Scadenza: 9 aprile 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Dotazione Complessiva
€ 2.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso finanzia interventi di emergenza a favore della popolazione rifugiata sahrawi che vive nei cinque campi nella provincia di Tindouf (Algeria). L’obiettivo è migliorare le condizioni di vita, aumentare l’accesso ai servizi di base (cibo, istruzione, salute, acqua e igiene) e rafforzare la resilienza delle famiglie e delle comunità, con un’attenzione trasversale alle persone più vulnerabili (donne, minori, persone con disabilità) e all’integrazione della prospettiva di genere.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti multisettoriali che contribuiscano, anche solo su alcuni ambiti, ai seguenti risultati:

  • Sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza (R1)
    Interventi per rafforzare le attività produttive e il reddito delle famiglie vulnerabili, in particolare guidate da donne e giovani. Rientrano, a titolo esemplificativo: sostegno alle attività generatrici di reddito; introduzione di sistemi produttivi agricoli e zootecnici innovativi e sostenibili; sviluppo delle filiere agricole (formazione, produzione, stoccaggio, trasformazione, commercializzazione); dimostrazioni culinarie per promuovere diete equilibrate con prodotti locali a basso costo; fornitura di input agricoli e zootecnici (vaccini, attrezzi, piccoli equipaggiamenti); azioni per favorire pratiche alimentari sane e la diversificazione della dieta, comprese iniziative mirate a persone con esigenze nutrizionali specifiche (ad es. diabete, celiachia).
  • Istruzione ed educazione inclusiva (R2)
    Interventi per migliorare l’accesso e la qualità del sistema educativo, con focus su bambine/ragazze e persone con disabilità. Sono compresi: riabilitazione di edifici scolastici e strutture sportive, con attenzione a sicurezza e accessibilità; fornitura di materiale scolastico, compresi ausili specifici per bisogni educativi speciali; formazione e incentivi al personale scolastico per una didattica inclusiva e sensibile al genere; sostegno ad attività educative formali e informali; supporto al trasporto scolastico per ridurre l’abbandono legato a barriere sociali, di sicurezza o di accessibilità.
  • WASH – acqua, servizi igienico-sanitari e gestione rifiuti (R3)
    Azioni per aumentare l’accesso e la qualità dei servizi idrici e igienico-sanitari. Rientrano: costruzione/riabilitazione di infrastrutture di approvvigionamento, stoccaggio e trattamento dell’acqua, con attenzione alla sostenibilità ambientale e al coinvolgimento attivo delle donne in tutte le fasi; costruzione/riabilitazione di servizi igienico-sanitari in scuole e strutture sanitarie, con spazi separati e sicuri per donne e ragazze e accessibili alle persone con disabilità; miglioramento dei sistemi di gestione integrata e sostenibile dei rifiuti solidi, incluse campagne di sensibilizzazione; formazione professionale per addetti/e alla gestione rifiuti; attività per una migliore gestione domestica dell’acqua e dei rifiuti, valorizzando il ruolo delle donne e delle ragazze.
  • Salute e nutrizione (R4)
    Interventi per migliorare l’assistenza sanitaria di base, in particolare materno-infantile e nutrizionale. Sono ammissibili: rafforzamento dei servizi pediatrici e per la salute materno-infantile; riabilitazione/adeguamento delle strutture sanitarie, con fornitura di attrezzature, prodotti medicali e materiali sanitari essenziali; formazione e incentivi per il personale sanitario; attività di informazione e sensibilizzazione sui principali rischi e patologie, con attenzione alle persone con disabilità; rafforzamento dei sistemi di screening e presa in carico dei casi di malnutrizione; servizi integrati per una corretta alimentazione nei primi 1.000 giorni di vita; programmi nutrizionali dedicati a persone affette da diabete e celiachia.

Tutti i progetti devono integrare in modo sistematico l’approccio di genere e contribuire al quadro strategico del piano di risposta per i rifugiati sahrawi, con durata massima delle attività pari a 18 mesi.

Chi può partecipare

Possono presentare proposte esclusivamente soggetti non profit, secondo tre profili:

  • Soggetti non profit iscritti all’elenco AICS
    Organizzazioni della società civile e altri soggetti senza scopo di lucro iscritti all’elenco di cui all’art. 26, comma 3, della Legge 125/2014, con: comprovata esperienza in aiuto umanitario nei campi sahrawi; esperienza nel settore di intervento proposto; capacità operativa in loco; regolarità fiscale, contributiva e assicurativa; assenza di debiti verso DGCS/MAECI, AICS o altri donatori e assenza di comportamenti gravemente negligenti in progetti finanziati; non iscrizione in elenchi sanzionatori internazionali.
  • Soggetti non profit senza sede operativa in Italia e NON iscritti all’elenco AICS
    Organizzazioni non profit locali o internazionali, prive di sede operativa in Italia, che possiedano:
    • un accordo di collaborazione pre-esistente con un soggetto iscritto all’elenco AICS;
    • esperienza specifica e comprovata negli interventi umanitari nei campi sahrawi e nel settore tematico della proposta;
    • capacità di operare in loco;
    • regolarità rispetto alla normativa del Paese di appartenenza (inclusi profili fiscali, contributivi e assicurativi);
    • assenza di debiti verso DGCS/MAECI, AICS o altri donatori e assenza di comportamenti gravemente negligenti;
    • non iscrizione in elenchi sanzionatori internazionali.
  • Progetti congiunti in ATS (Associazione Temporanea di Scopo)
    Sono ammessi progetti presentati congiuntamente da due o più soggetti non profit in ATS; in tal caso, ogni componente dell’ATS deve possedere i requisiti previsti per i soggetti iscritti e/o non iscritti all’elenco AICS.

Ciascun soggetto non profit può presentare una sola proposta in totale (come singolo proponente o come mandatario/mandante di un’ATS). I partner non sono soggetti a questo limite. Non sono ammesse imprese for profit come soggetti proponenti.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2.000.000 Euro.

Di questi, 1.800.000,00 Euro sono destinati al finanziamento dei progetti nei settori sicurezza alimentare, salute, istruzione e WASH, mentre 200.000,00 Euro coprono i costi di gestione del Programma a carico di AICS. Il contributo è erogato a fondo perduto.

Per ciascun progetto:

  • il contributo massimo richiedibile ad AICS è pari a:
    • 900.000,00 Euro per progetti presentati da un solo soggetto non profit;
    • 1.800.000,00 Euro per progetti congiunti presentati da due o più soggetti non profit in ATS.
  • non è indicata una spesa minima ammissibile né un importo minimo di contributo: le proposte devono essere però coerenti con gli obiettivi, con la durata massima di 18 mesi e con il quadro settoriale previsto.
  • non è prevista una percentuale obbligatoria di cofinanziamento a carico dei proponenti, ma è possibile prevedere il coinvolgimento di eventuali co-finanziatori (pubblici o privati), con relativo impegno al finanziamento del progetto.

Le proposte ammesse saranno finanziate, fino a esaurimento delle risorse disponibili, seguendo l’ordine di graduatoria; eventuali progetti utilmente collocati ma non coperti integralmente dalle risorse residue non potranno essere finanziati.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

Dedicati con cura alla stesura dell’analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.

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