Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
La call è finalizzata alla realizzazione del Programma integrato di emergenza per la protezione dell’infanzia e il sostegno alle famiglie vulnerabili in Giordania, con l’obiettivo di contribuire alla protezione, al benessere e allo sviluppo dei minori più vulnerabili, rifugiati e giordani, esposti a rischi multipli come lavoro minorile, matrimonio precoce, violenza domestica e digitale, esclusione educativa, istituzionalizzazione, disabilità, disagio psicosociale e separazione familiare. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della risposta italiana alla crisi siriana in Giordania e promuove un approccio integrato e multisettoriale, orientato al rafforzamento dei servizi essenziali, delle capacità protettive delle famiglie e delle comunità e del raccordo con i sistemi nazionali e locali di child protection.
Sono ammissibili proposte progettuali nel settore della protezione dell’infanzia, costruite in coerenza con l’analisi dei bisogni e con il sistema nazionale giordano di protezione, e orientate a migliorare l’accesso a servizi integrati e inclusivi per i minori vulnerabili e a rafforzare la capacità delle famiglie e delle comunità di prevenire e mitigare i rischi di protezione. In particolare, le progettualità possono prevedere, a titolo esemplificativo, attività di identificazione e presa in carico individuale dei minori a rischio tramite case management, referral verso servizi specialistici sanitari, legali, psicosociali, educativi e di protezione, servizi di supporto psicosociale per minori e caregiver, assistenza legale e documentale, attività educative di recupero e reinserimento scolastico, creazione o rafforzamento di spazi sicuri child-friendly e youth-friendly, attività specifiche per l’inclusione dei minori con disabilità, unità mobili e outreach per raggiungere le aree più svantaggiate, nonché potenziamento dei sistemi di safeguarding e PSEAH.
Le proposte possono inoltre includere, in un’ottica di rafforzamento familiare e comunitario, misure di cash assistance per famiglie vulnerabili, cash for protection per bisogni urgenti legati alla protezione, percorsi di inserimento lavorativo e attività generatrici di reddito, educazione finanziaria, programmi di sensibilizzazione e orientamento per caregiver, gruppi di supporto, capacity building per professionisti della protezione dell’infanzia e campagne comunitarie su sicurezza digitale, matrimoni precoci e servizi disponibili. Le aree di intervento devono essere individuate in Giordania secondo criteri di vulnerabilità e pressione demografica dovuta alla concentrazione di rifugiati, e i proponenti devono indicare con precisione le località target e, ove possibile, i dati di geolocalizzazione dei luoghi e delle strutture coinvolte.
Possono partecipare i soggetti non profit. In particolare, sono ammessi i soggetti iscritti all’elenco AICS ai sensi dell’art. 26, comma 3, della Legge 125/2014, purché abbiano comprovata esperienza negli interventi di aiuto umanitario, specifica esperienza nel settore della protezione dell’infanzia, capacità di operare in loco tramite registrazione presso le autorità giordane, regolarità rispetto agli obblighi fiscali, contributivi e assicurativi, assenza di posizioni debitorie verso AICS, DGCS o altri donatori e assenza di comportamenti gravemente negligenti o di iscrizione in elenchi di soggetti sottoposti a misure restrittive.
Sono inoltre ammessi i soggetti non profit privi di sede operativa in Italia e non iscritti all’elenco AICS, purché titolari di un accordo di collaborazione preesistente con un soggetto iscritto al medesimo elenco, dotati di esperienza umanitaria e settoriale, capacità di operare in Giordania, regolarità giuridica, fiscale, contributiva e assicurativa nel Paese di appartenenza e degli ulteriori requisiti previsti dalla Call. È ammessa la presentazione di progetti congiunti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Ciascun soggetto non profit può però presentare complessivamente una sola proposta, indipendentemente dal ruolo assunto, mentre il limite non si applica ai partner.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3.500.000 Euro. Di questi, 3.350.000 Euro sono destinati al settore della protezione dell’infanzia e 150.000 Euro ai costi di gestione.
Il finanziamento richiesto all’AICS non può essere superiore a 837.500 Euro per i progetti presentati da un solo soggetto non profit e a 1.675.000 Euro per i progetti congiunti presentati in ATS da due o più soggetti non profit. La Call non indica una spesa minima ammissibile né un finanziamento minimo espresso. È previsto che la durata massima delle attività di progetto sia pari a 21 mesi. La proposta può prevedere cofinanziamenti o altre fonti di finanziamento, che devono essere esplicitate nel piano finanziario, e nella valutazione viene attribuito rilievo alla capacità di mantenere entro il 25% la somma di alcune macro-voci di costo del piano finanziario rispetto al solo contributo richiesto all’AICS. Inoltre, il mancato rispetto complessivo della soglia del 60% del finanziamento al partner costituisce causa di esclusione, secondo quanto previsto dalla documentazione di gara.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Dedicati con cura alla stesura dell’Analisi di contesto e dimostra che il tuo progetto intende sopperire ad un fabbisogno reale. A tal fine, assicurati che questa sezione sia corredata di dati e studi ufficiali.
Considera attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento. Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione ti guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. sez. 8.4, pag. 29 del bando).
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta segreteria.amman@aics.gov.it entro 23/04. Le richieste di chiarimento devono essere inviate secondo le modalità previste dalla Call, ed è inoltre prevista una sessione informativa online organizzata dalla Sede AICS di Amman.
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