Scadenza: 3 maggio 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea – DG Educazione, Giovani, Sport e Cultura

Dotazione Complessiva
€ 6.500.000
Finanziamento Massimo
€650.000
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Il Corpo europeo di solidarietà (ESC) è il programma dell’Unione europea per i giovani fra 18 e 30 anni per contribuire a costruire una società più inclusiva, prestare aiuto a persone vulnerabili e rispondere ai problemi sociali.

Il programma sostiene, fra le varie iniziative, la realizzazione di progetti di volontariato in Paesi terzi in cui sono in corso operazioni di aiuto umanitario.

Al fine di selezionare le progettualità migliori a cui far accedere i giovani volontari e sostenerne la realizzazione, la Commissione europea pubblica annualmente un invito a presentare proposte rivolto a organizzazioni pubbliche e private attive nel settore degli aiuti umanitari.

Interventi ammissibili

Il Programma finanzia progetti volti di volontariato nel settore degli aiuti umanitari che contribuiscano a:

  • agevolare la transizione dalla risposta umanitaria a uno sviluppo sostenibile e inclusivo nel lungo termine;
  • contribuire a consolidare le capacità e la resilienza di comunità vulnerabili o colpite da calamità;
  • migliorare il grado di preparazione alle calamità e la riduzione del loro rischio di insorgenza;
  • collegare gli aiuti di emergenza, risanamento e sviluppo.

Le proposte progettuali devono prevedere una o più attività di volontariato con almeno 15 partecipanti per progetto. Le attività di volontariato possono essere combinate in modo flessibile, a seconda degli obiettivi del progetto, delle esigenze individuate a livello locale e delle esigenze dell'organizzazione o delle organizzazioni partecipanti e dei volontari. In particolare possono essere realizzate le seguenti attività:

  • Attività di volontariato individuale- Devono svolgersi a livello transfrontaliero in un Paese diverso da quello di residenza dei volontari ed hanno una durata compresa tra i 2 e i 12 mesi. Nell’ambito di tali attività i volontari dovrebbero supportare l’organizzazione di accoglienza in progetti già intrapresi svolgendo mansioni inerenti alla comunicazione, alla finanza e alla contabilità, all'amministrazione o altre attività di sostegno. Le competenze del tutor dovrebbero sostenere le attività di volontariato individuale.
  • Attività per gruppi di volontariato – Si tratta di attività che permettono a gruppi composti da un minimo di 5 a un massimo di 40 partecipanti provenienti da almeno 2 Stati membri dell'UE o Paesi terzi associati al programma diversi di fare volontariato insieme per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi. Le attività dei gruppi di volontariato si svolgono a livello transfrontaliero in un Paese diverso da quello di residenza dei partecipanti. All'interno dei gruppi di volontariato, i volontari sono impiegati per svolgere attività quali, ad esempio: la distribuzione di prodotti alimentari/non alimentari; la pulizia di un'area specifica; l'organizzazione di attività di animazione nei campi profughi, l'assistenza di back office puntuale a livello locale; ecc. Tale formato agevola la partecipazione di persone con minori opportunità grazie alla sua breve durata.
  • Attività complementaricomprendono attività collaterali pertinenti legate ai progetti e ideate per apportare valore aggiunto, accrescere la risonanza dei risultati e aumentarne l'impatto a livello locale e/o regionale. Le attività complementari potrebbero includere riunioni, coaching, conferenze, affiancamento lavorativo, corsi di formazione, laboratori pratici che coinvolgono giovani a livello locale, ecc.

Possono essere coinvolti tutor, coach, professionisti ed esperti per sostenere e formare i volontari.

Ciascun progetto deve essere attuato come minimo da 3 organizzazioni di almeno 2 Paesi ammissibili diversi e coinvolgere almeno 1 organizzazione di accoglienza che sia un'entità giuridica distinta senza alcun collegamento con le organizzazioni di sostegno.

Chi può partecipare

Possono partecipare a progetti di volontariato nel settore degli aiuti umanitari tutte le organizzazioni titolari di un marchio di qualità valido per il volontariato nel settore degli aiuti umanitari.

A seconda del marchio di cui sono in possesso le organizzazioni possono ricoprire i seguenti ruoli:

  • un ruolo di sostegno, che consiste nel sostenere, preparare e/o formare i partecipanti prima della partenza, nello svolgere attività di mediazione tra i ragazzi e le organizzazioni di accoglienza e nel fornire un sostegno ai partecipanti al rientro;
  • un ruolo di accoglienza, che comprende l'intera gamma di attività relative all'accoglienza di un partecipante, tra cui lo sviluppo di un programma di attività, la definizione di una lista di mansioni che i volontari dovranno svolgere e l'offerta di orientamento e sostegno ai partecipanti. Prima dell’arrivo dei volontari le organizzazioni di accoglienza devono adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e l'incolumità dei volontari, compreso il loro rientro sicuro in caso di gravi problemi di sicurezza.

Solo le organizzazioni dotate di un marchio di qualità per il ruolo di sostegno possono assumere il ruolo di coordinatori dei progetti e presentare le proposte progettuali all’Agenzia esecutiva.
Le organizzazioni che non sono dotate del marchio di sostegno ma possiedono il marchio di qualità per il ruolo di accoglienza, non possono presentare in prima persona le proposte progettuali e richiedere i contributi ma possono beneficiarne partecipando ai progetti come partner.

È possibile coinvolgere delle organizzazioni prive di un marchio di qualità nelle vesti di Organizzazioni partner associate. Queste possono contribuire a far sì che un progetto risponda alle esigenze specifiche, ad esempio l'agevolazione dell'inclusione di giovani con minori opportunità.

Entità del contributo

Per la realizzazione di progetti di volontariato nel settore degli aiuti umanitari sono stati stanziati complessivamente 6,5 milioni di Euro, gestiti interamente dall’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura (EACEA)(Table 2 Annual Work Plan 2022).

L’importo del contributo concesso alle organizzazioni richiedenti viene determinato in base alle norme di finanziamento definite a p.71. della Guida al programma. Tali norme prevedono che l’importo sia definito utilizzando dei costi unitari. Sono previsti degli importi giornalieri per volontario a copertura delle spese incluse nelle seguenti categorie di costo:

  • Sostegno ai volontari (spese di viaggio, costi per visti e vaccinazioni, assicurazioni, permessi di soggiorno, certificati medici e contributo per le piccole spese personali, ecc.);
  • Sostegno organizzativo (costi di gestione, costi direttamente connessi all'attuazione delle attività di volontariato, costi collegati al soggiorno dei volontari, costi delle attività complementari, ecc.);
  • Sostegno all’inclusione di soggetti con minori opportunità (costi sostenuti dalle organizzazioni per la partecipazione paritaria dei giovani con minori opportunità, quali investimenti in beni materiali, tutoraggio rafforzato, visite preparatorie).

L’importo massimo che può essere concesso per progetto ammonta a 650.000 Euro.

Per i progetti approvati viene erogato un prefinanziamento generalmente pari all’80% dell’ammontare della sovvenzione concessa. Una tabella riepilogativa delle scadenze del ciclo di vita del progetto e delle modalità di pagamento è riportata a p. 102 della Guida.

Link e Documenti

Guida al programma

Bando

Sito web EACEA

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Attenzione, possono presentare presentare proposte progettuali soltanto le organizzazioni in possesso del marchio di qualità per il ruolo di sostegno.
Inoltre, possono partecipare ai progetti finanziati nell’ambito del corrente invito a presentare proposte solo le organizzazioni che hanno ottenuto il marchio di qualità entro il 22 settembre 2021.
Le organizzazioni che hanno ottenuto (o otterranno) il marchio successivamente (entro il 22 settembre 2022) dovranno attendere l’invito per presentare proposte relativo all’annualità 2023.

Le richieste di sovvenzione devono essere presentate all’Agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura (EACEA)tramite il sistema di presentazione delle domande nel portale "Funding & tender opportunities".

I progetti saranno valutati sulla base di criteri di ricevibilità, ammissibilità, aggiudicazione nonché esclusione e selezione (parte E Guida). Ai progetti ammessi alla valutazione di merito sarà assegnato un punteggio in base ai criteri di aggiudicazione riportati a p.70 della Guida al programma. Si evidenzia che in caso di parità, sarà data priorità ai progetti che hanno ricevuto il punteggio più elevato in relazione ai criteri (in ordine di importanza) “pertinenza, motivazione e impatto", "qualità dell'elaborazione del progetto" e "qualità della gestione del progetto".

Si evidenzia che i progetti finanziati nell'ambito del volontariato nel settore degli aiuti umanitari dovrebbero, fra le altre cose:

  • integrare azioni complementari volte ad agevolare il coinvolgimento attivo del personale locale e dei volontari dei Paesi e delle comunità in cui vengono realizzati;
  • promuovere le pari opportunità e l'accesso, l'inclusione e l'equità;
  • integrare pratiche ecologiche, sensibilizzare e formare i volontari rispetto questioni ambientali;
  • prevedere l’utilizzo di strumenti e metodi di apprendimento digitali al fine di integrare e apportare valore aggiunto alle attività, migliorare la cooperazione tra le organizzazioni partner, favorire un'ulteriore divulgazione dei risultati o sostenere la costruzione di comunità.
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