la realizzazione di investimenti iniziali da parte delle imprese operanti sul territorio regionale;
la creazione di nuova occupazione stabile, attraverso l’assunzione di lavoratori provenienti dalla vertenza CallMat e, a seguire, da altre situazioni di crisi;
lo sviluppo delle competenze mediante il finanziamento di percorsi formativi mirati.
Il contributo pubblico interviene sia sulla copertura dei costi salariali dei lavoratori assunti, sia sul finanziamento delle attività formative connesse.