Scadenza: 27 maggio 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lazio

Dotazione Complessiva
€ 2.800.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Lazio, in qualità di Capofila del progetto S.O.L.e.IL. - relativo all’avviso M_LPS.35. REGISTRO UFFICIALE.U.3302 del 29.10.2021 e n. 3534 del 22/11/2021 a valere sul Fondo Sociale Europeo (PON Inclusione) – intende individuare gli stakeholder interessati alla prevenzione e al contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime. Il fine è di  promuovere un'azione di sistema interregionale mettendo in atto misure indirizzate all'integrazione socio-lavorativa dei migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo. Il progetto S.O.L.e.IL ha l’obiettivo di prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo dei migranti in diversi settori economici — in particolare l’agricoltura, la logistica, il settore edile, i lavori di cura e il manifatturiero, attraverso la promozione dell’autonomia e l’auto determinazione dei beneficiari, riducendo i tempi di transizione dalla condizione di assistenza e protezione verso la conquista di una condizione di piena autonomia sociale e economica.

Con questo bando, si intendono selezionare i partner per la co-progettazione della proposta progettuale che dovrà essere attuata su tutto il territorio regionale.

Interventi ammissibili

Obiettivo generale: contrastare lo sfruttamento lavorativo, riducendo l’incidenza del c.d. lavoro nero e grigio attraverso un insieme di interventi multistakeholder e multilivello volti a creare cambiamenti di sistema, tanto dal punto di vista delle azioni di governance regionale quanto di politica attiva, finalizzata a sostenere percorsi individualizzati di accompagnamento all’autonomia e all’integrazione socio lavorativa di soggetti provenienti da Paesi Terzi a rischio di sfruttamento lavorativo; promuovendo inoltre azioni di sensibilizzazione della popolazione residente.

Obiettivi specifici:

  • Rafforzare la governance multiregionale;
  • Attivare misure di presa in carico e accoglienza;
  • Promuovere, su tutto il territorio interregionale, azioni volte a favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;
  • Attivare dalle primissime fasi di accoglienza un progetto personalizzato;
  • Lavoro con le imprese;
  • Interventi di prevenzione;
  • Percorsi di formazione professionale e laboratori di occupabilità;
  • Engagment nel mondo datoriale.

L’obiettivo è inoltre di far emergere situazioni di sfruttamento lavorativo, sia attraverso la fase ispettiva e di controllo, sia attraverso azioni di supporto per i lavoratori, finalizzate alla presa di consapevolezza della propria condizione e dei propri diritti in materia di regolarità e di sicurezza del lavoro, promuovendo contestualmente la prevenzione di tale fenomeno grazie ad azioni d’informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle imprese.

Nello specifico le proposte progettuali oggetto di questo bando devono essere articolate sulle seguenti linee di attività:

  • Linea 0 – Gestione tecnico-operativa
  • Linea A1 – Governance Multilivello e multistakeholder
  • Linea A2 – Capacity building e workshop co-design
  • Linea A3 – Presa in carico integrata, assistenza e tutela del lavoratore migrante
  • Linea A4 – Promozione di misure per l’integrazione lavorativa
  • Linea A5 – Promozione di misure per la transizione verso housing e cohousing sociale

Per tutte le attività progettuali è prevista un’attività di Governance e costituzione di un Tavolo Regionale. Il fine ultimo è quello di dar vita ad un costante confronto e dialogo tra i diversi attori pubblici e privati in tue le fasi di esecuzione del progetto, e più in generale, in materia di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.

Attenzione! Per ulteriori dettagli in merito agli interventi ammissibili si consiglia di verificare il bando nella sezione dedicata (Cfr. art.6, pagg. 11-12 del bando).

Gruppo target:

Persone soggette ad ogni forma di sfruttamento:

  • Cittadini di Paesi terzi potenziali vittime di sfruttamento lavorativo nell’ambito dell’accattonaggio, economie illegali, assistenza familiare, sfruttamento lavorativo nell’agricoltura, nell’edilizia, nei servizi, nella logistica, nel turismo;
  • Cittadini di Paesi terzi Vittime di sfruttamento lavorativo;
  • MSNA, neomaggiorenni e giovani adulti;
  • Donne rifugiate e richiedenti protezione internazionale;
  • Famiglie, nuclei monoparentali;
  • Vittime di tratta allo scopo dello sfruttamento sessuale;
  • Migranti richiedenti asilo ed accolte presso i CAS ed i SAI presenti sul territorio regionale;
  • Operatori del settore pubblico e privato;
  • Studenti delle scuole secondarie, CPIA e delle Università.

Destinatari indiretti: la collettività regionale attraverso un’attività di sensibilizzazione/informazione che sarà realizzata attraverso i media e i social network.

Durata progettuale: la durata complessiva del progetto è fissata in massimo 24 mesi.

Chi può partecipare

Potranno partecipare enti in forma di ATI/ATS.

Ogni ATI/ATS potrà essere costituita dai soggetti elencati di seguito:

  • Enti del Terzo settore operanti nel settore di riferimento;
  • Società Cooperative e Società Consortili operanti nello specifico settore di riferimento
  • Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro (Obbligatorio);
  • Organismi accreditati per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro (Obbligatorio);
  • Organismi accreditati per lo svolgimento di attività di formazione professionale ai sensi della DGR 1°ottobre 2019, n. 682 (Obbligatorio);
  • Soggetti di cui all’art. 52 del D.P.R. n. 394/1999 (Regolamento recante norme di attuazione del Testo unico in materia di Immigrazione), iscritti, alla data della pubblicazione del presente atto, alla Seconda (II) sezione del Registro di cui all’art. 42 del Testo Unico in materia di Immigrazione - D.Lgs. 25.07.1998 n. 286 e/o al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale della Regione Lazio ai sensi della LR 22/1999 che svolgono attività a favore degli immigrati e/o all’ Albo delle cooperative sociali a sensi della LR 24/1996(Obbligatorio);
  • Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura;
  • Organizzazioni di categoria dell’ambito abitativo;
  • Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti;
  • Patronati ed Enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei lavoratori e datoriali di categoria;
  • Università, Istituti di Ricerca, Istituti scolastici (istruzione superiore), C.P.I.A.;
  • Enti locali, loro unioni e consorzi, così come elencati all’art. 2 del d.lgs. n. 267/2000 ovvero loro singole articolazioni purché dotate di autonomia organizzativa e finanziaria, m) - Distretti sociosanitari del Lazio di cui alla l.r.11/2016 n) - Altri Enti pubblici.

Inoltre:

  • se il partner è un Ente privato, deve svolgere attività senza scopo di lucro;
  • non sarà possibile per un ente partecipare più volte anche se componente di ATI/ATS differenti;
  • non possono partecipare gli enti organizzati in forma di Società di capitali anche se il relativo capitale sociale è a totale o parziale partecipazione pubblica, ammenoché non siano organizzati come imprese sociali;
  • se il partner è organizzato in forma di società cooperativa o come società consortile, deve avere finalità mutualistiche.

Entità del contributo

Il progetto dovrà avere un budget complessivo pari 2.800.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Il bando è molto competitivo assicuratevi di avere le caratteristiche organizzative, amministrative e finanziare prima di procedere con la candidatura!

Attenzione!La progettazione esecutiva dovrà essere articolata in due fasi distinte così suddivise:

  • Fase 1 (finanziata a valere sul PON Inclusione FSE 2014-20) relativa ad attività realizzate a partire dalla data di convenzionamento e non oltre il 31.12.2023;
  • Fase 2 (finanziata a valere su altre risorse comunitarie o nazionali), relativa ad attività realizzate a partire dalla conclusione della fase 1 e fino al 30.06.2024.

Le risorse che finanzieranno le due diverse fasi del progetto saranno individuate puntualmente al momento della stipula della Convenzione di sovvenzione (Cfr. art. 8bis, pag. 15 del bando).

Leggete con cura le modalità di presentazione della domanda (Cfr. art. 9, pag. 16 del bando). Nel bando sono elencati i contenuti e i documenti da allegare alla candidatura. Prima di presentare la tua proposta assicurati di corredarla di quanto richiesto, una mancanza formale potrebbe comportare l’inammissibilità della richiesta.

Prestare massima attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali (Cfr. art. 11, pagg. 17-18 del bando). La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione vi guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto.

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