Regione Campania
La Regione intende sostenere progettazioni inerenti a interventi su beni immobili confiscati non assegnati al momento della pubblicazione dell’Avviso sul BURC, che prevedano, contestualmente, la ristrutturazione del bene immobile e le azioni di gestione dello stesso bene. Gli interventi devono essere volti a soddisfare, mediante soluzioni innovative, i fabbisogni rilevati dalla comunità locale finalizzati all’inclusione sociale, all’occupazione, allo sviluppo locale, ai servizi di welfare.
Gli Enti possono presentare istanza per il finanziamento di progetti finalizzati al recupero e alla rifunzionalizzazione di beni immobili confiscati, trasferiti al loro patrimonio indisponibile e compresi nell’elenco pubblicato sul sito del Comune ai sensi dell’art. 48 comma 3 lettera c) del D. Lgs. 159/2011, da destinare ad attività istituzionali.
Sono ammessi interventi di valorizzazione, recupero, e comunque tutti gli interventi di ristrutturazione che rispondano alle esigenze istituzionali dell’Ente (a titolo esemplificativo sedi di uffici, sedi biblioteche, sedi di asilo e scolastiche, sedi per servizi sociali e/o sanitari, parchi, aree verdi attrezzate etc.), la cui gestione resti in capo all’ente locale o sia data in concessione ad altro Ente Pubblico come caratterizzato all’Art 4 del presente avviso.
Sono ammessi interventi di rinaturalizzazione e/o demolizione e/o bonifica di cespiti in conformità a quanto previsto dal parere dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata prot. 0011495 del 10/1/2025 (cfr. allegato A ). Sono ammesse, a pena di esclusione, le proposte progettuali dotate di un livello di progettazione esecutiva, ai sensi del D. Lgs 31 marzo 2023, n. 36.
La proposta progettuale deve prevedere almeno un intervento espressamente volto alla sostenibilità ambientale e/o alla transizione ecologica. Il cronoprogramma deve prevedere un tempo massimo di realizzazione della proposta progettuale di 18 mesi. Può essere concessa proroga per motivi non imputabili all’ente proponente.
Potranno presentare istanza di partecipazione i Comuni della Regione Campania, al cui patrimonio indisponibile siano stati trasferiti beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, da destinare ai soggetti individuati ai sensi dell’art. 48 comma 3 lettera c) e d) del D. Lgs 159/2011. Ogni soggetto proponente potrà presentare una sola proposta progettuale anche riguardante più beni confiscati.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.500.000 Euro. Il contributo massimo per ciascuna proposta progettuale è di 200.000 Euro.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art. 7, pag. 3 del bando).
È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art. 10, pag. 5 del bando).
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: beniconfiscati@pec.regione.campania.it.
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