Scadenza: 15 aprile 2024
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale

Dotazione Complessiva
€ 1.800.000
Finanziamento Massimo
€1.800.000
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Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Il bando intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel SRRP 2024-2025 nei settori dell’educazione, della salute, dell’agricoltura e della sicurezza alimentare, delle risorse idriche, attraverso attività di sostegno materiale e di formazione, al fine di supportare lo sviluppo delle capacità locali in un’ottica di sostenibilità. Nello specifico, l’iniziativa intende aumentare l’accesso ai servizi di base (salute, igiene ed educazione) e rafforzare le capacità di sussistenza della popolazione rifugiata, in particolare donne e giovani, Sahrawi tramite attività di formazione professionale e l’attuazione di sistemi di partecipazione inclusivi.

Interventi ammissibili

Le proposte progettuali dovranno prevedere attività volte a rispondere alle necessità della popolazione rifugiata Sahrawi, al fine di ottenere i seguenti risultati:

Migliorare l’accesso ai servizi socioeducativi, rendendoli più inclusivi per i/le bambini/e e giovani con disabilità e sicuro per le bambine e ragazze:

  • Riabilitazione di edifici scolastici garantendo standard gender-sensitive e di “universal design” per un accesso inclusivo;
  • Fornitura ed equipaggiamento di materiale scolastico in linea con i curricula proposti dal Ministero dell’Educazione Sahrawi;
  • Formazione professionale per il personale scolastico per garantire un’educazione di qualità, sensibile al genere ed inclusiva ai/alle bambini/e e giovani Sahrawi;
  • Introduzione di attività educative formali e informali che promuovano l’inclusività dei/delle bambini/e con disabilità e con bisogni educativi speciali;
  • Supporto psicologico per bambini/e e giovani studenti/studentesse e organizzazione di attività ludiche e sportive volte a ridurre lo stress;
  • Attività di formazione professionale volte al potenziamento dei servizi per la cura dell’infanzia, in modo da facilitare l’inserimento professionale e sociale delle giovani madri;
  • Efficientamento energetico delle strutture scolastiche tramite installazione di sistemi a energia rinnovabile;
  • Creazione di luoghi di coesione sociale (quali biblioteche, centri comunitari, spazi ricreativi, centri sportivi) dove poter coltivare forme di dialogo comunitario.

Migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base e materno/infantile:

  • Riabilitazione, fornitura di medicinali ed equipaggiamento di strumentazione sanitaria in favore di cliniche ed ospedali in coordinamento con il Ministero della Salute Sahrawi, con particolare riferimento ai servizi di base e all’assistenza materna e infantile;
  • Potenziamento dei servizi sociosanitari per le persone con disabilità, anche attraverso la formazione professionale di staff locale e la dotazione di nuovi materiali;
  • Formazione professionale del personale medico e sociosanitario in linea con gli standard internazionali;
  • Attività di sensibilizzazione sulle patologie maggiormente diffuse sul territorio (es. diabete) e su gravidanza/allattamento e assistenza neonatale, incluso nutrizionale;
  • Efficientamento energetico delle strutture sanitarie tramite installazione di sistemi a energia rinnovabile;
  • Sostegno a campagne vaccinali in coordinamento con la Mezzaluna Rossa Sahrawi e il Ministero della Salute algerino;
  • Attività di supporto e promozione della salute materno-infantile.

Sostenere le attività produttive ed i mezzi di sussistenza per la popolazione rifugiata Sahrawi, incluse le attività propedeutiche a garantire sostenibilità ed efficienza alla filiera produttiva:

  • Fornitura di strumentazione, vaccini e medicinali in ambito veterinario e zootecnico;
  • Attivazione di piani di epidemiosorveglianza;
  • Formazione professionale rivolta al personale impiegato nei settori agricolo e zootecnico;
  • Sostegno materiale, economico e in termini di formazione rivolto in particolare a donne e giovani per l’avviamento di attività imprenditoriali;
  • Fornitura di strumentazione ed equipaggiamento tecnico nei settori agricolo e zootecnico.

Migliorare le condizioni idrico e igieniche, grazie a un più efficiente utilizzo delle risorse idriche e ad una migliore gestione del ciclo dei rifiuti:

  • Installazione di sistemi di trattamento e riuso delle acque reflue;
  • Fornitura e/o installazione e/o riabilitazione di mezzi e infrastrutture (quali reti idriche, pozzi, cisterne, riserve, sistemi di purificazione delle acque) che consentano l’approvvigionamento idrico a scopi civili;
  • Costruzione di impianti per il trattamento dei rifiuti solidi e sostegno di attività imprenditoriali, soprattutto di donne e giovani, nella green economy;
  • Formazione professionale per gli addetti alla gestione dei rifiuti e sensibilizzazione per la popolazione sulle tematiche ambientali;
  • Fornitura di materiale e strumentazione funzionale a una corretta gestione dei rifiuti a livello domestico e comunitario;
  • Introduzione di sistemi di compostaggio comunitario e/o domestico.

L’approccio conflict and gender sensitive sarà un requisito specifico per presentare proposte. Le proposte di progetto dovranno contenere adeguate analisi di genere e includere specifiche attività rivolte alle donne e alle bambine, in linea con l’approccio di mainstreaming della Cooperazione italiana. Le OSC dovranno dimostrare che tale approccio sarà applicato durante il periodo di realizzazione del progetto, in particolare identificando e monitorando i rischi e la gestione degli stessi. Le OSC dovranno coordinarsi per minimizzare ogni possibile rischio inerente ai conflitti anche garantendo che il personale impiegato disponga di conoscenze e capacità adeguate.

Le attività dovranno prevedere una durata massima di 18 mesi.

Chi può partecipare

Potranno partecipare OSC che hanno già dimostrato di avere capacità operativa in loco attraverso partenariati con organizzazioni della società civile e autorità locali.

    Entità del contributo

    La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.800.000 Euro. Il finanziamento richiesto all’AICS non potrà essere superiore a:

    • 900.000 Euro in caso di progetto singolo;
    • 1.800.000 Euro in caso di progetto presentato da ATS.

    Link e Documenti

    Pagina web per formulari e documenti

    Bando

    Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

    Consigli degli esperti

    Dedicati con cura alla stesura dell’analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.

    Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

    È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di stesura del progetto, i criteri di valutazione rappresenteranno la tua guida per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. sez. 8, pag. 27 del bando).

    Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta, entro il 21/03, il seguente indirizzo e-mail: segreteria.tunisi@aics.gov.it.

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