Scadenza: 5 maggio 2021
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Tosacana

Dotazione Complessiva
€ 4.700.000
Co-finanziamento
30%
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Bando scaduto

Finalità

Il bando mora a favorire la qualificazione del capitale umano e la sua occupabilità attraverso il finanziamento di percorsi di alta formazione tramite la ricerca. 

Questi percorsi, realizzati attraverso progetti di ricerca condotti in collaborazione fra Università e/o Enti di ricerca da un lato e imprese, operatori della filiera culturale e creativa regionale e altri soggetti privati dall’altro, puntano a qualificare i profili professionali e rafforzare l’occupabilità di giovani studiosi e ricercatori attraverso attività di ricerca che permettano loro di integrare le conoscenze apprese in ambito accademico con nuove competenze applicative da acquisire in specifici contesti di esperienza.

Il bando persegue, inoltre, le seguenti altre finalità:

  • supportare e orientare le attività di ricerca verso tematiche di rilevante interesse per le imprese toscane e più in generale per il sistema produttivo regionale prevedendo sviluppi applicativi finalizzati a fronteggiare problemi tecnici, organizzativi, produttivi, gestionali e metodologici, che i partner nel progetto si trovano ad affrontare, sviluppando soluzioni operative di potenziale interesse per l’utilizzo in analoghi contesti applicativi
  • promuovere la formazione di capitale umano qualificato, capace di accompagnare lo sviluppo del sistema produttivo regionale negli ambiti applicativi indicati dalla Smart Specialization Strategy regionale, aumentando la capacità delle imprese, specie le PMI, di sviluppare ed assorbire le nuove soluzioni tecnologiche e organizzative previste per ciascuna delle roadmap individuate da quest’ultima
  • promuovere la formazione di capitale umano qualificato in ulteriori specifici ambiti di ricerca strategici per lo sviluppo regionale, individuati nell’ambito del presente bando, per i quali sono previste apposite riserve di risorse
  • consolidare e sviluppare le relazioni fra università e enti di ricerca pubblici da un lato e sistema produttivo regionale dall’altro, al fine di promuovere le capacità innovative del sistema produttivo attraverso un più efficace trasferimento di conoscenza e tecnologia verso gli utilizzatori finali
  • favorire la diffusione delle soluzioni tecnologiche, organizzative e metodologiche sviluppate nell’ambito dei Progetti di Ricerca finanziati con il bando al fine di una loro valorizzazione presso altri contesti applicativi nel sistema produttivo regionale

Interventi ammissibili

Il bando cofinanzia assegni di ricerca che, attraverso la partecipazione a progetti realizzati in collaborazione obbligatoria tra Organismi di Ricerca e imprese, operatori della filiera culturale e creativa regionale e altri soggetti privati operanti in Toscana, promuovano lo sviluppo di percorsi di esperienza che assicurino la crescita professionale degli assegnisti.

A questo scopo gli Organismi di Ricerca dovranno presentare Progetti di ricerca che agevolino l’inserimento del ricercatore in un percorso sostenibile nel tempo e realmente spendibile in ambito accademico e/o nel mercato del lavoro, anche al di fuori del sistema pubblico nell’ambito della ricerca.

I progetti di ricerca dovranno avere natura applicativa, ovvero, dovranno obbligatoriamente prevedere attività di ricerca applicata e/o sviluppi applicativi finalizzati a fronteggiare problemi tecnici, organizzativi, produttivi, gestionali e metodologici, che i soggetti coinvolti nel progetto si trovano ad affrontare, sviluppando soluzioni operative di potenziale interesse per l’utilizzo in analoghi contesti applicativi.

I progetti di ricerca proposti dovranno avere ad oggetto:

1. tematiche riconducibili agli ambiti applicativi ed alle relative roadmap individuati dalla Smart Specialization Strategy (S3) Regionale (DGR 204/2019 Strategia regionale di specializzazione intelligente, RIS3) oppure

2. uno dei temi di specifico interesse sotto indicati:

a) Intelligenza artificiale e Big Data

b) Progettazione territoriale e rigenerazione urbana a base culturale

c) Promozione della lettura

d) Conservazione e valorizzazione di archivi fotografici

Il responsabile scientifico di un progetto di ricerca dovrà essere un docente, un dirigente di ricerca, un primo ricercatore, un tecnologo, con contratto a tempo indeterminato strutturato presso il soggetto proponente, oppure un ricercatore con contratto a tempo determinato o indeterminato, operante presso il soggetto proponente.

Chi può partecipare

Organismi di Ricerca aventi sede legale o operativa in Toscana:

  • Università statali pubbliche
  • Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale
  • Enti di ricerca pubblici

L’organismo di ricerca proponente curerà la gestione in itinere dei progetti, i rapporti con Regione Toscana e presenterà la rendicontazione finale.

 

DESTINATARI

Possono accedere agli assegni coloro che presentano le caratteristiche seguenti:

a) essere titolari di laurea specialistica o di laurea vecchio ordinamento

b) non aver già compiuto il 36mo anno di età alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando emesso dagli organismi di ricerca

Nelle procedure di selezione realizzate dagli organismi di ricerca e/o dalle loro articolazioni interne (Istituti, Dipartimenti, ecc.) questi potranno specificare come obbligatoria la titolarità di una laurea riconducibile ad una o più classi di laurea appositamente individuate per lo svolgimento del singolo progetto, come altri requisiti individuati dai loro regolamenti.

Il numero massimo di assegni di ricerca che ogni OR può richiedere è determinato in base alla capacità di ricerca dell’OR stesso in termini di unità di personale di ricerca:

  • Per oltre 1500 unità di personale: 55 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 1001-1500: 50 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 601-1000: 38 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 301-600: 28 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 151-300: 22 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 101-150: 16 assegni di ricerca
  • Per unità di personale tra 76 e 100: 12 assegni di ricerca
  • Per unità di personale 51-75: 10 assegni di ricerca
  • Per meno di 50 unità di personale: 8 assegni di ricerca

 

SPESE AMMISSIBILI

Risultano ammissibili le sole spese sostenute per gli assegni di ricerca. Gli assegni di ricerca devono avere durata di 24 mesi e un importo annuo di 30.000 Euro al lordo degli oneri previdenziali, assistenziali e fiscali.

Gli assegni sono finanziati dal FSC, devono prevedere un cofinanziamento obbligatorio pari al 30% estensibile fino al 50%.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 4.700.000 Euro

Co-finanziamento minimo da parte dell'Organizzazione di Ricerca: 30%

Link e Documenti

Bando

Pagina web per formulari e documenti 

Altri documenti utili

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

  • Leggere le FAQ
  • Ogni assegno di ricerca ha un valore di 30.000 Euro/annuali e deve avere una durata di 2 anni, quindi per ogni ricercatore abbiamo 60.000 Euro. Dei 60.000 euro del valore complessivo dell’assegno, il 30% minimo obbligatorio, deve essere cofinanziato dall'OR (minimo 18.000 euro) il restante da Regione Toscana (massimo 42.000 euro)
  • Il cofinanziamento può essere distribuito sui diversi partner di progetto, ma è comunque sempre erogato dall’Università o Ente di ricerca. Pertanto, nel caso in cui un partner privato abbia intenzione di contribuire a finanziare l’assegno dovrà impegnarsi a trasferire il contributo all'Ente proponente, per quel determinato progetto. E’ possibile comporre la provenienza dei fondi anche in modalità mista fra ente proponente e partner oppure distribuirlo fra tutti i partner, purché si raggiunga il minimo del 30% del costo degli assegni del progetto
  • Il grado di cofinanziamento incide in modo rilevante sul punteggio finale: 1 punto in più ogni 2 punti percentuali di cofinanziamento facoltativo garantito dai partner di progetto, fino a un massimo di 10 punti
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