Area di crisi industriale complessa di Venezia - Politiche attive e percorsi di innovazione aziendale a supporto del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI)

Scadenza: 31 dicembre 2019
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Veneto: POR FESR 2014/2020 - Asse 3 "Competitività dei sistemi produttivi" - Priorità di investimento 3 (C) "Sostenere la creazione e l'ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi" - Obiettivo specifico 3.1 "Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo" - Sub-azione A "Settore Manifattura"

Bando scaduto

Finalità

La Direttiva si inserisce nella cornice delle azioni promosse dalla Regione del Veneto per sostenere e dare risposte concrete ai lavoratori disoccupati, così come a quelli a rischio di disoccupazione o già raggiunti da procedure di licenziamento collettivo in seguito a crisi aziendale. In particolare, il provvedimento intende ridurre l’impatto della crisi occupazionale nel territorio del Comune di Venezia riconosciuto “Area di Crisi Industriale Complessa” e stimolare la crescita dell’occupazione ed il reimpiego dei lavoratori disoccupati e in CIGS appartenenti al bacino prioritario del PRRI, già individuato con DGR n. 2006 del 6 dicembre 2017 e n. 27 dell’11 gennaio 2018.

La Regione del Veneto è consapevole che l’investimento in capitale umano, così come in innovazione di processo, di prodotto e organizzativa delle filiere e dei sistemi produttivi del territorio, rappresentano una leva fondamentale per ridurre l’impatto della crisi, da un punto di vista economico e sociale, e per una ripresa dei livelli occupazionali del territorio.

La Regione del Veneto intende quindi contribuire al PRRI promuovendo la realizzazione di interventi a sostegno dell’occupazione e dell’adeguamento e riqualificazione delle competenze ed abilità professionali, anche in prospettiva di auto-imprenditorialità. Punta inoltre a sostenere progetti volti all’innovazione di processo, di prodotto e organizzativa delle filiere e dei sistemi produttivi dell’Area con la finalità di migliorarne la competitività e favorirne l’ingresso in nuovi mercati.

In particolare, con la presente Direttiva, la Regione vuole perseguire i seguenti obiettivi:

a. promuovere servizi e misure di politica attiva mirati alla riqualificazione, all’aggiornamento delle competenze e al reinserimento lavorativo;

b. sostenere la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva dei sistemi produttivi veneti tramite la promozione di innovazioni di prodotto, di processo e organizzative;

c. promuovere l’imprenditorialità tramite:

  • interventi che valorizzino e permettano la realizzazione di nuove idee imprenditoriali;
  • progetti a sostegno dell’acquisizione di imprese convenzionali in crisi, o di una parte di esse, da parte dei dipendenti e della loro conseguente trasformazione in cooperative di lavoro (Workers Buyout WBO).

Interventi ammissibili

Ogni proposta progettuale può riguardare solo una delle seguenti Linee d’intervento:

  • LINEA INTERVENTO 1 - Reinserimento lavorativo
  • LINEA INTERVENTO 2 - Innovazione aziendale (di prodotto, di processo, organizzativa)
  • LINEA INTERVENTO 3 – Obiettivo reimpiego
  • LINEA INTERVENTO 4 - “Workers buyout” WBO

In ogni proposta progettuale è possibile utilizzare uno o più strumenti previsti in ciascuna linea d’intervento, oltre agli strumenti obbligatori, che si ritengono più idonei a raggiungere gli obiettivi del progetto. A questo proposito si vedano le tabelle di riepilogo, inserite nella descrizione delle linee d’intervento, con l’indicazione delle tipologie di strumenti, durata, modalità di erogazione, applicazione delle Unità di Costo Standard e/o dei costi reali e condizioni per il riconoscimento dei costi. La congruità degli strumenti scelti sarà tenuta in dovuta considerazione in sede di valutazione della proposta progettuale.
Nel caso della LINEA INTERVENTO 1 Reinserimento lavorativo la combinazione dei diversi strumenti dovrà essere comunque in linea con i massimali di budget previsti dalla Direttiva per destinatario/intervento pari a 5.000 Euro/destinatario.

Chi può partecipare

Nell’ambito di questa Direttiva possono presentare proposte progettuali i seguenti soggetti:

  • Soggetti accreditati iscritti nell'elenco di cui alla L.R. n. 3 del 13 marzo 2009 art. 25 ("Accreditamento") degli Enti accreditati ai Servizi al Lavoro;
  • Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento ai Servizi al Lavoro ai sensi della D.G.R. n. 2238 del 20 dicembre 2011 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 1656/2016;
  • Soggetti accreditati iscritti nell'elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i. ("Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati") per l'ambito della Formazione Continua e per l’ambito della Formazione Superiore (compresi atenei, enti e istituzioni contemplati dall’art. 22 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della Formazione Superiore);
  • Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Continua e/o della Formazione Superiore ai sensi della D.G.R. n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015;
  • Aziende con sede operativa nel territorio della Città metropolitana di Venezia e/o nei Comuni di Massanzago (PD), Trebaseleghe (PD), e Mogliano Veneto (TV), con priorità per le aziende ubicate nell’Area di Crisi industriale complessa del Comune di Venezia, in partenariato con università o altri organismi di ricerca.

Priorità sarà inoltre data ad aggregazioni di imprese che includono distretti industriali o reti innovative regionali e/o che operano nei settori economici in crisi identificati dal PRRI e/o nelle aree di specializzazione RIS3 individuate dalla Regione del Veneto.

Per i soggetti che, pur essendo ancora in fase di accreditamento, avranno ottenuto l’approvazione e il finanziamento di un progetto, l’avvio delle attività progettuali potrà avvenire solo a seguito dell’accettazione definitiva della domanda di accreditamento.

Si specifica che l’adeguatezza del profilo dei soggetti proponenti e partner alle finalità della proposta sarà oggetto di valutazione. Il partenariato nel suo complesso dovrà quindi essere in grado di garantire, anche coerentemente con il tipo di accreditamento posseduto, tutte le competenze necessarie alla realizzazione delle attività previste e proposte nel progetto.
Si precisa che le attività maturate in partenariato relativamente agli interventi previsti da questa Direttiva afferiscono unicamente all’accreditamento ai Servizi al Lavoro, ai sensi della L.R. 3/2009.
Si precisa, infine, che in caso di sospensione e/o revoca dell’accreditamento l’Ente non può partecipare a nessun bando né come Ente proponente né come partner di progetto per tutta la durata della sospensione, decorrente dalla data di notifica del provvedimento medesimo.

Entità del contributo

Le risorse disponibili per la realizzazione degli interventi afferenti a questa Direttiva ammontano ad un totale di Euro 6.698.945,31.

LINEA DI INTERVENTO 1 - Reinserimento lavorativo

  • Risorse disponibili: Euro 3.000.000
  • Massimo costo finanziabile per progetto: Euro 150.000

LINEA DI INTERVENTO 2 - Innovazione aziendale (di prodotto, di processo , organizzativa)

  • Risorse disponibili: Euro 2.698.945,31
  • Massimo costo finanziabile per progetto: Euro 60.000

LINEA DI INTERVENTO 3 - Obiettivo reimpiego

  • Risorse disponibili: Euro 500.000
  • Massimo costo finanziato per progetto: Euro 100.000

LINEA DI INTERVENTO 4 - "Workers buyout" WBO

  • Risorse disponibili: Euro 500.000
  • Massimo costo finanziato per progetto: Euro 15.000

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Condividi

Tutti i contenuti riportati su questo sito web sono di proprietà esclusiva della società Obiettivo Europa s.r.l. e sono protetti dal diritto d'autore e dal diritto di proprietà intellettuale.

È assolutamente vietato copiare, pubblicare o ridistribuire in qualsiasi forma e con qualsiasi strumento i contenuti delle schede bandi o qualsiasi altro testo presente su questo sito, se non previa espressa autorizzazione dalla Società titolare dei diritti d'autore e di proprietà intellettuale.