Campania - Indennizzi per pescatori e acquacoltori a compensazione effetto conflitto in Medio Oriente

Scadenza: 14 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Campania

Dotazione Complessiva
€ 473.604
Co-finanziamento
100%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione con il bando intende sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite dalla perturbazione significativa dei mercati determinata dal conflitto in Medio Oriente. L’intervento dà attuazione alla Decisione di esecuzione (UE) 2026/889 del 16 aprile 2026, con la quale la Commissione europea ha riconosciuto la situazione in Medio Oriente al 28 febbraio 2026 quale evento eccezionale in grado di determinare una significativa perturbazione dei mercati. Il sostegno è finalizzato a compensare i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese del settore e gli effetti della crisi sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili indennizzi finanziari a favore degli operatori della pesca e dell’acquacoltura per i costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato dovuta alla guerra in Medio Oriente e ai suoi effetti sulla catena di approvvigionamento. Il periodo interessato dalla compensazione è compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, per complessivi 307 giorni.

L’indennizzo è riconosciuto esclusivamente:

  • per le imprese di pesca, con riferimento ai periodi di armamento delle imbarcazioni, anche saltuari;
  • per le imprese acquicole, con riferimento ai periodi di effettiva attività dell’impresa, anche saltuari.

Chi può partecipare

Possono beneficiare dell’indennizzo le micro, piccole e medie imprese – MPMI appartenenti alle seguenti categorie:

  • imprese armatrici di imbarcazioni da pesca che esercitano prevalentemente attività di pesca professionale, compresi i pescatori autonomi che armano in proprio il peschereccio e i pescatori operanti nelle acque interne, con codice ATECO 03.1;
  • imprese dedite all’attività di acquacoltura, con codice ATECO 03.2.

I richiedenti devono, tra gli altri requisiti:

  • risultare attivi nel settore della pesca e/o dell’acquacoltura;
  • avere sede legale in Campania nel caso delle imprese di pesca e sede legale e/o operativa in Campania nel caso delle imprese acquicole;
  • essere iscritti alla Camera di Commercio e mantenere lo stato di attività almeno fino alla liquidazione dell’indennizzo;
  • applicare il CCNL di riferimento qualora si avvalgano di personale dipendente;
  • non trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dalla normativa europea e dal bando, comprese le specifiche cause di inammissibilità stabilite dalla disciplina FEAMPA.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 473.604 Euro.

L’intensità dell’aiuto è pari al 100% dell’indennizzo spettante, fatta salva la disponibilità delle risorse finanziarie.

La somma delle concessioni FEAMPA a titolo di indennizzo non può superare:

  • 80.000 Euro per ciascuna imbarcazione da pesca;
  • 360.000 Euro per ciascuna impresa acquicola;
  • 600.000 Euro per ciascuna impresa acquicola che dimostri di aver registrato nel 2025 un consumo di energia elettrica superiore a 1.000.000 kWh.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. par. 3.3 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: caccia.pesca@regione.campania.it

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