Scadenza: 30 settembre 2026
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Programma/Ente di finanziamento

Regione Campania

Dotazione Complessiva
€ 5.400.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il Piano Cinema Campania 2026 sostiene la produzione, la valorizzazione, la diffusione e la fruizione della cultura cinematografica e audiovisiva, favorendo lo sviluppo dell’intera filiera regionale e la crescita culturale, sociale, economica e turistica del territorio.

La misura finanzia lo sviluppo, la produzione e, per la prima volta nell’ambito della struttura dell’Avviso, la distribuzione delle opere audiovisive, oltre alle iniziative di promozione della cultura cinematografica e alle attività delle sale presenti in Campania. Gli interventi sono articolati nelle seguenti sezioni ufficiali:

  • Sezione 1 – Opere audiovisive, suddivisa in:
    • Sezione 1.1 – Sviluppo/pre-produzione;
    • Sezione 1.2 – Produzione;
    • Sezione 1.3 – Distribuzione;
  • Sezione 2 – Promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva;
  • Sezione 3 – Sostegno all’esercizio cinematografico.

Interventi ammissibili

Sezione 1 – Opere audiovisive

Sono ammissibili progetti relativi a opere audiovisive destinate al pubblico, con contenuto narrativo o documentaristico, realizzate anche con tecniche di animazione. Sono escluse, tra le altre, le opere pubblicitarie o promozionali, i programmi di informazione, i talent e reality show, i videoclip musicali, le riprese di eventi e le opere non direttamente destinate al pubblico.

Sezione 1.1 – Sviluppo/pre-produzione

Sono finanziabili progetti singoli riguardanti:

  • opere di finzione, anche seriali o di animazione, di durata complessiva superiore a 52 minuti;
  • documentari, anche seriali, di durata complessiva superiore a 50 minuti.

Gli interventi possono comprendere acquisizione dei diritti, scrittura e sviluppo della sceneggiatura, attività di ricerca, realizzazione di dossier, storyboard, teaser e demo, casting, ricerca delle ambientazioni, sviluppo finanziario e marketing e partecipazione a laboratori o mercati di coproduzione. Non è previsto un obbligo di spesa nel territorio campano.

Il piano di investimento deve essere completato entro 36 mesi dalla concessione, con possibilità di una sola proroga fino a 6 mesi.

Sezione 1.2 – Produzione

Sono previste le seguenti categorie:

  • Categoria A – Film: opere narrative di finzione superiori a 52 minuti, comprese opere singole, film TV in due parti e opere seriali con episodi non superiori a 30 minuti. Le opere live action devono prevedere almeno 6 giornate di riprese in Campania; per animazione o tecnica mista deve essere realizzato in Campania almeno il 15% delle giornate complessive;
  • Categoria B – Doc: documentari, anche seriali, superiori a 50 minuti, con almeno 4 giornate di riprese in Campania. Per i documentari interamente basati su materiale d’archivio, l’opera deve riguardare prevalentemente luoghi, avvenimenti, personaggi, tradizioni o tematiche della Campania;
  • Categoria C – Corto: opere narrative di durata non superiore a 52 minuti, comprese opere singole e seriali con episodi non superiori a 15 minuti. Sono richieste almeno 3 giornate di riprese in Campania oppure, per animazione e tecnica mista, almeno il 15% delle giornate complessive.

Salvo la specifica eccezione prevista per i documentari, le riprese o le attività di animazione devono iniziare dopo la presentazione della domanda. I progetti devono essere completati entro 36 mesi dalla concessione, con una possibile proroga fino a 6 mesi.

Sezione 1.3 – Distribuzione

Sono finanziabili piani di distribuzione cinematografica relativi a:

  • Categoria A – Film: opere narrative di finzione, anche di animazione, superiori a 52 minuti. Il piano deve prevedere un investimento in copie e lancio – P&A – di almeno 90.000 Euro, la distribuzione in almeno 10 sale, ridotte a 5 per l’animazione, e almeno 240 proiezioni, ridotte a 60 per l’animazione, nell’arco di tre mesi;
  • Categoria B – Doc: documentari superiori a 50 minuti, con un investimento in P&A di almeno 25.000 Euro, distribuzione in almeno 5 sale e almeno 30 proiezioni nell’arco di tre mesi.

In entrambi i casi, almeno il 20% delle proiezioni deve svolgersi in Campania e l’opera deve essere prodotta per almeno il 50% da imprese con sede legale o unità locale attiva in Campania da almeno 12 mesi. La prima uscita in sala deve avvenire dopo la presentazione della domanda ed entro il 31 dicembre 2028.

Sono escluse le attività consistenti esclusivamente nella circuitazione festivaliera o in proiezioni gratuite. Il progetto di distribuzione deve concludersi entro il 31 dicembre 2028, con possibilità di una proroga fino a 6 mesi.

Sezione 2 – Promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva

Sono ammissibili le seguenti categorie:

  • Categoria A – Festival: manifestazioni periodiche della durata da 4 a 12 giorni consecutivi, caratterizzate da un concorso, una o più giurie qualificate e dalla pubblicazione di un catalogo;
  • Categoria B – Rassegna: iniziative della durata compresa tra 3 e 60 giorni, anche non consecutivi, incentrate principalmente sulla proiezione di opere audiovisive;
  • Categoria C – Premio: iniziative di almeno una giornata, finalizzate all’assegnazione di riconoscimenti a opere o professionisti da parte di una giuria qualificata;
  • Categoria D – Altre iniziative: attività di alfabetizzazione cinematografica, convegni, seminari, workshop, mostre, pubblicazioni e ricerche, nonché festival, rassegne o premi che non possiedono tutti i requisiti delle precedenti categorie.

Per le Categorie A, B e C il costo ammissibile preventivato deve essere superiore a 30.000 Euro. Le iniziative devono svolgersi prevalentemente in presenza in Campania tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026; alle condizioni previste dall’Avviso, la conclusione può essere differita fino al 5 gennaio 2027.

Sezione 3 – Sostegno all’esercizio cinematografico

Sono sostenute le attività di programmazione dei monosala e dei singoli schermi delle multisala situati in Campania. Ciascuno schermo deve:

  • svolgere attività per almeno 120 giorni nel 2026;
  • destinare almeno il 50% delle proiezioni complessive a film d’essai, opere sostenute dalla Regione Campania, opere selezionate nei principali festival indicati dall’Avviso o candidate nelle principali categorie dei premi cinematografici nazionali e internazionali.

Ai fini del calcolo sono considerate le proiezioni successive alle ore 15:00 con almeno due titoli di ingresso a pagamento e, fino a un massimo di due al giorno, quelle precedenti alle ore 15:00 con almeno 20 ingressi a pagamento.

Chi può partecipare

Sezione 1 – Opere audiovisive

Possono partecipare le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, o in un registro equivalente dello Spazio Economico Europeo, operanti con codice ATECO 59.1. Devono essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi, assicurativi e di sicurezza sul lavoro, possedere la polizza contro i rischi catastrofali quando dovuta e non trovarsi in stato di difficoltà o nelle altre condizioni di esclusione previste dall’Avviso.

Per la Sezione 1.1, il richiedente deve operare con codice ATECO 59.11 o 59.12, avere sede legale o unità locale in Campania e detenere almeno il 50% dei diritti di elaborazione creativa del progetto. Se la sede legale è fuori regione, l’unità locale campana deve essere attiva da almeno 12 mesi.

Per la Sezione 1.2, sono ammesse imprese con codice ATECO 59.11 o 59.12 aventi sede nello Spazio Economico Europeo. La domanda può essere presentata dal produttore unico, dal produttore associato o coproduttore oppure dal produttore esecutivo incaricato mediante contratto.

Per la Sezione 1.3, sono ammesse imprese con codice ATECO 59.13 aventi sede nello Spazio Economico Europeo, in qualità di produttore che distribuisce direttamente l’opera, produttore associato o coproduttore titolare di un mandato esclusivo oppure distributore titolare del mandato esclusivo per il territorio italiano.

Per la Sezione 1 ciascun soggetto può presentare al massimo due domande, relative a progetti differenti, e non più di una domanda per ciascuna categoria.

Sezione 2

Possono partecipare soggetti pubblici e soggetti privati aventi finalità statutaria o attività principale nella promozione del cinema e dell’audiovisivo, nonché Università, enti di ricerca e istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica con sede legale nello Spazio Economico Europeo. Non sono ammesse le persone fisiche.

I progetti possono essere presentati singolarmente o in partenariato; in quest’ultimo caso il capofila è l’unico beneficiario e referente nei confronti della Film Commission. I beneficiari con sede legale fuori dalla Campania devono aprire un’unità locale o una sede operativa regionale prima dell’erogazione del contributo. Ciascun soggetto può partecipare a una sola domanda, come richiedente oppure come partner.

Sezione 3

Possono partecipare le imprese con codice ATECO 59.14, aventi sede nello Spazio Economico Europeo e regolarmente iscritte al Registro delle imprese. Sono ammesse tutte le forme giuridiche, comprese associazioni e fondazioni, purché esercitino un’attività d’impresa.

Ciascun esercente può presentare una domanda per ogni struttura gestita; per le multisala è possibile richiedere il contributo per un massimo di tre schermi per struttura.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 5.400.000 Euro, così ripartiti:

  • 3.100.000 Euro per la Sezione 1 – Opere audiovisive;
  • 1.520.000 Euro per la Sezione 2 – Promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva;
  • 780.000 Euro per la Sezione 3 – Sostegno all’esercizio cinematografico.

Per la Sezione 1, le risorse sono ulteriormente ripartite come segue:

  • 400.000 Euro per la Sezione 1.1 – Sviluppo/pre-produzione;
  • 2.300.000 Euro per la Sezione 1.2 – Produzione, di cui 1.600.000 Euro per i Film, 550.000 Euro per i Doc e 150.000 Euro per i Corti;
  • 400.000 Euro per la Sezione 1.3 – Distribuzione, di cui 300.000 Euro per i Film e 100.000 Euro per i Doc.

Per la Sezione 1.1, il contributo a fondo perduto può coprire fino al 70% dei costi ammissibili e varia in relazione al punteggio ottenuto:

  • opere di finzione singole: da 21.500 Euro a 50.000 Euro;
  • opere di finzione seriali: da 28.000 Euro a 65.000 Euro;
  • documentari: da 15.000 Euro a 35.000 Euro;
  • documentari seriali: da 17.000 Euro a 40.000 Euro.

Il contributo non può superare il deficit finanziario del progetto ed è concesso in regime “de minimis”.

Per la Sezione 1.2, il contributo è determinato in base al punteggio entro i seguenti intervalli:

  • Film: da 100.000 Euro a 300.000 Euro, fino al 50% dei costi ammissibili;
  • Doc: da 30.000 Euro a 90.000 Euro, fino al 70%;
  • Corti: da 10.000 Euro a 30.000 Euro, fino al 70%.

È richiesto un obbligo di spesa in Campania pari almeno al 160% del contributo per i Film, al 150% per i Doc e al 120% per i Corti.

Per la Sezione 1.3, il contributo massimo è pari a:

  • 45.000 Euro per Film con investimento in P&A compreso tra 90.000 Euro e 100.000 Euro e 50.000 Euro per investimenti pari o superiori a 100.000 Euro;
  • 17.500 Euro per Doc con investimento in P&A compreso tra 25.000 Euro e 30.000 Euro e 21.000 Euro per investimenti pari o superiori a 30.000 Euro.

Il contributo non può superare il 50% dei costi per i Film e il 70% per i Doc. Non è previsto un obbligo di spesa in Campania.

Per la Sezione 2, le risorse sono ripartite in 1.350.000 Euro per Festival, Rassegne e Premi e 170.000 Euro per le Altre iniziative. I contributi possono coprire fino al 70% dei costi ammissibili e sono compresi tra:

  • 16.000 Euro e 80.000 Euro per i Festival;
  • 12.000 Euro e 60.000 Euro per le Rassegne;
  • 6.000 Euro e 30.000 Euro per i Premi;
  • 4.000 Euro e 20.000 Euro per le Altre iniziative.

Entro i massimali di categoria, è previsto un incremento del 10%, elevabile al 20%, per progetti aggregati, realizzati tra gennaio e maggio oppure localizzati nelle aree interne, secondo le condizioni stabilite dall’Avviso.

Per la Sezione 3, il contributo è calcolato per ciascuno schermo sulla base della quota di programmazione qualificata e del numero di giornate di attività. Il contributo massimo unitario varia da 12.500 Euro a 25.000 Euro per schermo, con l’applicazione di un coefficiente compreso tra 1 e 1,25 in funzione delle giornate di programmazione. L’importo complessivamente concedibile allo stesso soggetto non può superare 50.000 Euro e, in ogni caso, il sostegno non può eccedere il 70% dei costi ammissibili e il deficit dell’attività.

Per tutte le sezioni, il contributo può essere generalmente erogato mediante un acconto del 50%, subordinato alla presentazione di una fideiussione, e il successivo saldo, oppure integralmente a saldo dopo la verifica della rendicontazione.

 

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

FAQ

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Presta cura nella lettura dei criteri di valutazione adottati dall’ente per valutare le candidature. Per la maggioranza delle sezioni il punteggio assegnato al termine della valutazione può determinare il contributo massimo ricevibile e la percentuale di cofinanziamento:

  • Sezione 1.1 (Cfr. art. 13, pag. 14 del bando);
  • Sezione 1.2 (Cfr. art. 22, pagg. 25-27 del bando);
  • Sezione 2 (Cfr. art. 7 pagg. 51-54 del bando).

Attenzione alle spese ammissibili, cioè alle voci di costo imputabili nel budget di progetto:

  • Sezione 1.1 (Cfr. art. 11, pagg. 10-11 del bando);
  • Sezione 1.2 (Cfr. art. 20, pagg. 21-22 del bando);
  • Sezione 2 (Cfr. art. 5 pagg. 46-47 del bando).
  • Sezione 3 (Cfr. art. 5, pagg. 57-58 del bando)

Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalle ore 14:00 di lunedì 31.08.2026 e fino alle ore 14:00 di mercoledì 30.09.2026

Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare direttamente l’Ente finanziatore.

  • Email ordinaria: assistenza@pianocinemacampania.it

  • PEC: pianocinemacampania@pec.it

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