Scadenza: 8 febbraio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Dotazione Complessiva
€ 7.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

L’iniziativa finanzia progetti di aiuto umanitario in Afghanistan volti a rispondere ai bisogni primari e di protezione della popolazione più vulnerabile (donne, minori, sfollati interni, returnees, persone con disabilità), in un contesto di crisi prolungata segnata da povertà diffusa, carenza di servizi essenziali, eventi climatici estremi, epidemie e gravi rischi di protezione. I progetti devono contribuire a garantire accesso a servizi di base salvavita, rafforzare la resilienza delle comunità e dei mezzi di sussistenza, ridurre i rischi di catastrofi e promuovere la parità di genere e la protezione di donne, ragazze e bambini, in coerenza con l’Afghanistan Humanitarian Needs and Response Plan 2026 e con la strategia della Cooperazione Italiana nel Paese.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti di aiuto umanitario da realizzare in Afghanistan, con durata massima di 18 mesi, che contribuiscano agli obiettivi e risultati attesi indicati nella Call for Proposals.

In particolare, sono previsti interventi riconducibili a quattro ambiti principali:

  • Accesso a servizi essenziali e bisogni primari (WASH, salute, nutrizione, sicurezza alimentare):
    • fornitura di acqua sicura, servizi igienico-sanitari di base, kit igienici e interventi per ridurre i rischi sanitari legati a condizioni igieniche precarie;
    • assistenza alimentare e nutrizionale alle famiglie vulnerabili, con attenzione particolare a donne incinte e allattanti e ai minori a rischio di malnutrizione;
    • servizi sanitari essenziali in aree con scarso accesso alle strutture sanitarie, incluse attività di prevenzione e risposta a focolai epidemici;
  • Protezione, parità di genere e tutela di donne, ragazze e minori:
    • azioni di prevenzione e risposta alla violenza di genere (GBV), supporto psicosociale, creazione di spazi sicuri per donne, ragazze e bambini;
    • meccanismi di identificazione, referral e presa in carico dei casi di violazione dei diritti umani e di protezione, inclusi sfollati interni e returnees;
    • rafforzamento delle capacità di organizzazioni della società civile locale e di attori comunitari nella protezione dell’infanzia, nel contrasto alla GBV e nella promozione della parità di genere.
  • Mezzi di sussistenza e resilienza economica delle comunità:
    • sostegno ai mezzi di sussistenza agricoli e non agricoli (fornitura di input, supporto alla produzione, iniziative generatrici di reddito) per famiglie vulnerabili;
    • interventi a favore dell’autonomia economica delle donne, anche tramite formazione professionale, supporto all’imprenditoria femminile e accesso a opportunità di reddito;
    • iniziative per consolidare la resilienza economica delle comunità in aree rurali e urbane particolarmente esposte a shock economici e climatici.
  • Riduzione del rischio di catastrofi (DRR), adattamento climatico e preparazione alle emergenze:
    • azioni di prevenzione, riduzione e gestione del rischio di catastrofi (siccità, alluvioni, terremoti, eventi climatici estremi), inclusa la sensibilizzazione comunitaria e la pianificazione locale di emergenza;
    • misure di adattamento e resilienza ai cambiamenti climatici nel settore agricolo e nelle comunità rurali, anche con piccole infrastrutture di mitigazione del rischio;
    • rafforzamento dei sistemi comunitari di allerta precoce, preparazione e risposta rapida alle emergenze, con particolare attenzione all’inclusione delle persone con disabilità.

I progetti devono essere pienamente coerenti con la teoria del cambiamento e il quadro logico dell’Iniziativa, con obiettivi specifici, risultati, attività e indicatori in linea con quanto definito dall’art. 4 della Call for Proposals.

Chi può partecipare

Possono partecipare alla Call for Proposals i soggetti non profit che soddisfano i requisiti previsti dall’art. 5 del bando, in particolare:

  • Organizzazioni della società civile (OSC) e altri soggetti non profit iscritti all’elenco AICS ex art. 26 della Legge 125/2014:
    • devono essere regolarmente costituiti e in regola con la normativa del Paese di appartenenza, inclusi gli adempimenti fiscali, contributivi e assicurativi;
    • non devono avere posizioni debitorie certe, liquide ed esigibili verso MAECI/DGCS, AICS o altri donatori, né essere stati oggetto di revoche di contributi;
    • non devono aver tenuto comportamenti connotati da grave negligenza o malafede nell’attuazione di progetti finanziati da MAECI/AICS o altri donatori;
    • non devono risultare iscritti in elenchi di soggetti sottoposti a misure restrittive (sanctions list UE, ecc.); questo requisito vale anche per eventuali partner di progetto.
  • Soggetti non profit non iscritti all’elenco AICS:
    • possono presentare proposte se in possesso dei requisiti sostanziali previsti dall’art. 26 Legge 125/2014 (natura non profit, finalità di cooperazione e solidarietà internazionale, capacità organizzativa e tecnica) e della regolare costituzione nel Paese di appartenenza;
    • in caso di soggetti non iscritti privi di sede operativa in Italia, è richiesto un accordo con almeno un soggetto iscritto all’elenco AICS, secondo le modalità descritte all’art. 5.2;
    • per le OSC locali (developing country-based NGO) è richiesto il rispetto delle norme locali (registrazione o richiesta di registrazione) e evidenza della capacità operativa in loco.
  • Progetti congiunti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS):
    • sono ammessi progetti presentati da due o più soggetti non profit organizzati in ATS, con un soggetto mandatario (Capofila) che rappresenta l’ATS nei rapporti con AICS;
    • ciascun componente dell’ATS deve essere in possesso dei requisiti previsti per i soggetti di cui agli artt. 5.1 e/o 5.2;
    • nel caso in cui l’ATS includa una ONG locale (developing country-based NGO) con capacità operativa in loco, questa può essere tenuta a ricoprire il ruolo di mandataria (Capofila), secondo le condizioni specificate nel bando;
    • l’accordo di ATS (o la lettera d’impegno a costituirla) e gli accordi con eventuali partner locali/internazionali devono definire chiaramente attività, responsabilità e quote di budget affidate a ciascun soggetto.
  • Ciascun soggetto non profit può presentare al massimo 2 proposte complessive: 1 come proponente (singolo o mandatario di ATS) e 1 come mandante di ATS; non vi sono limiti di partecipazione in qualità di partner.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 7.000.000 Euro. Di questa dotazione, 6.300.000 Euro sono destinati al finanziamento dei progetti presentati dalle OSC nell’ambito della componente multisettoriale del Programma, mentre 700.000 Euro sono riservati ai costi di gestione dell’Iniziativa in capo ad AICS.

Il contributo AICS è a fondo perduto e destinato a coprire i costi ammissibili dei progetti selezionati, nel rispetto dei massimali previsti e delle regole di eleggibilità e rendicontazione dell’Agenzia.

Per ciascun progetto sono previsti i seguenti limiti economici:

Finanziamento massimo richiedibile all’AICS per singolo progetto:

  • 1.200.000 Euro per progetti presentati da un solo soggetto non profit;
  • 1.500.000 Euro per progetti congiunti presentati da due o più soggetti non profit riuniti in ATS.

Finanziamento minimo e spesa minima ammissibile:

  • il bando non indica un importo minimo di finanziamento né una spesa minima ammissibile per progetto; tali elementi non sono espressamente fissati come soglia economica autonoma.

Cofinanziamento:

  • non è previsto un obbligo esplicito di cofinanziamento minimo da parte del soggetto proponente; tuttavia, la presenza di risorse aggiuntive (proprie o di terzi co-finanziatori) è valorizzata nella valutazione tecnico-economica, in particolare rispetto alla capacità di generare economie di scala e all’uso di risorse provenienti da altre fonti;
  • eventuali co-finanziatori devono formalizzare l’impegno al finanziamento del progetto con apposita documentazione allegata alla proposta.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

Dedicati con cura alla stesura dell’Analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Eventuali richieste di chiarimento devono essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) di cui al punto 8.1 entro il 18/01/2026, dandone altresì comunicazione, con separata e-mail, all’indirizzo: segreteria.islamabad@aics.gov.it

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