Scadenza: 10 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Basilicata

Dotazione Complessiva
€ 5.162.999
Co-finanziamento
100%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando è finalizzato al sostegno e al rafforzamento delle infrastrutture culturali, con particolare riferimento a biblioteche, archivi storici, musei e contenitori culturali stabili in immobili già esistenti. L’intervento è attuato nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione della Regione Basilicata, a valere sulla linea di azione “Programma Infrastrutture Culturali”, e punta a valorizzare e implementare il patrimonio culturale, librario, documentale, archivistico e museale, innalzando gli standard di offerta dei servizi culturali.

In particolare, gli interventi sono diretti a:

  • potenziare e rafforzare strutturalmente e infrastrutturalmente gli spazi culturali;
  • sviluppare, diffondere e utilizzare innovazioni tecnologiche e digitali nelle attività di tutela, conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni e dei servizi culturali;
  • migliorare l’accessibilità fisica e digitale delle strutture culturali;
  • valorizzare le realtà che conservano la memoria storica del territorio lucano nei campi della cultura materiale e immateriale;
  • adeguare e funzionalizzare contenitori culturali stabili in immobili già esistenti per la produzione e la fruizione culturale, così da creare ecosistemi culturali permanenti sul territorio.

L’Avviso attribuisce inoltre particolare rilievo alla valorizzazione delle aree interne e più svantaggiate della regione, anche in chiave di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo turistico-culturale sostenibile.

Interventi ammissibili

Possono essere candidate operazioni finalizzate al miglioramento delle infrastrutture culturali e alla funzionalizzazione di contenitori culturali stabili in immobili pubblici. Le tipologie di intervento ammissibili sono le seguenti:

  • opere infrastrutturali e impiantistica, tra cui manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, ammodernamento, riqualificazione degli spazi, restauro e risanamento conservativo, ripristino tipologico e messa in sicurezza, restauro di beni culturali mobili e superfici decorate, realizzazione o potenziamento di impianti tecnologici, di sicurezza, climatizzazione, illuminazione, antincendio e videosorveglianza, nonché adeguamento e funzionalizzazione di contenitori culturali stabili;
  • accessibilità, fruibilità e inclusione, attraverso abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, percorsi di accesso, parcheggi riservati, adeguamento dei servizi igienici, percorsi tattili, segnaletica inclusiva, arredi accessibili, dispositivi di supporto alle persone con disabilità, dispositivi multilingue, strumenti di lettura e audiolettura digitale, implementazione di siti web accessibili e realizzazione di reti wi-fi;
  • adeguamento e allestimento spazi, compresi allestimenti museali, espositivi, archivistici, teatrali e bibliotecari, arredi specialistici, sistemi di movimentazione opere, laboratori didattici, sale conferenze, punti informativi e biglietterie accessibili;
  • digitalizzazione e innovazione tecnologica, come sistemi per la digitalizzazione di collezioni museali, archivi documentali e bibliografici, realtà aumentata e virtuale, piattaforme digitali, totem informativi, applicazioni mobili, sistemi di biglietteria elettronica e strumenti di registrazione e trasmissione digitale di eventi culturali;
  • attrezzature e dotazioni, tra cui attrezzature specialistiche per conservazione e restauro, strumenti per migliorare la tutela del patrimonio, apparecchiature di monitoraggio ambientale, sistemi antitaccheggio, e-reader, tablet, strumenti di audiolettura e attrezzature per contenitori culturali stabili.

Le operazioni candidate, nel caso di lavori pubblici, devono essere corredate almeno da un progetto di fattibilità tecnico-economica oppure da un progetto esecutivo, redatti ai sensi del D.lgs. 36/2023. Se invece prevedono solo acquisizione di forniture o servizi, devono essere corredate da un progetto conforme all’art. 41, comma 12, del medesimo decreto.

Tutte le operazioni devono inoltre:

  • essere coerenti con le finalità dell’Avviso;
  • riguardare immobili pubblici nella disponibilità del soggetto proponente;
  • nel caso di contenitori culturali stabili, essere corredate da un Piano di Gestione di almeno 5 anni;
  • non riguardare nuove costruzioni;
  • non essere riferite a immobili oggetto di contenzioso o non pienamente disponibili;
  • non comportare modifiche a opere già realizzate negli ultimi 5 anni con fondi pubblici;
  • garantire la destinazione culturale dell’immobile per almeno 5 anni;
  • essere conformi allo strumento urbanistico vigente.

Chi può partecipare

Possono partecipare i Comuni e le Province della Regione Basilicata che abbiano, al momento della candidatura, la proprietà o la disponibilità di immobili pubblici ubicati nel territorio regionale. Per disponibilità si intende anche altra forma di messa a disposizione da parte di un’altra Pubblica Amministrazione, purché vi sia un accordo o una convenzione che garantisca l’uso o il godimento dell’immobile per il periodo richiesto dall’Avviso.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 5.163.000 Euro.

Il contributo concedibile è pari a massimo 250.000 Euro per ciascuna operazione candidata. Entro questo limite il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Ciascuna operazione deve però prevedere un importo minimo pari a 50.000 Euro.

Se l’operazione candidata supera il limite massimo di 250.000 Euro, il soggetto beneficiario deve garantire il cofinanziamento della quota eccedente con risorse proprie, da attestare già al momento della presentazione della domanda con apposita dichiarazione di impegno nel provvedimento amministrativo del Comune o della Provincia, pena la non ammissibilità della proposta. Il finanziamento concesso per ciascuna operazione non può comunque essere aumentato successivamente.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art.7, pag. 10 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art.9, pag. 15 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: ufficio.sistemi.produttivi.infrastrutture@cert.regione.basilicata.it

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