Scadenza: 27 febbraio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Dotazione Complessiva
€ 1.500.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando finanzia progetti di aiuto umanitario a favore delle popolazioni rifugiate congolesi e delle comunità ospitanti in Uganda e Burundi, duramente colpite dalla crisi nella RDC e dal sovraccarico dei sistemi locali di accoglienza. L’obiettivo generale è promuovere il benessere, la sicurezza e l’autosufficienza economica dei rifugiati e delle comunità ospitanti; l’obiettivo specifico è aumentare le possibilità di accesso a servizi sociosanitari e di protezione e rafforzare il tessuto socio-economico di sfollati e rifugiati, con particolare attenzione a donne, minori e gruppi vulnerabili. I progetti dovranno adottare un approccio integrato “Nesso Umanitario–Sviluppo–Pace”, combinando risposte immediate ai bisogni primari con azioni che accrescano resilienza, inclusione e coesione sociale nei contesti di accoglienza.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili proposte progettuali di durata massima pari a 18 mesi, da realizzare nelle aree ad alta concentrazione di rifugiati congolesi in Uganda (Lotto 1) e nei campi rifugiati in Burundi (Musenyi, Bweru, Cishemere, Makombe, Gitara e altri eventualmente indicati), mirate a migliorare le condizioni di vita dei rifugiati e delle comunità ospitanti.

Per il Lotto 1 – Uganda sono previsti in particolare interventi nei seguenti ambiti:

  • Salute: migliorare l’accesso a servizi sociosanitari di base di qualità, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva, ai servizi preventivi, curativi e nutrizionali per rifugiati e comunità ospitanti (rafforzamento strutture sanitarie, personale, servizi per adolescenti e donne in gravidanza, prevenzione e risposta a epidemie).
  • Agricoltura e sicurezza alimentare / livelihoods: aumentare le opportunità di autosostentamento e di attività generatrici di reddito, soprattutto in ambito agricolo, attraverso supporto a mezzi produttivi, formazione tecnica e rafforzamento della resilienza economica.
  • Acqua, igiene, ambiente e gestione delle risorse naturali (WASH/ambiente): migliorare l’accesso ad acqua sicura, servizi igienico-sanitari, gestione dei rifiuti, protezione delle risorse naturali e mitigazione dell’impatto ambientale degli insediamenti.
  • Cambiamenti climatici e resilienza: azioni di adattamento e riduzione del rischio climatico (siccità, alluvioni, degrado ambientale) a livello comunitario.
  • Protezione: prevenzione e risposta alla violenza di genere (GBV), protezione dell’infanzia, supporto psicosociale, meccanismi di identificazione e referral dei casi di vulnerabilità, rafforzamento dei sistemi comunitari di protezione.

Per il Lotto 2 – Burundi gli interventi riguardano in modo analogo:

  • azioni in campo salute, WASH, nutrizione e supporto ai servizi di base nei campi rifugiati;
  • iniziative per la protezione di rifugiati e comunità ospitanti, con focus su donne, minori e persone con disabilità;
  • attività per mezzi di sussistenza e coesione sociale, inclusa l’inclusione dei rifugiati nei sistemi nazionali di istruzione, sanità e sviluppo economico;
  • azioni di rafforzamento delle comunità ospitanti per ridurre le tensioni e favorire la coesione sociale.

Le proposte devono essere coerenti con il quadro logico dell’Iniziativa, con gli obiettivi, i risultati attesi e gli indicatori indicati nella Call, e allineate ai principali piani umanitari e di risposta del sistema ONU e dei governi di Uganda e Burundi (UCRRP 2025, CRRF, Burundi HRP, Inter-Agency Refugee Response Plan 2025, National Development Plan).

Chi può partecipare

Possono presentare proposte progettuali i soggetti non profit che soddisfano i requisiti di partecipazione indicati all’art. 5 della Call. In particolare:

  • Soggetti non profit iscritti all’elenco AICS ex art. 26, c. 3, L. 125/2014:
    • iscrizione all’elenco AICS alla data di presentazione della proposta;
    • specifica e comprovata esperienza in interventi di aiuto umanitario (emergenza, primissima emergenza, LRRD) e nei settori indicati dal Paragrafo 3 (salute, agricoltura e sicurezza alimentare, WASH/ambiente/risorse naturali, cambiamenti climatici, protezione);
    • capacità di operare in loco;
    • regolarità rispetto agli obblighi fiscali, contributivi e assicurativi;
    • assenza di debiti certi, liquidi ed esigibili verso MAECI/DGCS, AICS o altri donatori (incluse revoche di contributi);
    • assenza di comportamenti connotati da grave negligenza o malafede nell’attuazione di progetti finanziati da MAECI/AICS o altri donatori;
    • non iscrizione negli elenchi di soggetti sottoposti a misure restrittive (sanctions list UE), requisito che deve valere anche per i partner.
  • Soggetti non profit privi di sede operativa in Italia NON iscritti all’elenco AICS (ONG locali e/o internazionali):
    • accordo di collaborazione preesistente con almeno un soggetto iscritto all’elenco AICS (non sottoscritto solo ai fini della Call) e valido anche dopo la conclusione delle attività;
    • specifica e comprovata esperienza in aiuto umanitario e nei settori della Call;
    • capacità di operare in loco;
    • regolare costituzione e conformità alla normativa del Paese di appartenenza (fiscale, contributiva, assicurativa);
    • assenza di debiti verso MAECI/AICS o altri donatori e di comportamenti gravemente negligenti o in mala fede;
    • non iscrizione nelle liste sanzionatorie, anche per i partner.
  • Progetti congiunti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS):
    • ogni soggetto non profit partecipante all’ATS deve possedere i requisiti di cui all’art. 5.1 e/o 5.2;
    • nel Modello di Proposta il soggetto proponente agisce come mandatario (Capofila) dell’ATS e rappresenta tutti i mandanti nei rapporti con AICS;
    • l’accordo costitutivo ATS o la lettera d’impegno a costituirla deve definire responsabilità, attività, quote di budget e mandato con rappresentanza alla capofila.

Ciascun soggetto non profit può presentare al massimo 2 proposte: una in qualità di proponente (singolo o mandatario ATS) e una come mandante di ATS; le due proposte devono riguardare due lotti differenti (Uganda e Burundi). I limiti non si applicano ai partner che non siano proponenti o membri ATS.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.500.000,00 Euro.

Le risorse sono ripartite in due lotti geografici: 1.000.000,00 Euro per il Lotto 1 (Uganda) e 500.000,00 Euro per il Lotto 2 (Burundi), a copertura dei settori salute, agricoltura e sicurezza alimentare, acqua e igiene, ambiente e gestione delle risorse naturali, cambiamenti climatici e protezione nei rispettivi Paesi.

Il contributo AICS è concesso a fondo perduto e copre i costi ammissibili delle iniziative selezionate, secondo le regole di eleggibilità e rendicontazione previste dalle Procedure AICS per i progetti di aiuto umanitario e dal Manuale di gestione e rendicontazione (Allegato A10).

Per ciascun progetto valgono i seguenti limiti economici:

  • Finanziamento massimo richiesto all’AICS:
    • Lotto 1 (Uganda): fino a 1.000.000,00 Euro per singolo progetto, sia in caso di soggetto non profit singolo sia di ATS;
    • Lotto 2 (Burundi): fino a 500.000,00 Euro per singolo progetto, sia in caso di soggetto non profit singolo sia di ATS.
  • La Call non prevede una spesa minima ammissibile o un finanziamento minimo espressamente indicati; la dimensione del progetto deve comunque essere coerente con la durata massima (18 mesi), con il massimale per lotto e con la capacità gestionale dell’ente.
  • I massimali specificati per lotto si applicano al solo contributo AICS, fermo restando il quadro generale delle Procedure ex delibera CC 49/2018 sul tetto massimo del contributo per iniziative di emergenza (1.200.000,00 Euro per progetti singoli e 1.800.000,00 Euro per progetti congiunti).

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

Dedicati con cura alla stesura dell’analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Eventuali richieste di chiarimento devono essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) di cui al punto 8.1 (kampala@pec.aics.gov.it) entro il 23/01/2026, dandone altresì comunicazione, con separata e-mail, all’indirizzo: segreteria.kampala@aics.gov.it  e FAQ (Frequently Asked Question) con le relative risposte saranno pubblicate sul sito dell’AICS (https://aics.portaleamministrazionetrasparente.it/pagina952_bandi.html) entro il 02/02/2026.

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