Scadenza: 16 febbraio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Dotazione Complessiva
€ 8.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’iniziativa mira a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili residenti in Libano, con particolare attenzione a donne e giovani. Le attività contribuiscono a due obiettivi specifici: da un lato garantire l’accesso a un’educazione di qualità, equa e inclusiva e a servizi di protezione per bambini e bambine in età scolare; dall’altro migliorare l’occupabilità della forza lavoro e stimolare la crescita economica locale e i sistemi di mercato, promuovendo opportunità di generazione di reddito e un’occupazione dignitosa e sicura. L’intervento è pienamente integrato nel Lebanon Response Plan (LRP) e nelle strategie nazionali in materia di educazione e livelihoods, e adotta un approccio di nesso umanitario–sviluppo–pace (HDP), orientato al rafforzamento dei sistemi nazionali responsabili dell’erogazione dei servizi.

Interventi ammissibili

La Call è articolata in due lotti. Il Lotto 1 “Educazione e Protezione dei Minori” finanzia proposte che prevedono interventi nei settori educazione e protezione, anche integrati tra loro. Le attività possono includere riabilitazione e messa in sicurezza di edifici scolastici, creazione di spazi sicuri e inclusivi, installazione di sistemi a energia solare e interventi di efficientamento energetico, fornitura di attrezzature, arredi e materiali didattici, servizi di trasporto scolastico e misure di supporto all’accesso, frequenza e permanenza a scuola (compreso il cash for education). Sono ammissibili attività di recupero e sostegno scolastico, educazione della prima infanzia, corsi di alfabetizzazione e calcolo (BLN), percorsi TVET formali e non, capacity-building per insegnanti su pedagogia inclusiva e metodologie centrate sullo studente, rafforzamento dell’e-learning e del digital learning, iniziative di sensibilizzazione e community engagement sul valore dell’istruzione. Per la protezione dei minori, sono previste attività di screening sociosanitario, sostegno all’accesso a servizi specialistici (incluse misure per sopravvissute a violenza di genere), assistenza e inclusione dei bambini con disabilità, servizi di supporto psicosociale, attività ricreative e sportive, rafforzamento del ruolo dei genitori e sensibilizzazione comunitaria sui diritti dell’infanzia, uguaglianza di genere, protezione e inclusione sociale.

Il Lotto 2 “Livelihoods” finanzia interventi volti a migliorare l’occupabilità e la resilienza economica delle comunità, in coerenza con il Livelihoods Sector Framework del LRP. Sono ammissibili azioni quali il rafforzamento di micro, piccole e medie imprese e delle catene del valore (con focus su donne e giovani), l’adozione di tecnologie eco-efficienti e pratiche di economia circolare, start-up grants e kit per microimprese accompagnati da assistenza tecnica, riabilitazione di beni e infrastrutture produttive e spazi comunitari, schemi di cash for work e occupazione a breve termine collegati alla gestione e riqualificazione di infrastrutture e risorse comunitarie, programmi TVET formali e non (inclusi corsi brevi orientati al mercato del lavoro) e percorsi di inserimento lavorativo. Le proposte devono integrare approcci sensibili al conflitto e al genere, promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali (nesso Water–Energy–Food–Ecosystems) e prevedere un monitoraggio basato su indicatori settoriali nazionali e internazionali. La durata massima delle attività di ciascun progetto è pari a 18 mesi.

Chi può partecipare

Possono partecipare soggetti non profit che soddisfano specifici requisiti. Per i soggetti non profit iscritti all’elenco AICS ex art. 26, comma 3, Legge 125/2014, è richiesta l’iscrizione all’elenco, una comprovata esperienza in iniziative di aiuto umanitario e nel settore di riferimento della proposta (educazione/protezione dei minori o livelihoods), la capacità di operare in loco, la regolarità rispetto agli obblighi fiscali, contributivi e assicurativi, l’assenza di debiti certi e liquidi verso MAECI/AICS o altri donatori e l’assenza di comportamenti gravemente negligenti o in malafede in precedenti progetti, nonché la non iscrizione in elenchi di soggetti sottoposti a misure restrittive (sanctions lists).

Possono presentare proposte anche soggetti non profit privi di sede operativa in Italia (organizzazioni locali e internazionali) non iscritti all’elenco AICS, a condizione che dispongano di un accordo di collaborazione preesistente e tuttora valido con un soggetto iscritto all’elenco AICS, che abbiano specifica esperienza in aiuto umanitario e nel settore di intervento, siano in grado di operare in loco, siano regolarmente costituiti e in regola con la normativa del Paese di appartenenza (compresa quella fiscale e contributiva), non siano debitori verso MAECI/AICS o altri donatori, non abbiano tenuto comportamenti gravemente negligenti o in malafede e non risultino inclusi in elenchi sanzionatori. In caso di progetto congiunto in Associazione Temporanea di Scopo (ATS), tutti i componenti devono possedere i requisiti sopra indicati; l’ATS deve essere regolata da apposito accordo, che definisce ruoli, budget, responsabilità e mandato del capofila nei rapporti con AICS. Ciascun soggetto non profit può presentare complessivamente una sola proposta progettuale nell’ambito della Call (come proponente singolo o come mandatario/mandante di un’ATS), senza limiti al ruolo di partner.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 8.000.000 Euro. L’importo è ripartito in 3.600.000 Euro per il Lotto 1 “Educazione e Protezione dei minori”, 4.200.000 Euro per il Lotto 2 “Livelihoods” e 200.000 Euro destinati ai costi di gestione dell’iniziativa in capo ad AICS.

Per quanto riguarda i singoli progetti, il finanziamento richiesto ad AICS non può superare, per il Lotto 1, 900.000 Euro per i progetti presentati da un solo soggetto non profit e 1.800.000 Euro per i progetti congiunti presentati da due o più soggetti in ATS; per il Lotto 2, il contributo massimo AICS è pari a 1.050.000 Euro, sia per progetti presentati da un solo soggetto non profit sia per quelli presentati in ATS. Si tratta di massimali di contributo AICS: il costo complessivo di progetto può eventualmente essere superiore in presenza di cofinanziamenti, ma la quota AICS non può superare tali importi. Il bando non indica una soglia minima di spesa complessiva né un importo minimo di contributo richiedibile, per cui non è prevista una spesa minima ammissibile né un finanziamento minimo obbligatorio.

Il cofinanziamento da parte del soggetto proponente o di terzi è ammesso ma non obbligatorio: la documentazione richiesta contempla infatti l’eventuale presenza di soggetti terzi co-finanziatori, per i quali deve essere fornita apposita attestazione di impegno finanziario. Inoltre, nel caso di accordi di partenariato, la quota di fondi AICS affidata complessivamente ai partner non può superare il 60% del valore complessivo del contributo, imponendo quindi un limite economico alla porzione di budget gestita dai partner esecutori.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

Dedicati con cura alla stesura dell’analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Eventuali richieste di chiarimento devono essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata (beirut@pec.aics.gov.it) entro il 16/01/2026, dandone altresì comunicazione, con separata e-mail, all’indirizzo: beirut@aics.gov.it

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