Scadenza: 24 febbraio 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea - Programma CERV (Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori)

Dotazione Complessiva
€ 12.240.000
Finanziamento Minimo
€75.000
Co-finanziamento
90%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Promosso nell’ambito del Programma CERV (Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori), il bando intende:

  • promuovere l'uguaglianza e prevenire e combattere le disuguaglianze e le discriminazioni basate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni, l'handicap, l'età o l'orientamento sessuale e rispettare il principio di non discriminazione, secondo quanto previsto dall'articolo 21 della Carta Fondamentale dei diritti dell’UE;
  • sostenere, far progredire e attuare politiche globali per combattere il razzismo, la xenofobia e tutte le forme di intolleranza, compresa l'omofobia, la bifobia, la transfobia e l'interfobia e l'intolleranza basata sull'identità di genere, sia online che offline.

Il bando intende contribuire alle seguenti Iniziative politiche dell'UE: "Piano d'azione dell'UE contro il razzismo", "Strategia per l'uguaglianza LGBTIQ", "Strategia dell'UE per combattere l'antisemitismo e promuovere la vita ebraica", "Quadro strategico dell'UE per i Rom sull'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione, “Strategia dell'UE sui diritti delle vittime”.

Interventi ammissibili

L'iniziativa intende sostenere progetti che applichino un approccio globale e intersezionale e propongano azioni specifiche volte a combattere l'intolleranza, il razzismo, la xenofobia e la discriminazione, in particolare per motivi di origine razziale o etnica, colore, religione, orientamento sessuale, identità di genere.

In tal senso, le proposte candidate potranno inoltre affrontare gli impatti che la pandemia COVID-19 ha avuto sui gruppi su richiamati in termini di intolleranza, razzismo, xenofobia, discriminazione e odio.

I progetti dovranno quindi rispondere alle seguenti priorità:

1. Lotta contro l'intolleranza, il razzismo, la xenofobia, la discriminazione, i discorsi e i crimini d'odio.Questa priorità intende sostenere:

  • azioni volte ad implementare la tutela, la partecipazione e l'inclusione delle comunità Rom nella società combattendo il fenomeno del c.d. antigypsyism, compresi il linguaggio e i crimini di odio, l’accesso all'educazione, al lavoro, alla salute e all'abitazione;
  • azioni per combattere l'antisemitismo attraverso il supporto alle vittime di antisemitismo, migliorare la collezione di antisemitic incident data, educare la popolazione sulla diversità e il supporto interculturale e interreligioso;
  • azioni per combattere la discriminazione e l'odio per la comunità musulmana focalizzandosi su attività per sensibilizzare le autorità pubbliche, favorire la denuncia da parte delle vittime, affrontare gli stereotipi negativi, l'intolleranza e i discorsi di odio contro la comunità musulmana, e affrontare la discriminazione intersezionale che colpisce le donne e le ragazze musulmane;
  • azioni che hanno il fine di prevenire e combattere la xenofobia e l'intolleranza anti-migranti, costruendo la fiducia tra le comunità e le autorità nazionali;
  • iniziative volte a potenziare e sostenere la capacità e il ruolo delle organizzazioni della società civile, degli attivisti e dei leader delle comunità e a migliorare la segnalazione, la consapevolezza dei diritti, la protezione e la rappresentanza degli interessi delle vittime, contribuendo così all'effettiva attuazione della direttiva sull'uguaglianza razziale e della decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia.
     

2. Promuovere il diversity management e l'inclusione sul posto di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato.Questa priorità riguarda le azioni che promuovono la diversità e l'inclusione sul posto di lavoro, con particolare riguardo alle sei classi di discriminazione elencate nell'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea o alla loro intersezionalità. Sostiene anche azioni per garantire l'esistenza di carte della diversità in tutti gli Stati membri dell'UE e per aumentare il numero dei loro firmatari.

3. Combattere la discriminazione contro le persone LGBTIQ e promuovere l'uguaglianza LGBTIQ attraverso l'attuazione della LGBTIQ Equality Strategy.L'attenzione è rivolta alle persone LGBTIQ, nelle situazioni più vulnerabili, come le persone trans e intersessuali, e comprende la formazione dei professionisti interessati. Tale priorità sostiene azioni volte ad attuare gli obiettivi politici definiti nella Strategia per l'uguaglianza LGBTIQ 2020-2025 nei settori dell'occupazione, dell'istruzione, della salute, della cultura e dello sport. Inoltre, si intendono sostenere azioni volte ad affrontare gli stereotipi di genere e sessualità nell'istruzione fornendo supporto alle famiglie arcobaleno, aumentarne la consapevolezza delle sfide, lavorare alla prevenzione e al combattimento di crimini di odio LGBTIQ-fobici, linguaggio e crimini di odio sia online che offline. 

4. Prevenire, segnalare e contrastare i discorsi d'odio online.Questa priorità sostiene l'attuazione del codice di condotta per contrastare i discorsi d'odio illegali online e in particolare le azioni nelle seguenti aree: segnalare il contenuto del discorso d'odio alle società informatiche; iniziative multi-stakeholder per affrontare le sfide sociali dell'hate speech online; aumentare la conoscenza degli ecosistemi dei discorsi d'odio online e intensificare le risposte, in particolare per quanto riguarda le minacce/sfide derivanti da ideologie e gruppi di estremisti di destra violenti (VRWE).      

5. Migliorare la risposta delle Autorità Pubbliche alla discriminazione (multipla e intersezionale), al razzismo e alla xenofobia (Riservato alle autorità pubbliche).Questa priorità si rivolge alle autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale mira a supportare l'attuazione sul campo della direttiva sull'uguaglianza razziale, della decisione quadro sulla lotta al razzismo e alla xenofobia e della raccomandazione della Commissione sugli standard per gli organismi di parità. In tal senso, si intendono supportare azioni come: l'emanazione di piani d'azione o strategie nazionali o locali contro il razzismo e contro la discriminazione; la formazione delle forze dell'ordine e/o delle autorità a livello nazionale, regionale o locale; il miglioramento delle pratiche di registrazione e raccolta dei dati negli Stati membri (anche disaggregati) e in particolare basandosi sul lavoro dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali sui dati sull'uguaglianza e sulla registrazione e raccolta di dati sui crimini d'odio; migliorare il sostegno alle vittime della discriminazione (intersezionale); affrontare il fenomeno delle segnalazioni insufficienti; costruire la fiducia tra le comunità e le autorità pubbliche.

Attività finanziabili

  • costruzione di coalizioni e capacity building;
  • formazione di professionisti e vittime di discriminazione, discorsi d'odio e crimini d'odio;
  • apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione, ivi compresa l'identificazione di best practices trasferibili in altri paesi partecipanti e integrate nelle politiche pubbliche;
  • progettazione e attuazione di strategie o piani d'azione contro il razzismo, anche concentrandosi su aspetti specifici (antisemitismo, antiziganismo, odio antimusulmano o altre forme specifiche di intolleranza) e implementati a livello locale;
  • diffusione di informazioni e campagne di sensibilizzazione, anche a mezzo social media;
  • studi e attività di analisi, compresa l'analisi intersezionale
  • promozione delle competenze digitali e del pensiero critico;
  • registrazione e raccolta di dati, indagini, comprese attività di disaggregazione dei dati
  • monitoraggio e segnalazione di episodi di discriminazione, discorsi d'odio e crimini d'odio, compresa l'analisi di modelli, tendenze, fattori scatenanti ed ecosistema rispetto all’odio online;
  • empowerment e sostegno alle vittime, tenendo conto delle dovute caratteristiche specifiche di donne e uomini, ragazze e ragazzi in tutta la loro diversità.

 

Durata dei progetti: sono ammessi progetti di durata compresa fra i 12 e 24 mesi.

Chi può partecipare

Priorità 1, 2, 3, 4

Possono partecipare al bando Enti pubblici o privati dotati di personalità giuridica stabiliti in un Paese membro dell’UE (compresi i Paesi e Territori d’Oltremare) o in un paese associato al Programma CERV (Lista).

Condizioni specifiche di eleggibilità

  • le organizzazioni profit possono partecipare al bando esclusivamente in partnership con Enti pubblici o con organizzazioni private no-profit;
  • il progetto può avere una portata nazionale o transnazionale
  • le domande devono essere presentate da un partenariato composto da almeno 2 Enti
  • il contributo richiesto non può essere inferiore a 75.000 Euro
  • tra i partner possono figurare le organizzazioni internazionali.

Priorità 5

Possono partecipare al bando:

Autorità pubbliche stabilitein un Paese membro dell’UE (compresi i Paesi e Territori d’Oltremare) o in un paese associato al Programma CERV (Lista) in partenariato con Enti pubblici e privati (stabiliti nei paesi ammissibili) o organizzazioni internazionali. Il capofila deve in ogni caso essere un’Autorità pubblica.

Condizioni specifiche di eleggibilità

  • il progetto può avere una portata nazionale o transnazionale
  • le domande devono essere presentate da un partenariato composto da almeno 2 Enti
  • il contributo richiesto non può essere inferiore a 75.000 Euro 

Entità del contributo

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 12.240.000 Euro

Priorità 1 – Dotazione indicativa: 7.740.000 Euro 

Priorità 2 – Dotazione indicativa: 500.000 Euro

Priorità 3 – Dotazione indicativa: 1.000.000 Euro

Priorità 4 – Dotazione indicativa: 1.500.000 Euro

Priorità 5 – Dotazione indicativa: 1.500.000 Euro

Cofinanziamento: 90%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

CERV-2022-EQUAL

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Attenzione! Le attività che sostengono specifici partiti politici non saranno finanziate, indipendentemente dai loro motivi di candidatura od obiettivi. Inoltre, le attività dovrebbero prestare debitamente attenzione alla prospettiva di genere, sia in fase di progettazione, attuazione e monitoraggio sulla base del Gender Mainstreaming Toolkit in quanto questo sarà preso in considerazione nella fase di valutazione della proposta progettuale.

Per presentare una proposta vincente è molto importante dimostrare la conoscenza e la sinergia con azioni già finanziate in precedenza dal Programma di finanziamento in questione o da altri Programmi. Sarebbe utile consultare il database di progetti già finanziati dal Programma Europa per i Cittadini, dal Programma REC (Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza) e dal Programma Daphne (per il contrasto e alla prevenzione della violenza di genere e della violenza verso i bambini e le bambine) e di inserire nella proposta progettuale quelli maggiormente complementari con il nostro progetto.

È fondamentale che il progetto dimostri attinenza alle priorità politiche indicate nel bando!Prendi del tempo per analizzare le politiche richiamate("Piano d'azione dell'UE contro il razzismo", "Strategia per l'uguaglianza LGBTIQ", "Strategia dell'UE per combattere l'antisemitismo e promuovere la vita ebraica", "Quadro strategico dell'UE per i Rom sull'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione, “Strategia dell'UE sui diritti delle vittime)e proponi un progetto che contribuisca al loro raggiungimento.

Leggi con cura le condizioni stabilite per le attività elegibili (pag. 15 del bando). Nel bando viene specificato che non è consentito il sostegno finanziario a terzi, è quindi importante che nella fase di stesura vengano strutturate le attività in tal senso.

Prenditi del tempo per verificare e analizzare quali sono i risultati che intendi perseguire per le attività progettuali che proponi. Nel bando sono indicate per ogni Priorità quali risultati si intende perseguire. È quindi fondamentale per formulare una proposta vincente prestare attenzione alla congruenza che sussiste fra le attività progettuali proposte e i risultati che si intendono perseguire e che quei risultati siano compatibili con quelli attesi dal bando.

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