Scadenza: 22 febbraio 2024
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Friuli-Venezia Giulia

Dotazione Complessiva
€ 14.000.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di proposte progettuali volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare ai sensi dell’art. 2, commi da 22 a 26, della L.R. 13/2023.

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili devono prevedere entrambe le seguenti componenti:

  • uno o più elettrolizzatori per la produzione esclusiva di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno;
  • uno o più impianti addizionali asserviti agli elettrolizzatori; sono ammissibili eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica per la produzione di idrogeno rinnovabile ubicati dietro lo stesso punto di connessione alla rete dell’elettrolizzatore o dell’impianto di generazione elettrica da fonti rinnovabili.

Chi può partecipare

Possono beneficiare delle agevolazioni dell’Avviso, le imprese di tutte le dimensioni che intendono realizzare gli interventi previsti dal bando e che alla data di presentazione della domanda di agevolazione di cui all’articolo 10, comma 1:

  • sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dall’articolo, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, o riferita all’articolo 2, comma 1, n. 18 regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 e s.m.i.;
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese. A tal fine l’impresa beneficiaria può fare riferimento anche ai bilanci consolidati del gruppo a cui appartiene o ai bilanci di una delle società che detiene nel proprio capitale sociale una quota non inferiore al venti per cento. In tale ultimo caso l’impresa beneficiaria è tenuta a presentare, unitamente alla presentazione della domanda di agevolazione di cui all’articolo 10, comma 1, una specifica lettera di patronage con la quale la società che detiene la predetta quota di capitale sociale assume l’impegno di natura finanziaria alla restituzione delle agevolazioni concesse a favore dell’impresa beneficiaria nel caso in cui le stesse vengano revocate per una o più delle cause previste dalla normativa;
  • sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi;
  • non sono soggette a sanzioni adottate dall’Unione europea;
  • possiedono una adeguata capacità finanziaria così come sopra indicato.

Entità del contributo

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni ammontano a 14.000.000 Euro.

Le agevolazioni  sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, sulla base dell’offerta formulata dal soggetto proponente, ovvero dal soggetto capofila in caso di progetto congiunto, in sede di presentazione della domanda di agevolazione, secondo quanto di seguito indicato: 

  • l’offerta tiene conto del criterio di valutazione EP di cui all’Appendice B. Nella domanda di agevolazione di all’Appendice A.1, il soggetto proponente indica pertanto:
    •  l’agevolazione richiesta, espressa in €;
    •  la stima della quantità annua di idrogeno rinnovabile prodotto a regime grazie ai soli impianti addizionali asserviti, espressa in tH2/anno.
  •  l’agevolazione richiesta di cui alla lettera a), punto 1) non può essere superiore al 100 per cento dei costi ammissibili di cui all’articolo 7, comma 1; 
  • l’agevolazione concedibile è pari a quella richiesta di cui di cui alla lettera a), punto 1), così come eventualmente rideterminata in esito all’attività istruttoria di cui all’articolo 12 e indicato nel provvedimento di approvazione della graduatoria di cui all’articolo 13. 

 L’agevolazione massima concedibile per proposta progettuale, indipendentemente dalla presentazione della stessa proposta in forma singola o congiunta, è pari a 14 milioni di Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

FAQ

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art. 7, pagg. 12-13 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art. 6, pag. 11 del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. art. 15, pag.16-17 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta i seguenti recapiti:

oggetto: Domanda finanziamento L.R. 13/2023, art. 2, commi da 22 a 26 “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse” 

testo: All’attenzione del Servizio risoluzione crisi aziendali e transizione industriale

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