Scadenza: 30 ottobre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Gal Appennino Bolognese

Dotazione Complessiva
€ 404.776
Co-finanziamento
60%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Facile

Finalità

Il bando sostiene l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo e gli investimenti in neoimprese, con l’obiettivo di potenziare il tessuto economico locale, aumentare le possibilità di impiego nelle aree del GAL Appennino Bolognese e contribuire ai processi di innovazione nelle aree rurali.

L’intervento intende favorire la nascita di nuove imprese, il ripopolamento, la diversificazione produttiva e l’innovazione tecnologica e/o di mercato nelle aree rurali intermedie e nelle aree rurali con problemi di sviluppo. La misura mira inoltre ad ampliare l’offerta di servizi a supporto dello sviluppo turistico e a sostenere il mantenimento del tessuto produttivo commerciale, dei pubblici esercizi e dei servizi in territori potenzialmente soggetti a crisi o abbandono.

Interventi ammissibili

Sono ammessi al finanziamento interventi finalizzati alla creazione, innovazione, ammodernamento, qualificazione e diversificazione di attività extra-agricole.

In particolare, gli interventi ammissibili riguardano:

  • creazione di nuove imprese extra-agricole;
  • innovazione, ammodernamento, qualificazione e diversificazione nelle neoimprese extra-agricole esistenti.

Nel caso di imprese operanti con codici ATECO 10 e 11, il sostegno riguarda esclusivamente investimenti per la creazione, valorizzazione e sviluppo della trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE, nonché la loro lavorazione e commercializzazione.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze in cui si esercita o sarà esercitata l’attività;
  • arredi funzionali all’attività, macchinari, impianti e attrezzature funzionali al processo produttivo aziendale;
  • impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati;
  • impianti di produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, purché non superiori al fabbisogno medio aziendale annuo;
  • spese di promozione, entro il limite massimo del 15% delle spese di investimento materiale;
  • acquisizione di hardware, software e programmi informatici, nel limite del 20% delle spese di investimento materiale, purché funzionali e riconducibili all’attività avviata;
  • veicoli industriali e relativi allestimenti con portata superiore a 35 quintali;
  • veicoli non industriali, solo se strettamente funzionali all’attività d’impresa oggetto dell’intervento, come bici, e-bike, mezzi di trasporto per disabili, imbarcazioni per turismo fluviale e vallivo, pulmini, minivan, furgoni, camion, mezzi per trasporto merci, taxi pubblici, noleggio con conducente, bus e autonegozi, entro il tetto di spesa di 30.000 Euro;
  • spese generali collegate agli investimenti, entro il limite del 10% per interventi su beni immobili e relative pertinenze ed entro il limite del 3% per acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e allestimenti.

Non sono ammissibili le autovetture fino a 5 posti, anche se immatricolate come autocarri. Sono inoltre escluse, tra le altre, le spese per acquisto di terreni, leasing, beni usati, interessi passivi, manutenzione ordinaria, spese di esercizio e funzionamento, interventi finalizzati al mero adeguamento normativo, assistenza post-vendita, IVA e altri tributi o oneri fiscali.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di sostegno. Fanno eccezione le spese generali relative a interventi di investimento, che possono essere sostenute fino a 24 mesi prima della presentazione della domanda. Il Piano di investimento deve essere concluso, rendicontato e saldato entro 18 mesi dalla comunicazione dell’atto di concessione, salvo eventuale proroga non superiore a 180 giorni.

Chi può partecipare

Possono beneficiare degli aiuti i soggetti che intendano avviare o sviluppare attività extra-agricole nel territorio del GAL Appennino Bolognese.

In particolare, possono partecipare:

  • persone fisiche che intendano costituirsi in micro o piccola impresa extra-agricola;
  • micro o piccole imprese extra-agricole, in forma singola, già costituite da non più di 1 anno dalla data di presentazione della domanda di sostegno;
  • micro o piccole imprese extra-agricole costituite da più di 1 anno che intendano esercitare una ulteriore attività extra-agricola mai esercitata fino al momento della presentazione della domanda;
  • liberi professionisti, purché in forma individuale, che esercitano l’attività da non più di 1 anno dalla data di presentazione della domanda di sostegno;
  • associazioni non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro o piccole imprese, già costituite da non più di 1 anno oppure costituite da più di 1 anno che intendano esercitare una ulteriore attività extra-agricola mai esercitata.

Sono ammissibili esclusivamente imprese extra-agricole, costituite o costituende, che non esercitano attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile. In caso di pluralità di attività, l’attività agricola non deve essere esercitata neppure come attività secondaria.

I beneficiari devono possedere o acquisire uno dei codici ATECO indicati nell’Allegato B del bando. Per le imprese già costituite da più di un anno che intendono avviare una nuova attività extra-agricola, il codice ATECO relativo alla nuova attività deve essere indicato nella relazione tecnico-economica e acquisito prima della concessione del contributo.

Le persone fisiche devono avere almeno 18 anni, non beneficiare di pensione di anzianità o vecchiaia e non essere state titolari o contitolari di impresa nei 12 mesi antecedenti la domanda. In caso di concessione del contributo, devono costituirsi in micro o piccola impresa extra-agricola entro 150 giorni dalla comunicazione dell’atto di concessione.

I richiedenti devono inoltre possedere, ove applicabili, i requisiti trasversali previsti dal bando, tra cui iscrizione all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo aggiornato, rispetto dei contratti collettivi di lavoro, regolarità contributiva, iscrizione e attività presso il Registro delle Imprese, partita IVA attiva, assenza di procedure concorsuali, rispetto della normativa antimafia, assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti illegittimi e incompatibili e, se tenuti per legge, possesso della polizza assicurativa per danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Per i beneficiari già costituiti è richiesta almeno una sede operativa nel territorio del GAL. Per le persone fisiche, tale condizione sarà verificata al momento della costituzione dell’impresa.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 404.776,93 Euro.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato ai sensi dell’art. 56 del Regolamento UE n. 2022/2472.

La spesa minima ammissibile è pari a 10.000 Euro, mentre la spesa massima ammissibile è pari a 80.000 Euro. Non sono ammessi a finanziamento i progetti il cui importo totale di spesa ammissibile risulti inferiore alla soglia minima prevista, anche a seguito dell’istruttoria tecnico-amministrativa.

L’intensità dell’aiuto è pari al:

  • 40% della spesa ammissibile per interventi localizzati in zona C;
  • 60% della spesa ammissibile per interventi localizzati in zona D.

Nel caso in cui l’intervento ricada su più tipologie di area rurale con aliquota di sostegno differente, per ogni tipologia di spesa saranno applicate le aliquote corrispondenti alla specifica area rurale in cui è localizzato l’investimento.

Il bando non indica un contributo minimo o massimo autonomo, ma sulla base delle soglie di spesa e delle aliquote previste il contributo teorico può variare da 4.000 Euro a 32.000 Euro per interventi in zona C e da 6.000 Euro a 48.000 Euro per interventi in zona D.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda sul presente avviso. Le domande saranno valutate tramite graduatoria e, per essere ammissibili a finanziamento, dovranno raggiungere una soglia minima pari a 25 punti, calcolata sommando esclusivamente i parametri soggettivi e aziendali previsti dal bando.

Le spese finanziate a titolo FEASR non possono beneficiare di altri finanziamenti a valere sul bilancio dell’Unione europea per le medesime voci di costo. È possibile il cumulo con altre forme di sostegno pubblico, compresi regimi nazionali o regionali e crediti d’imposta, solo nel rispetto delle intensità massime di aiuto applicabili e del divieto di doppio finanziamento.

Il contributo è erogato a seguito della presentazione e dell’istruttoria della domanda di pagamento a saldo, fatta salva la possibilità per il beneficiario di richiedere un anticipo secondo le modalità previste dall’avviso. Se la spesa rendicontata risulta inferiore a quella ammessa in concessione, il contributo viene rideterminato proporzionalmente; se invece la spesa rendicontata è superiore, il contributo non può comunque superare quello originariamente concesso.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: stefano.sozzi@bolognappennino.it

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