificazione di attività agrituristiche e di diversificazione delle attività agricole. Possono beneficiare degli aiuti previsti dal presente bando agricoltori attivi e coadiuvanti familiari. Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:
  1. Sviluppo di Attività Agrituristiche
  2. Trasformazione e vendita diretta dei prodotti tipici:
  3. Attività culturali, didattiche, sociali, ricreative e terapeutico – riabilitative
  4. Fornitura di servizi ambientali svolti dall’impresa agricola per la cura e manutenzione di spazi non agricoli
Nell'ambito delle tipologie di intervento sono ammissibili a sostegno le spese per: A) Investimenti materiali per la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di fabbricati e manufatti produttivi aziendali; B) Dotazioni; C) Spese generali; D) Investimenti immateriali. La presentazione delle domande deve avvenire entro le ore 18,00 del 30 novembre 2017 sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) al seguente indirizzo: http://www.sian.it Per informazioni sulla concreata attuazione della politica, dei programmi, dei progetti e delle altre iniziative di sviluppo rurale puoi consultare la piattaforma della Rete europea per lo sviluppo rurale.  

Se desideri conoscere gli altri programmi di finanziamento europei ti suggeriamo di leggere la Guida ufficiale della Commissione Europea che trovi nella sezione "Strumenti di progettazione" di Prodos Academy.

 

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La redazione di Prodos Academy