Bando per la presentazione di progetti rivolti alla promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere

Scadenza: 2 dicembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia-Romagna

Dotazione Complessiva
€ 2.500.000
Co-finanziamento
80%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Emilia-Romagna intende valorizzare e supportare le azioni e le iniziative che nel territorio regionale promuovano la diffusione di una cultura della parità e il contrasto agli stereotipi di genere, che sono alla base delle discriminazioni che le persone, in particolare le donne, subiscono ancora nella società, e che sono altresì all’origine della violenza maschile contro le donne.

In generale, attraverso il bando, si mira a:

  • prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere e discriminazione, cui sono o possono essere soggette donne che vivono specifiche condizioni di fragilità e di donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza per la loro condizione di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive;
  • promuovere, nell’ambito di una cultura della parità, interventi tesi alrispetto delle diversità e di ogni orientamento sessuale o identità di genere.

Interventi ammissibili

Gli obiettivi generali e le azioni prioritarie che si intendono perseguire sono:

Obiettivo A: Favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità.

Azioni prioritarie Obiettivo A:

  • A1) promozione, con riferimento alle giovani generazioni, dell'educazione e della formazione alla cittadinanza di genere e alla cultura di non discriminazione in ambito scolastico, della formazione professionale, sportivo e aggregativo, come strumento di prevenzione e contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista, anche commesse in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere delle vittime e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini.
  • A2) realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini anche attraverso progetti di sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere.
  • A3) realizzazione di campagne di sensibilizzazione e azioni di formazione sulla violenza di genere e omotransfobica digitale (molestie online, cyber stalking, revenge porn, hate speech ecc.) svolte nelle scuole e in altri contesti socio-educativi, inclusi gli spazi giovani, destinate ad adolescenti e preadolescenti, anche con il coinvolgimento di genitori e insegnanti.

Obiettivo B: Prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere e discriminazione, cui sono o possono essere soggette donne che vivono specifiche condizioni di fragilità e di donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza per la loro condizione di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive.

Azioni prioritarie Obiettivo B:

  • B1) realizzazione di progetti di prevenzione e protezione, da parte di operatori pubblici e privati, delle donne vittime di violenza di genere, in particolare di quelle donne che vivono in circostanze o contesti per cui non sono autonome (ad esempio donne anziane e/o disabili), necessitano di cure per problemi di carattere sanitario o sociale, sono private della libertà personale, appartengono a gruppi sociali esposti a rischio di marginalità, non possono agire in autodeterminazione e libertà e sono, per queste ragioni, più esposte al rischio di subire violenza di genere. Tali azioni potranno riguardare anche la gestione della fase dell’emergenza del percorso di accoglienza e presa in carico della donna, e azioni di accompagnamento in ambito sociale e lavorativo. Tali progetti potranno essere supportati da appositi accordi tra soggetti pubblici e privati coinvolti.
  • B2) realizzazione di progetti di prevenzione e protezione, da parte di operatori pubblici e privati, delle donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza, e in particolare delle donne migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive che generano forme di vessazione non solo fisica ma anche psicologica, quali ad esempio i fenomeni dei matrimoni precoci e forzati. A titolo esemplificativo tali azioni potranno essere di natura informativa, di socializzazione linguistica, alfabetizzazione informatica, formativa, di accompagnamento in ambito sociale, legale e lavorativo, di sostegno alla responsabilità genitoriale. Tali progetti potranno essere supportati anche da appositi accordi tra soggetti pubblici e privati coinvolti.

I progetti devono essere realizzati nel territorio regionale e in particolare verranno valorizzate le iniziative che si realizzeranno nei comuni montani nonché nei comuni che ricadono nelle aree interne.

I progetti devono avere carattere biennale e dovranno concludersi entro e non oltre il 31/12/2024. Saranno esclusivamente ammesse le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2023.

Chi può partecipare

Potranno essere ammessi ai contributi regionali esclusivamente i seguenti soggetti:

  • gli Enti locali, in forma singola o associata, della Regione Emilia-Romagna;
  • le Associazioni di promozione sociale iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o in fase di trasmigrazione alla data di pubblicazione del bando;
  • le Organizzazioni di volontariato, iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o in fase di trasmigrazione alla data di pubblicazione del bando;
  • le ONLUS iscritte nell'anagrafe unica.

Tutti i beneficiari, ad eccezione degli Enti Locali, devono avere uno statuto o atto costitutivo che preveda, anche alternativamente:

  • la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo;
  • la promozione e la valorizzazione della condizione femminile;
  • la prevenzione ed il contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista.

Attenzione! Ciascun soggetto può presentare un progetto in qualità di capofila ed essere partner al massimo in un altro progetto. Inoltre, ciascun soggetto che non sia capofila può essere partner in non più di 2 progetti.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva per le annualità 2023/2024 è pari a 2.500.000 Euro, di cui:

  • 1.250.000 Euro sui capitoli relativi al bilancio finanziario gestionale di previsione, anno 2023;
  • 1.250.000 Euro sui capitoli relativi al bilancio finanziario gestionale di previsione, anno 2024.

Quota di cofinanziamento: 80%

Attenzione! Ai fini dell’ammissione ai contributi il costo minimo complessivo dei progetti promossi dai soggetti beneficiari non potrà essere inferiore a 10.000 Euro e il costo massimo complessivo non potrà essere superiore a 50.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

La domanda deve essere sottoscritta, per tutti i soggetti proponenti, esclusivamente dal/dalla legale rappresentante e deve essere inviata per via telematica entro il 2 dicembre 2022.

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. par. 2.2, pagg. 14-15 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di stesura del progetto, i criteri di valutazione rappresenteranno la tua guida per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. par. 2.4, pagg. 17-18 del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. par. 2.5, pagg. 18-19 del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contatta i seguenti recapiti:

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