Basilicata - Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati al rafforzamento della competitività delle imprese e del territorio lucano

Scadenza: 16 agosto 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lombardia

Dotazione Complessiva
€ 5.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso sostiene la realizzazione di progetti di ricerca applicata finalizzati a rafforzare la competitività delle imprese, la capacità innovativa e lo sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale del territorio lucano.

L’intervento, finanziato attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, intende favorire la collaborazione tra il sistema pubblico della ricerca e il tessuto imprenditoriale, sostenendo progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale accompagnati da attività di valorizzazione e trasferimento delle conoscenze.

La misura è finalizzata, in particolare, a:

  • capitalizzare i risultati ottenuti nell’ambito di precedenti progetti di ricerca già conclusi o in fase di completamento;
  • trasformare conoscenze, dati, competenze, prototipi, brevetti e tecnologie in applicazioni, prodotti, processi o servizi concretamente utilizzabili;
  • favorire il trasferimento dei risultati della ricerca verso le imprese, le istituzioni e gli altri soggetti del territorio;
  • rafforzare il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione;
  • sostenere la competitività delle imprese lucane;
  • generare ricadute economiche, istituzionali, sociali, culturali e ambientali nel territorio regionale.

Le proposte devono essere coerenti con almeno uno degli ambiti, domini o traiettorie di sviluppo della Strategia di Specializzazione Intelligente – S3 della Regione Basilicata.

Interventi ammissibili

Sono ammessi al finanziamento progetti che valorizzino e sviluppino i risultati conseguiti nell’ambito di precedenti attività di ricerca, delle quali il soggetto proponente o i co-proponenti siano stati beneficiari o attuatori.

Il progetto deve fondarsi su risultati già maturati e adeguatamente documentati, quali:

  • pubblicazioni scientifiche;
  • prototipi;
  • brevetti;
  • metodologie;
  • materiali;
  • tecnologie;
  • processi;
  • ulteriori risultati qualificanti derivanti da precedenti attività di ricerca.

Le proposte devono comprendere obbligatoriamente e in maniera integrata tutte le seguenti tipologie di attività:

  • Ricerca Industriale, finalizzata ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o significativamente migliorati;
  • Sviluppo Sperimentale, comprendente la progettazione, la dimostrazione, la realizzazione di prototipi o prodotti pilota, nonché la sperimentazione, il test e la convalida di soluzioni nuove o migliorate;
  • Valorizzazione della ricerca e trasferimento delle conoscenze, finalizzati all’applicazione, alla diffusione, alla commercializzazione o all’utilizzo concreto dei risultati conseguiti.

Le attività di valorizzazione possono comprendere, tra le altre:

  • protezione e gestione della proprietà intellettuale;
  • concessione di licenze;
  • costituzione o sviluppo di spin-off e start-up;
  • trasferimento tecnologico verso le imprese;
  • diffusione e applicazione dei risultati nei settori produttivi;
  • utilizzo dei risultati da parte delle istituzioni e della società civile;
  • attività formative collegate all’adozione concreta delle innovazioni;
  • iniziative di public engagement e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • applicazione dei risultati in ambito sociale o ambientale.

Le attività meramente accademiche, come pubblicazioni scientifiche e didattica, non sono considerate attività di valorizzazione, salvo che siano accompagnate da azioni finalizzate all’applicazione o all’utilizzo concreto dei risultati.

Non sono ammissibili progetti di Ricerca Fondamentale aventi carattere esclusivamente esplorativo e non orientati alla generazione di applicazioni, prototipi, processi o servizi suscettibili di valorizzazione e trasferimento.

Il progetto deve evidenziare:

  • il percorso di ricerca precedentemente svolto;
  • i risultati già conseguiti;
  • la continuità tra le attività pregresse e quelle proposte;
  • gli obiettivi scientifici e applicativi;
  • il grado di innovatività;
  • l’articolazione delle attività in Work Packages;
  • i risultati intermedi e finali;
  • le modalità di valorizzazione e trasferimento delle conoscenze;
  • la replicabilità e la sostenibilità dei risultati;
  • gli impatti attesi sulla competitività delle imprese e sul territorio lucano;
  • il piano economico, il cronoprogramma e la quota di cofinanziamento.

Le attività progettuali devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda. Non sono pertanto ammissibili le spese sostenute prima della candidatura.

I progetti devono avere una durata massima di 36 mesi. L’avvio delle attività deve avvenire entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’Atto di Regolamentazione.

Può essere concessa una sola proroga, adeguatamente motivata, per una durata massima di 12 mesi, previa richiesta presentata almeno 60 giorni prima della scadenza del progetto.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario direttamente impiegato nel progetto, entro il limite massimo del 70% del costo complessivo;
  • costi relativi a strumentazioni e attrezzature, limitatamente alla quota e al periodo di utilizzo per il progetto;
  • costi di ammortamento relativi a immobili utilizzati per le attività progettuali;
  • costi relativi ai terreni, nella misura e per il periodo di utilizzo;
  • costi per la ricerca contrattuale;
  • costi per conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a condizioni di mercato;
  • servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per il progetto, entro il limite massimo del 30% del costo complessivo;
  • spese generali supplementari, riconosciute nella misura massima del 7% dei costi del personale;
  • materiali, forniture e altri costi di esercizio direttamente imputabili alle attività.

L’IVA e gli altri tributi e oneri fiscali, previdenziali o assicurativi sono ammissibili soltanto quando effettivamente sostenuti e non recuperabili.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda esclusivamente aggregazioni di soggetti pubblici e privati, composte da un soggetto proponente, che assume anche il ruolo di coordinatore, e da uno o più co-proponenti.

La composizione minima obbligatoria deve comprendere:

  • un Organismo di Ricerca pubblico, con il ruolo di proponente e coordinatore;
  • almeno un’impresa, anche di grandi dimensioni, PMI o microimpresa, con il ruolo di co-proponente.

Possono assumere il ruolo di soggetto proponente:

  • i Dipartimenti dell’Università degli Studi della Basilicata;
  • gli Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • gli Istituti o le unità organizzative di altri enti pubblici di ricerca.

Possono partecipare in qualità di co-proponenti:

  • altri Organismi di Ricerca pubblici;
  • Organismi di Ricerca e di diffusione delle conoscenze pubblici o privati;
  • enti pubblici non appartenenti al sistema della ricerca;
  • enti privati in possesso delle competenze scientifiche, tecnologiche, industriali, commerciali o istituzionali necessarie alla realizzazione del progetto;
  • grandi imprese;
  • piccole e medie imprese;
  • microimprese.

La quota complessiva del costo del progetto attribuita ai co-proponenti non può essere inferiore al 30% del costo totale.

Il soggetto proponente e i co-proponenti devono possedere una sede operativa in Basilicata oppure impegnarsi ad attivare nel territorio regionale l’unità produttiva o locale presso la quale saranno realizzate le attività.

La sede deve essere attivata entro la prima richiesta di erogazione del contributo o, se precedente, entro la richiesta dell’anticipazione e deve essere mantenuta per tutta la durata del progetto.

In via eccezionale, possono partecipare Organismi di Ricerca con sede al di fuori della Basilicata qualora dispongano di competenze altamente qualificate, non reperibili nel territorio regionale e indispensabili alla realizzazione del progetto. La loro quota non può superare il 30% del costo complessivo.

Il partenariato deve configurarsi come una collaborazione effettiva. I partecipanti devono pertanto:

  • definire congiuntamente obiettivi, attività e piano di lavoro;
  • condividere i rischi tecnici e finanziari;
  • contribuire concretamente attraverso competenze, personale, attrezzature o risorse;
  • disciplinare la ripartizione delle attività e dei costi;
  • condividere i risultati in proporzione ai rispettivi contributi;
  • definire preventivamente la gestione dei diritti di proprietà intellettuale.

I rapporti tra i partecipanti devono essere regolati mediante un accordo scritto sottoscritto prima dell’avvio del progetto.

La mera fornitura di servizi di ricerca da parte di un Organismo di Ricerca a favore di un’impresa non costituisce collaborazione effettiva.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 5.000.000 Euro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto. Il contributo massimo concedibile è pari a 800.000 Euro per progetto.

L’avviso non stabilisce un costo minimo del progetto.

Per gli Organismi di Ricerca e gli altri soggetti che svolgono attività non economiche, il contributo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, a condizione che sia adeguatamente dimostrata la natura non economica delle attività finanziate.

Per i soggetti che svolgono attività economiche, le intensità ordinarie di aiuto sono pari al:

  • 50% delle spese ammissibili per le attività di Ricerca Industriale;
  • 25% delle spese ammissibili per le attività di Sviluppo Sperimentale.

Sono previste maggiorazioni in relazione alla dimensione dell’impresa e alle caratteristiche del progetto.

Le intensità massime possono raggiungere:

  • per le micro e piccole imprese, fino all’80% per la Ricerca Industriale e al 70% per lo Sviluppo Sperimentale;
  • per le medie imprese, fino all’80% per la Ricerca Industriale e al 60% per lo Sviluppo Sperimentale;
  • per le grandi imprese, fino al 75% per la Ricerca Industriale e al 50% per lo Sviluppo Sperimentale.

Le maggiorazioni sono riconoscibili soltanto in presenza delle specifiche condizioni previste dal Regolamento GBER, tra cui la collaborazione effettiva tra imprese e Organismi di Ricerca, la diffusione dei risultati, la localizzazione in aree assistite o la partecipazione a progetti con una dimensione sovraregionale o europea.

La parte del costo non coperta dal contributo pubblico deve essere finanziata dai soggetti partecipanti mediante risorse proprie o altre coperture finanziarie adeguatamente documentabili.

Il contributo è cumulabile con altri aiuti pubblici, comprese le agevolazioni fiscali, purché il cumulo:

  • non determini il superamento delle intensità massime di aiuto applicabili;
  • non superi il 100% delle spese ammissibili sostenute.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Per informazioni e chiarimenti sull’ Avviso e sulle relative procedure, è possibile contattare l’Ufficio Programmazione e Attuazione del Fondo Sviluppo e Coesione della Direzione Generale per la Programmazione Economico-finanziaria e la Gestione delle Risorse Finanziarie della Regione Basilicata, inoltrando le richieste al seguente indirizzo e-mail: fscbasilicata@regione.basilicata.it.

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