Scadenza: 15 giugno 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Toscana

Dotazione Complessiva
€ 800.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La crisi economica conseguente alla diffusione della pandemia da COVID-19 ha rallentato il percorso verso la parità tra uomini e donne e si è innestata sulle disparità di genere preesistenti (sia sul piano occupazionale, sia su quello familiare) che, insieme alle debolezze ed alle fragilità del nostro sistema di welfare, messe a nudo dalla pandemia, possono avere un impatto negativo sulle donne. In questo contesto, il rafforzamento della prospettiva di genere (come approccio strategico alle politiche) diventa quindi più stringente ed ineludibile nello scenario post pandemia e reclama una rinnovata centralità nelle politiche per il rilancio, per ripensare in profondità i nostri modelli sociali e di sviluppo.

Nell’ottica di rafforzare il sostegno alla parità di genere nella vita sociale, culturale ed economica favorendo il superamento di ogni barriera che ne limiti il raggiungimento, questo bando finanzia interventi a carattere regionale a valere sull'Asse B – Inclusione sociale e lotta alla povertà del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020. Gli interventi finanziabili sono a carattere sperimentale e finalizzati alla definizione di un sistema di gender mainstreming, ad azioni positive finalizzate al pieno raggiungimento della parità di genere e alla diffusione della cultura di genere oltre che a sostenere ed integrare le azioni già avviate dalla Regione Toscana per favorire l’occupazione e l’orientamento delle donne e delle ragazze.

Interventi ammissibili

L’obiettivo del bando è dirafforzare la diffusione della cultura di genere, creare condizioni favorevoli alla messa in campo di misure efficaci e rispondenti ai reali fabbisogni delle donne, attenuare gli effetti della pandemia che le hanno particolarmente penalizzate e a ristabilire maggior equità di genere, perseguendo i seguenti obiettivi:

  • promuovere e realizzare il Gender Budgeting da parte delle amministrazioni pubbliche, come strumento di attuazione della strategia del gender mainstreaming, allo scopo di realizzare un’analisi di impatto con ottica di genere delle politiche pubbliche, per valutarne le ricadute prodotte su donne e uomini, al fine ultimo di promuovere la realizzazione del principio di uguaglianza e parità; - promuovere percorsi di prevenzione e contrasto alla discriminazione e violenza di genere e più in generale di promozione della parità di genere, attraverso cicli didattico-educativi di diffusione della cultura di genere e di destrutturazione degli stereotipi nelle scuole, destinati alle studentesse e agli studenti e alle rispettive famiglie, al personale docente e personale ATA;
  • sostenere percorsi di formazione, riqualificazione professionale e di rafforzamento delle competenze (anche in ambito digitale) per donne inattive/ disoccupate/occupate prevedendo anche un’indennità di partecipazione ai corsi (sia a titolo di sostegno per donne disoccupate/prive di reddito ma, anche per donne occupate, quale strumento di conciliazione);
  • promuovere ed incentivare le studentesse lo studio di materie S.T.E.M. (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) incoraggiando un accesso più consistente delle giovani donne ai corsi S.T.E.M (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), attraverso "contributi" rivolte alle studentesse più meritevoli e con ISEE contenuti, che intendano iscriversi a classi di laurea nelle materie S.T.E.M.,(Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

Azioni ammissibili:

  • Azione 1: definizione di un sistema di gender mainstreaming attraverso l’elaborazione/redazione e pubblicazione di bilancio di genere da parte delle Province e dei Comuni.
  • Azione 2: percorsi di diffusione della cultura di genere e della destrutturazione dello stereotipo di genere nelle scuole. L’azione è tesa a prevenire e contrastare la discriminazione di genere e la violenza di genere e a promuovere le pari opportunità attraverso percorsi didattico-educativi di diffusione della cultura di genere e di destrutturazione degli stereotipi nelle scuole, destinati a studenti e studentesse e alle rispettive famiglie, corpo docente e personale ATA.
  • Azione 3: rafforzare le competenze professionali delle donne. L’azione è tesa a sostenere percorsi di formazione, riqualificazione professionale e di rafforzamento delle competenze (anche in ambito digitale) per donne inattive/disoccupate/occupate prevedendo voucher di partecipazione ai corsi (sia a titolo di sostegno per donne disoccupate/prive di reddito ma, anche per donne occupate, quale strumento di conciliazione).
  • Azione 4: sostegno alla promozione delle materie S.T.E.M. (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) L’azione è tesa a promuovere ed incentivare presso le studentesse lo studio delle materie S.T.E.M. attraverso l’erogazione di "contributi".

Durata dei progetti: i progetti devono concludersi entro 30 giugno 2023. Si considera data di avvio del progetto la data della stipula della convenzione con la Regione Toscana.

Chi può partecipare

Possono partecipare:

  • Amministrazioni Pubbliche: le Province/Città metropolitana di Firenze.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 800.000 Euro

Attenzione! La ripartizione della dotazione finanziaria è stata fatta su base provinciale in quanto saranno le Province i soggetti beneficiari che potranno presentare i progetti e prevede una ripartizione del 40% in parti uguali, per garantire una quota minima a tutti i territori di fattibilità progettuale e un 60% in parte variabile che permette un bilanciamento sui territori basato sull’indice Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS), che è costruito oltre che sul parametro della popolazione anche su indicatori di disagio socioeconomico. Per ulteriori dettagli è consigliabile verificare la tabella 1 - Ripartizione territoriale per Province (Cfr. art. 4, pagg. 5-6 del bando).

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Prestare massima attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali (Cfr. art. 8, pag. 7 del bando). Nella fase di scrittura i criteri di valutazione vi guideranno per capire l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. SI consiglia di dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione con maggior punteggio per aumentare le vostre chances di ottenere il contributo.

Dedicatevi con cura alla raccolta della documentazione da allegare alla proposta progettuale (Cfr. art. 6, pag. 7 del bando). Gli allegati sono da considerare documenti contenenti informazioni rilevanti ai fini della realizzazione della proposta progettuale! Una mancanza formale in questo senso può determinare l’inammissibilità della candidatura.

Hai bisogno di ulteriori chiarimenti? Prendi contatto diretto con l’ente finanziatore al seguente indirizzo mail: fse-po@regione.toscana.it.

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