Scadenza: 31 gennaio 2019
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Programma/Ente di finanziamento

[ihc-hide-content ihc_mb_type="show" ihc_mb_who="2,3" ihc_mb_template="-1" ]Urban Innovative Actions (UIA)

Bando scaduto

Finalità

"Azioni urbane innovative" (Urban Innovative Actions - UIA), è l'inziativa europea volta ad individuare e a testare nuove soluzioni che affrontino problematiche relative allo sviluppo urbano sostenibile e che siano di rilevanza europea.

L'obiettivo principale dell'iniziativa UIA è dunque quello di offrire alle autorità urbane europee spazi e risorse per testare idee nuove e audaci, per affrontare sfide interconnesse e verificare come tali idee rispondono alla complessità delle realtà sociali. I progetti da sostenere dovranno essere innovativi, di buona qualità, concepiti e realizzati con il coinvolgimento dei soggetti interessati, orientati ai risultati e trasferibili.

Il presente bando finanzia progetti innovativi finalizzati a proteggere gli spazi pubblici e a ridurne la vulnerabilità, come annunciato nel piano d'azione del 2017 nel quadro dell'Agenda europea sulla sicurezza.

Il bando comprende anche il finanziamento di progetti digitali, ambientali e di inclusione.

Il bando riguarderà 4 tematiche:

  • transizione digitale;
  • uso sostenibile della terra e soluzioni basate sulla natura;
  • povertà urbana;
  • sicurezza urbana.

Interventi ammissibili

[ihc-hide-content ihc_mb_type="show" ihc_mb_who="2,3" ihc_mb_template="-1" ]Le autorità urbane che si candidano nell’ambito di un Bando UIA possono selezionare solamente uno dei temi proposti. Tuttavia, al fine di sviluppare un approccio integrato che possa affrontare in modo efficace le sfide individuate, nel Modulo di domanda i candidati potranno descrivere il legame e il rapporto con altri temi e aree di intervento.

Come già detto, la Commissione desidera ricevere proposte progettuali che promuovano soluzioni creative, innovative e durevoli per affrontare le diverse sfide individuate. Dal momento che l'iniziativa UIA rappresenterà anche un laboratorio di nuove idee, la Commissione mira a incoraggiare esperimenti innovativi basati sull'esperienza in un'ampia serie di discipline. Per questo motivo, la Commissione ha intenzionalmente evitato di essere eccessivamente prescrittiva nel descrivere le tipologie di progetti che possono essere presentati.

I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durevoli per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire solide partnership locali con il giusto mix di partner complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Tutti i partner devono appartenere all'UE. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

La realizzazione del progetto dovrebbe avere una durata massima di 3 anni.

Le autorità urbane dovranno cogliere l’opportunità offerta dall’iniziativa UIA per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali. In altre parole, l’iniziativa UIA può sostenere progetti pilota troppo rischiosi per essere cofinanziati attraverso fonti tradizionali, per via del loro carattere altamente innovativo e sperimentale.

Le città vincitrici saranno annunciate nell'estate del 2019.

TRANSIZIONE DIGITALE

Le proposte progettuali Urban Innovative Actions dovrebbero contribuire al lavoro che stanno svolgendo i sei gruppi di lavoro del Partenariato europeo per l’innovazione e/o del Partenariato per la transizione digitale, testando nuove soluzioni. Pur senza essere prescrittivi sulla tipologia di progetti che possono essere presentati, si invitano le città a prendere in particolare considerazione i seguenti argomenti e tematiche:

  • Sostegno e realizzazione di soluzioni di città intelligenti, inclusi modelli di business, finanza e approvvigionamento, infrastrutture e processi integrati, pianificazioni e regolamenti integrati, distretti sostenibili e costruzioni, mobilità urbana sostenibile;
  • Sostegno e realizzazione di soluzioni di e-governement incentrate sul cittadino nei diversi settori;
  • Creazione di valore attraverso l’accesso libero e imparziale a dati di ogni tipo: dati open/pubblici/privati di settore/personali (ad es. raccolti da sensori, uso di dati privati di settore per scopi di interesse pubblico, uso dei diritti alla portabilità dei dati in conformità con il GDPR, di modo che i cittadini cedano i dati alla città per una migliore gestione cittadina, allestimento di sistemi open di integrazione dei dati per l’accesso da applicazioni multiuso);
  • Stimoli all’adozione di tecnologie digitali emergenti, che modernizzino l’infrastruttura e i servizi della città, come soluzioni di illuminazione stradale intelligenti, reti di comunicazione 5G innovative che integrino piattaforme di dati urbani open e soluzioni per le amministrazioni locali;
  • Creazione un ambiente propizio per le imprese e comportamento in qualità di luoghi e piattaforme, per permettere una sperimentazione agile di imprese basate sui dati e attirare l’innovazione sui mercati ad alto potere di acquisto, stimolando così la crescita economica a livello locale.

USO SOSTENIBILE DEL SUOLO, SOLUZIONI BASATE SULLA NATURA

Pur senza essere prescrittivi sulla tipologia di progetti che possono essere presentati, si invitano le città a prendere in particolare considerazione i seguenti argomenti e tematiche:

a) inserimento di infrastrutture blu e verdi e promozione di soluzioni sistemiche basate sulla natura, per una rigenerazione urbana inclusiva e uno sviluppo urbano sostenibile, con l’obiettivo di:

  • migliorare la qualità della vita, la salute e il benessere (ad es. riduzione dell’inquinamento acustico, sequestro del carbonio, opportunità ricreative, acqua pulita, bassi livelli di inquinamento ecc.) delle economie locali, il tessuto sociale e l’ambiente in senso lato;
  • ridurre l’inquinamento del suolo, migliorare l’infiltrazione idrica e contrastare gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo;
  • rinaturalizzare le città attraverso la conservazione, il ripristino, la rigenerazione e l’espansione della biodiversità e degli ecosistemi e attraverso la connessione ecologica tra aree urbane e periurbane.
  • creare occupazione e migliorare la coesione e l’innovazione sociale, diversificare le economie locali e creare imprese e modelli di governance innovativi e sostenibili;
  • migliorare la pianificazione urbana e territoriale/regionale a monte.

Siccome nel Terzo bando UIA sono stati selezionati diversi progetti per la tematica “Adattamento al cambiamento climatico”, che somiglia sotto molti punti di vista agli argomenti e alle tematiche sopracitati, si invitano i candidati a consultare i progetti approvati. Le informazioni sui progetti saranno disponibili sul sito web UIA dopo la selezione ad ottobre 2018.

b) Approcci innovativi all’uso sostenibile del suolo e alla pianificazione territoriale che includono a titolo esemplificativo:

  • risanamento, ripristino e prevenzione della formazione di aree dismesse (far emergere il potenziale delle aree dismesse al fine di fornire servizi utili ed elaborare una visione per una riconversione complessiva, economica e sociale, sostenibile e di successo);
  • limitazione, mitigazione o compensazione dell’impermeabilizzazione del suolo;
  • riutilizzo flessibile di terreni liberi e sottoutilizzati, rigenerazione e potenziamento della multifunzionalità delle aree già costruite e riconversione di vecchie infrastrutture.
  • rinaturalizzazione degli spazi urbani per contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico (ad es. attraverso la creazione di “pozzi di assorbimento di carbonio”) e all’adattamento (ad es. mitigazione dei rischi di inondazione, effetto isola di calore).
  • contrasto dell’espansione urbana in essere e prevenzione di un’ulteriore espansione.
  • promozione di fattorie urbane sostenibili.
  • implementazione di una strategia di pianificazione urbana di lungo termine per decidere quali siano le destinazioni d’uso prioritarie, supporto alla definizione di diverse attività e motori di rigenerazione economica alternativi ai sussidi pubblici, creazione di modelli finanziari e di business innovativi, ad es. attraverso la combinazione innovativa di piani urbani e progetti locali, fisici e spaziali.

I progetti presentati dovranno promuovere l’uso sostenibile del suolo, attraverso la realizzazione di soluzioni basate sulla natura, coniugando benefici sociali, culturali e di comunità, così come ambientali ed ecosistemici.

Se le soluzioni innovative richiedono un’interfaccia urbano-rurale o un approccio funzionale di area, sarà possibile all’interno di questa tematica includere nel partenariato unità amministrative locali definite come rurali in base al grado di urbanizzazione (si veda la sezione 2 della Guida).

POVERTÀ URBANA

Pur senza essere prescrittivi sulla tipologia di progetti che possono essere presentati, si invitano le città a prendere in particolare considerazione i seguenti argomenti e tematiche:

  • Segregazione sociale, nell'istruzione e spaziale
  • Povertà energetica
  • Povertà infantile
  • Senzatetto
  • Sicurezza alimentare e nutrizionale
  • Basso stato di salute e mancanza di accesso alle cure sanitarie
  • Rigenerazione di aree urbane e quartieri degradati
  • Integrazione sociale dei Rom
  • Accesso a servizi sociali, sanitari, d’istruzione e altri

Infine, siccome si tratta della seconda volta che la tematica della povertà urbana viene inserita in un Bando UIA, suggeriamo ai candidati di consultare i progetti già approvati nell’ambito del Primo bando.

SICUREZZA URBANA

Pur senza essere prescrittivi sulla tipologia di progetti che possono essere presentati, si invitano le città a prendere in particolare considerazione i seguenti argomenti e tematiche:

  • Miglioramento della progettazione degli spazi, pianificazione urbana e sviluppo della sicurezza a partire dalla fase progettuale, tra cui migliore protezione degli spazi pubblici e miglioramento della resilienza di edifici e infrastrutture.
  • Standardizzazione dei processi e dei requisiti tecnici per migliorare la sicurezza urbana.
  • Partecipazione e sviluppo delle capacità delle comunità locali, tra cui miglioramento della consapevolezza del rischio e costruzione della resilienza comunitaria.
  • Miglioramento della preparazione multi-settoriale in risposta alle minacce alla sicurezza nei luoghi pubblici, tra cui maggior coordinamento fra le squadre di pronto intervento e altre autorità.
  • Assistenza alle vittime di reato.
  • Valutazione dei bisogni individuali e assistenza all'integrazione di persone emarginate, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di polarizzazione che potrebbero condurre a criminalizzazione e radicalizzazione.
  • Raccolta di informazioni su reati non segnalati.
  • Cybersicurezza.

Chi può partecipare

[ihc-hide-content ihc_mb_type="show" ihc_mb_who="2,3" ihc_mb_template="-1" ]Possono presentare domanda per l’ottenimento di un cofinanziamento per realizzare azioni innovative le seguenti autorità:

  • Qualsiasi autorità urbana di un’unità amministrativa locale definita, in base al grado di urbanizzazione, come grande città, città o periferia con una popolazione di almeno 50.000 abitanti;
  • Qualsiasi associazione o gruppo di autorità urbane di unità amministrative locali definite, in base al grado di urbanizzazione, come grande città, città o periferia con una popolazione di almeno 50.000 abitanti; ivi compresi associazioni o gruppi transfrontalieri, associazioni o gruppi di diverse regioni e/o Stati membri.

Possono presentare domanda nell’ambito di un Bando UIA solamente le autorità urbane ammissibili, così come definite all’Articolo 2 dell’Atto Delegato.

Entità del contributo

Risorse finanziarie disponibili: 80 - 100 milioni di euro Ciascun progetto potrà ricevere un cofinanziamento FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è previsto un budget minimo per i progetti UIA. Ciononostante, i progetti di dimensioni ridotte (ossia richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro) potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati, data la difficoltà di dimostrare che le azioni sono realizzabili su scala sufficientemente ampia da condurre a conclusioni significative. I progetti che prevedono investimenti significativi, in particolare al termine del periodo di realizzazione, invece, dovranno dimostrare che il costo dell’azione è funzionale al raggiungimento dell’obiettivo e giustificare tali investimenti in modo appropriato.

Link e Documenti

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