Scadenza: 15 maggio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Basilicata

Dotazione Complessiva
€ 1.500.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La finalità è migliorare in modo misurabile le condizioni di allevamento delle principali specie zootecniche (bovini, bufalini, ovini, caprini, suini e avicoli), andando oltre gli obblighi minimi di legge. Attraverso l’adozione di pratiche gestionali e strutturali più sostenibili – monitorate tramite il sistema Classyfarm – il bando punta a ridurre stress e sofferenze degli animali, migliorare alimentazione, stabulazione, igiene e biosicurezza, contribuendo allo stesso tempo alla sanità animale, alla qualità delle produzioni e alla riduzione degli impatti ambientali degli allevamenti.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli allevamenti che, nel corso del periodo d’impegno 1 gennaio – 31 dicembre 2026, applicano miglioramenti oggettivi di benessere animale misurati tramite il sistema Classyfarm.

L’intervento riguarda le seguenti specie/categorie allevate in Basilicata:

  • bovini da carne;
  • bovini e bufalini da latte (incluse le mandrie miste);
  • ovini e caprini;
  • suini (scrofe e altri suini);
  • avicoli.

Il sostegno è riconosciuto in base alle UBA (Unità di Bestiame Adulto) oggetto di impegno, convertite con i coefficienti tecnici indicati dal bando (es. 1 UBA per bovini oltre 2 anni, 0,15 UBA per ovini/caprini, 0,014 UBA per avicoli, ecc.). Le UBA devono essere censite in BDN al 1/1/2026 e costituire il tetto massimo di capi ammissibili; l’azienda può comunque porre a impegno un numero inferiore di UBA, nel rispetto delle soglie minime previste (5 UBA per ovini/caprini e avicoli; 10 UBA per bovini da carne, bovini/bufalini da latte e suini).

Gli interventi richiesti riguardano in particolare:

  • il miglioramento del punteggio Classyfarm rispetto alla situazione di partenza (check-list di ingresso): per chi aderisce per la prima volta all’intervento nel periodo 2023-2027 è obbligatorio un incremento minimo di punteggio variabile da 2 a 5 punti a seconda della fascia iniziale (60-70, 71-80, 81-83, ≥84) o, per chi è già ad alto livello, il mantenimento del punteggio;
  • l’adozione di buone pratiche nelle tre aree di valutazione Classyfarm:
    • Area A – Management aziendale e personale (organizzazione del lavoro, formazione del personale, ispezioni giornaliere, gestione dei gruppi, alimentazione e colostratura, igiene di impianti e strutture, gestione lettiere, prevenzione patologie, ecc.);
    • Area B – Strutture e attrezzature (spazi di stabulazione superiori ai minimi, qualità dei ricoveri e delle lettiere, benessere negli impianti di mungitura, locali infermeria, condizioni microclimatiche, sistemi di abbeverata e di alimentazione adeguati, presenza di ripari dagli agenti atmosferici, ecc.);
    • Area C – Animal Based Measures (condizioni fisiche e stato nutrizionale degli animali, presenza di lesioni e patologie, problemi comportamentali, mortalità e morbilità).

L’azienda deve disporre, oltre alla check-list di ingresso (entro il 30 aprile 2026), di una seconda scheda Classyfarm di autocontrollo compilata dal veterinario aziendale/incaricato tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2026, che attesti il miglioramento conseguito. Il rispetto degli impegni è verificato anche tramite controlli ufficiali della competente Autorità sanitaria.

L’allevatore si impegna inoltre a:

  • mantenere per tutto l’anno il numero di UBA sotto impegno, con una tolleranza massima del –20% rispetto alle UBA ammesse (oltre tale soglia l’impegno decade e il premio non è riconosciuto);
  • rispettare in ogni momento i requisiti minimi di benessere animale e le norme di condizionalità richiamati dal bando (D.Lgs. 146/2001, 122/2011, 126/2011, normativa PAC su condizionalità rafforzata, ecc.).

Chi può partecipare

Possono accedere ai benefici dell’intervento SRA30 – Azione B “Classyfarm”:

  • allevatori singoli o associati (imprese agricole individuali, società, cooperative, ecc.);
  • enti e altri soggetti di diritto pubblico titolari di allevamenti.

Requisiti principali dei beneficiari (alla data del 1° gennaio 2026):

  • essere iscritti alla CCIAA con codice ATECO agricolo;
  • essere titolari di Partita IVA attiva in campo agricolo;
  • possedere uno o più allevamenti registrati con codice di stalla in BDN, con registri aziendali e BDN costantemente aggiornati per tutte le specie oggetto di aiuto;
  • avere un fascicolo aziendale SIAN in gestione digitale, aggiornato e validato alla presentazione della domanda;
  • aver aderito a Classyfarm, con:
    • punteggio minimo di sintesi (“check-list di ingresso”) almeno pari a 60;
    • assenza di quesiti “cogenti” (cioè relativi al rispetto della normativa obbligatoria) valutati come insufficienti.

Per le società, la domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante o da un soggetto legittimato; per gli enti pubblici o di diritto pubblico, dal legale rappresentante o da un delegato formalmente autorizzato ad assumere gli impegni connessi.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.500.000 Euro.

Le risorse coprono l’intero periodo 2023-2027 dell’intervento a favore del benessere animale in Basilicata; per l’annualità 2026 il sostegno è riconosciuto in un’unica soluzione sulla base delle UBA sotto impegno, a seguito delle verifiche previste.

Il contributo ha natura di pagamento a capo, a fondo perduto, erogato in funzione delle UBA ammesse e della specie allevata. Gli importi unitari per l’annualità 2026 sono:

  • 140 Euro/UBA per bovini da carne;
  • 115 Euro/UBA per bovini e bufalini da latte (incluse le mandrie miste);
  • 130 Euro/UBA per ovini e caprini;
  • 18 Euro/UBA per avicoli;
  • 65 Euro/UBA per suini (scrofe riproduttrici e altri suini convertiti nelle relative UBA).

Il finanziamento minimo per azienda non è fissato in valore assoluto: deriva dal numero minimo di UBA richieste per specie (5 o 10 UBA) moltiplicato per i rispettivi importi unitari. Analogamente, il finanziamento massimo dipende dal numero effettivo di UBA ammesse a premio per ciascun beneficiario, nel limite complessivo delle risorse disponibili e ferma restando la possibilità di riduzione proporzionale dei premi qualora il budget non sia sufficiente a coprire tutte le domande ammissibili.

Non è richiesto cofinanziamento da parte dei beneficiari: il pagamento è integralmente pubblico (fondi FEASR più cofinanziamento nazionale e regionale) e funge da compensazione dei maggiori costi di gestione e dei mancati redditi legati agli impegni di benessere animale. Non sono previste spese minime o massime ammissibili né un budget di progetto: l’aiuto è calcolato esclusivamente su base UBA.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: maria.giorgiomarrano@regione.basilicata.it.

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