Scadenza: 16 aprile 2021
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

Dotazione Complessiva
€ 80.000
Finanziamento Massimo
€4.000
Co-finanziamento
50%
Vai al bando
Bando scaduto

Finalità

La pandemia di COVID 19 ha radicalmente modificato gli stili di vita sociali. In particolare, le categorie più deboli hanno fortemente risentito della scarsa o mancata erogazione di quei servizi necessari a facilitare l’integrazione sociale e a promuovere una migliore qualità della vita. Per questo motivo la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per l’anno 2021 ha deciso di emanare questo bando, finalizzato a finanziare la realizzazione di iniziative sociali, preferibilmente collegate alle problematiche innescate dalla pandemia.

Interventi ammissibili

I progetti finanziati devono avere l’obiettivo di aiutare le categorie più deboli e svantaggiate, raccogliendo le esigenze e i bisogni del territorio. I progetti devono rientrare in uno o più dei seguenti settori di intervento:

  • contrasto alla povertà;
  • contrasto alle fragilità sociali;
  • contrasto al disagio giovanile;
  • tutela dell’infanzia;
  • cura e assistenza agli anziani e ai disabili;
  • inclusione socio lavorativa;
  • integrazione degli immigrati.

Le modalità di presentazione della domanda sono accuratamente descritte al paragrafo 5 del bando.

Attenzione: le richieste di contributo devono essere inviate obbligatoriamente a mezzo raccomandata, PEC o mediante consegna a mano alla segreteria della Fondazione.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando Enti del terzo, quali: Onlus; Organizzazioni di Volontariato; Associazioni di Promozione Sociale e Cooperative Sociali. L’appartenenza alla categoria dovrà essere provata mediante certificato d’iscrizione rilasciato dagli enti preposti alla tenuta dei registri competenti o in alternativa dalla presenza del beneficiario nei relativi pubblici registri on-line.

Inoltre per poter partecipare, gli enti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • perseguire scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico;
  • operare in uno dei settori di interesse del bando (v. interventi ammissibili);
  • non avere finalità di lucro;
  • essere costituiti e essere operativi da più di 2 anni dalla data di apertura del bando (10/02/2021);
  • avere sede legale ed esercitare la propria attività da più di 2 anni nei comuni di Bibbona, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castellina Marittima, Castelnuovo val di Cecina, Cecina, Chianni, Crespina, Fauglia, Guardistallo, Montecatini val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pomarance, Riparbella, Santa Luce, Terriciola e Volterra.

Non possono partecipare al bando i soggetti che abbiano già ricevuto sovvenzioni dalla Fondazione per l’anno 2021 o che siano intenzionati a richiedere altre sovvenzioni alla Fondazione nello stesso anno.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 80.000 Euro

Contributo massimo per progetto: 4.000 Euro

Almeno il 50% delle spese complessive previste dal progetto devono essere coperte con risorse proprie o di terzi diversi dalla Fondazione.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Modulo per la richiesta di contributo

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Si evidenzia che il progetto presentato deve essere finalizzato ad una specifica azione che si configuri come AZIONE AGGIUNTIVA all’attività ordinaria del beneficiario, preferibilmente collegata alle problematiche innescate dalla pandemia COVID 19.

Si evidenzia inoltre che i richiedenti devono finanziare autonomamente il 50% delle spese previste dal budget di progetto. Non sono considerati ammissibili, né come quota di co-finanziamento, né come costi per la cui copertura si richiede il contributo, i costi ordinari sostenuti dai beneficiari per salari, stipendi, costi amministrativi, oneri figurativi, costi contabili, riferiti alla propria struttura nonché lavoro volontario. Saranno invece ammissibili costi per lavoro straordinario, missioni e rimborsi spese in misura non superiore al 20% dell’importo dell’intero progetto, purché direttamente imputabili al progetto.

Nel processo di selezione sarà data priorità a quegli interventi che

  • si inseriscono in via sinergica e complementare nella rete dei servizi pubblici e privati già esistenti;
  • sono oggettivamente in grado di produrre effetti determinabili ex ante e misurabili ex post in termini di valenza sociale e che abbiano natura innovativa;
  • attivano posti di lavoro, anche se in via temporanea;
  • soddisfano i requisiti specificati al paragrafo 9 del bando.
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