Scadenza: 20 aprile 2023
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea – Programma Justice

Dotazione Complessiva
€ 4.500.000
Co-finanziamento
90%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

In ambito europeo esistono una serie di strumenti in vigore che forniscono un quadro giuridico per la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri. Nell’era digitale e sullo sfondo delle sfide evidenziate dalla crisi del COVID-19, la cooperazione giudiziaria deve utilizzare pienamente strumenti e canali elettronici per garantire una comunicazione efficace, rapida, sicura e resiliente tra le autorità competenti e con gli attori interessati.

In tale contesto, progetti dovranno perseguire i seguenti obiettivi:

  • facilitare e sostenere la cooperazione giudiziaria in materia civile e civile e penale;
  • promuovere lo stato di diritto, l'indipendenza e l'imparzialità del sistema giudiziario;
  • migliorare l'efficacia dei sistemi giudiziari nazionali e l'effettiva esecuzione delle decisioni.

Interventi ammissibili

I progetti dovranno affrontare le seguenti priorità:

Priorità 1. Cooperazione giudiziaria in materia civile. L'obiettivo di questa priorità è di promuovere progetti volti a migliorare la cooperazione giudiziaria in materia civile e di contribuire all'applicazione e all'attuazione efficace e coerente degli strumenti dell'UE. Verrà data priorità a progetti che mirino a migliorare:  

  • migliorare l'esecuzione delle decisioni giudiziarie attraverso il miglioramento delle procedure, della gestione dei casi e della cooperazione nelle controversie transfrontaliere;
  • migliorare la situazione dei minori coinvolti nelle cause civili, ad esempio: leprocedure, la gestione dei casi e la cooperazione nell'ambito del diritto di famiglia come la responsabilità genitoriale, sottrazione internazionale di minori e alimenti o questioni relative allo stato civile dei minori;
  • facilitare le procedure transfrontaliere, ad esempio per la notifica di documenti e l'assunzione di prove, , sulle successioni o sulla circolazione transfrontaliera di documenti pubblici, attraverso una migliore informazione e sensibilizzazione.

Priorità 2. Cooperazione giudiziaria in materia penale. L'obiettivo di questa priorità è di promuovere azioni volte a migliorare la cooperazione giudiziaria in materia penale e di contribuire all'applicazione efficace e coerente degli strumenti di riconoscimento reciproco dell'UE in materia penale. È data priorità all'attuazione e all'applicazione pratica dei seguenti strumenti di riconoscimento reciproco: Direttiva 2014/41/UE relativa all'ordine europeo di indagine penale, Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, Decisione quadro 2008/909/GAI del Consiglio relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure restrittive della libertà personale ai fini della loro esecuzione nell'Unione europea, Decisione quadro 2008/947/GAI del Consiglio relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle sentenze e delle decisioni di sospensione condizionale in vista della sorveglianza delle misure di sospensione condizionale e delle sanzioni sostitutive, Decisione quadro 2009/829/GAI del Consiglio relativa all'applicazione, tra Stati membri dell'Unione europea del principio del reciproco riconoscimento per le decisioni sulle misure cautelari in alternativa all'arresto provvisorio, Decisione quadro 2005/214/GAI3 del Consiglio sull'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sanzioni pecuniarie.Regolamento (UE) 2018/1805 sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e ordini di confisca.

Verrà data inoltre priorità a progetti volti ad affrontare:

  • questioni relative alla strategia dell'Unione europea per la sicurezza in materia di risposte giudiziarie al terrorismo, in particolare rafforzando la prevenzione della radicalizzazione, soprattutto nelle carceri e dopo il rilascio, e tenendo conto del genere dei detenuti;
  • l'attuazione della Raccomandazione della Commissione sulla detenzione e le questioni collegate questioni legate alle condizioni di detenzione, tra cui la protezione dei detenuti vulnerabili e la prevenzione della violenza di genere, la detenzione preventiva e le alternative alla detenzione, nonché la sensibilizzazione sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e le raccomandazioni del Consiglio d'Europa in questo campo;
  • il funzionamento dei trattati di Mutua Assistenza Giudiziaria (MLA) o di altri trattati contenenti disposizioni sulla MLA con Stati terzi (ad esempio, Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica), anche per quanto riguarda lo scambio di dati elettronici.

Priorità 3. Sostegno agli Stati membri per la creazione e il rafforzamento di reti nazionali attive nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale.

La priorità è rivolta a membri dello European Judicial Network (EJN) in materia civile e commerciale e alle autorità nazionali, ai tribunali e alle associazioni professionali che essi rappresentano. L'obiettivo principale di questa priorità è sostenere azioni che intendano contribuire all'applicazione efficace e coerente dell'acquis dell'UE relativa alla cooperazione giudiziaria in materia civile, commerciale e penale.

  • In materia civile e commerciale, i progetti dovranno concentrarsi sul garantire una migliore attuazione e trattamento dei casi nell'ambito della legislazione in materia di giustizia civile anche in ambito transnazionale.
  • In materia penale, i progetti dovranno focalizzarsi sulla creazione e/o il rafforzamento delle reti nazionali al fine di garantire una migliore attuazione degli strumenti di cooperazione giudiziaria dell'UE in materia penale.

Priorità 4. Sostegno agli Stati membri per il collegamento e lo scambio dei loro dati dati biometrici con il sistema centrale ECRIS-TCN.

L'obiettivo principale di questa priorità è quello di sostenere i progetti nazionali che attuano le modifiche ai sistemi informatici nazionali che consentano di collegare e scambiare in modo appropriato le impronte digitali e immagini facciali con il sistema centrale ECRIS-TCN5.

Azioni finanziabili (elenco non esaustivo):

  • facilitare la cooperazione tra le autorità e le agenzie competenti, gli operatori del diritto e/o i professionisti e/o fornitori di servizi (comprese le reti multidisciplinari a livello internazionale, nazionale, regionale o locale);
  • apprendimento reciproco, identificazione e scambio delle migliori pratiche, sviluppo di metodi di lavoro che possono essere trasferiti ad altri paesi partecipanti;
  • attività di analisi, compresa la raccolta di dati, indagini, ricerche, ecc;
  • scambio e fornitura di informazioni e sviluppo di strumenti informativi;
  • sviluppo di capacità per i professionisti;
  • attività di divulgazione e sensibilizzazione;
  • attività di formazione purché siano di natura accessoria e non lo scopo principale del progetto.

Durata progettale: le proposte progettuali potranno avere una durata compresa fra 12 e i 24 mesi.

Chi può partecipare

Possono partecipare candidati che abbiano sede in:

Per le priorità 1 e 2 valgono i seguenti criteri di eleggibilità:

  • le organizzazioni a scopo di lucro devono presentare domande in partenariato con enti pubblici o organizzazioni private senza scopo di lucro;
  • essere in partenariato transnazionale e coinvolgere organizzazioni di almeno due paesi partecipanti.

Per la priorità 3, valgono i seguenti criteri di eleggibilità:

  • nel settore civile e commerciale, la domanda deve essere presentata dai membri ufficialmente nominati della Rete Giudiziaria Europea (RGE) in materia civile e commerciale, o dalle autorità nazionali, dai tribunali e dalle associazioni professionali che rappresentano i membri ufficialmente nominati della RGE in materia civile e commerciale;
  • in materia penale, la domanda deve essere presentata da autorità nazionali, tribunali, procure e associazioni professionali che li rappresentano;
  • sarà accettata solo una domanda per paese partecipante. I progetti non devono necessariamente avere una portata transnazionale.

Per la priorità 4, valgono i seguenti criteri di eleggibilità:

  • gli enti candidati devono essere le autorità nazionali responsabili dei sistemi di collegamento delle banche dati nazionali dei casellari giudiziari e delle banche dati delle impronte digitali al sistema centrale ECRISTCN;
  • sarà accettata una sola domanda per Paese partecipante. I progetti non devono necessariamente avere una portata transnazionale.

Composizione del consorzio

Per le priorità 1 e 2, le proposte devono essere presentate da un consorzio che rispetti le seguenti condizioni:

  • Le domande devono coinvolgere almeno 2 enti di 2 diversi paesi ammissibili;
  • Il consorzio deve includere almeno un ente pubblico, un'organizzazione privata senza scopo di lucro o un'organizzazione internazionale come beneficiario.

Per le priorità 3 e 4:

  • sono ammissibili anche proposte presentate da candidati singoli.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 4.500.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 90%

Priorità 1, 3, 4:

  • Il contributo richiesto dai partecipanti al bando non può essere inferiore a 75.000 Euro, pena l’inammissibilità della domanda.

Priorità 2:

  • Il contributo richiesto dai partecipanti al bando deve essere compreso tra 75.000 Euro e 350.000 Euro per progetto. 

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

JUST-2023-JCOO

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Prenditi del tempo per analizzare le priorità che il bando intende perseguire (Cfr. par. 2, pagg. 5-6 del bando). Prima di redigere la tua proposta progettuale è fondamentale selezionare la priorità a cui intendi rispondere con il tuo progetto e verificare le condizioni che il bando indica per la priorità prescelta. 

Attenzione! Tutte le attività devono, sia in fase di progettazione che di attuazione, incorporare una prospettiva di uguaglianza di genere. Questo comporta l'applicazione di un'analisi di genere per l'intero progetto, in particolare nella valutazione dei bisogni, nella selezione del gruppo target e nella descrizione dell'impatto del progetto. Per la valutazione potrai seguire le indicazioni richiamate nel Gender Mainstreaming Toolkit.

Durante la stesura della proposta progettuale ricordati di fare attenzione ai risultati attesi (Cfr. par. 2, pag. 9 del bando). È fondamentale che le attività progettuali siano compatibili e congruenti con i risultati che indica il bando, questo aumenterà le tue chances di aggiudicazione del contributo.

Per le proposte progettuali vincitrici è previsto un prefinanziamento pari all' 80% (Cfr. par. 10, pag. 20 del bando) del contributo assegnato per consentire l’avvio delle attività progettuali. Verifica di avere le capacità organizzative, amministrative e finanziarie per gestire il tuo progetto.

Hai bisogno di chiarimenti? Contatta l'ente finanziatore ai seguenti recapiti: : EC-JUSTICECALLS@ec.europa.eu.

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