COSME: Supporto alle PMI europee per la partecipazione agli appalti pubblici fuori dall'UE

Scadenza
15 settembre 2020
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

Programma COSME (Competitiveness of Enterprises and small and medium-sized enterprises), ID: PPOUT-01-2020

Finalità

Le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono profondamente intrecciate nel tessuto economico europeo essendo centrali per la competitività e la prosperità dell'Unione, oltre che per l'indipendenza economica e tecnologica. Con la strategia delle PMI per un'Europa sostenibile e digitale (SMEs Strategy for a sustainable and digital Europe)
La Commissione vuole sostenere e responsabilizzare le PMI di ogni dimensione e settore, da quelle innovative alle start-up tecnologiche per l'artigianato tradizionale.

In questo contesto, il programma per la Competitività delle Piccole e Medie Imprese (COSME) promuove la crescita e il rafforzamento della competitività e della sostenibilità delle imprese nell'Unione Europea. In particolare il presente bando, rispondendo ad una priorità della Commissione Europea, mira ad incoraggiare e facilitare l'accesso ad appalti pubblici da parte delle PMI.

In Unione Europea, il peso delle PMI negli appalti superiori ad una certa soglia come stabilito dalla normativa europea è ancora basso rispetto al loro contributo al prodotto interno lordo.
Gli appalti pubblici tuttavia offrono importanti opportunità commerciali alle PMI. Nell'UE, gli appalti pubblici rappresentano circa 2000.000.000 Euro all'anno. Quando si aggiungono le opportunità al di fuori dell'UE, il potenziale di crescita è ancora maggiore. La partecipazione delle PMI a questo tipo di appalti è una situazione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. Aiuta la crescita e il rafforzamento delle PMI, migliora la loro reputazione e le aiuta ad ottenere più opportunità lavorative nel settore privato. Per le autorità pubbliche, aumenta il numero di offerte che gli acquirenti pubblici ottengono, aumentando in definitiva la possibilità di ottenere il miglior rapporto qualità - prezzo. Comunque, le PMI hanno difficoltà a partecipare ad appalti pubblici, soprattutto fuori dall'UE, a causa di vari motivi: scarsa conoscenza delle opportunità, barriere amministrative reali o percepite, scarsa conoscenza del processo di appalto e dei diritti degli applicanti, mancanza di capacità per applicare, ecc. Tuttavia, queste difficoltà potrebbero essere sormontate con la guida di organizzazioni per il supporto all'attività commerciale.

L'obiettivo generale del presente bando (anche di importanza politica) è aumentare l'accesso delle PMI agli appalti pubblici in paesi non-EU con i quali l'UE ha firmato un accordo bilaterale o multilaterale che include l'accesso alle gare di appalto. Il presente bando finanzia le attività di internazionalizzazione e supporto alla partecipazione agli appalti pubblici e dunque consentirà alle organizzazioni di sviluppare le proprie capacità per aiutare le PMI in tal senso e offrire un sostegno più mirato e sostenibile.

Considerando la complessità del settore, il presente bando prepara e aiuta le diverse organizzazioni di supporto all'impresa a conoscere e capire certi mercati di appalti pubblici. In questo modo, saranno in grado di disseminare le informazioni acquisite in maniera appropriata alle PMI e supportarle nel processo di internazionalizzazione ed espansione fuori dall'UE (sono inclusi gli aspetti relativi alla costruzione del partenariato). Dunque, il presente bando vuole aiutare i partenariati selezionati ad attuare una strategia di internazionalizzazione verso paesi con i quali l'UE ha un accordo di libero scambio o sono parte di un accordo multilaterale.

Interventi ammissibili

Considerando l'ampio campo di applicazione degli elementi da includere nelle proposte (per esempio, il tipo di PMI da servire, gli Stati membri e i paesi partecipanti al Programma COSME che potrebbero essere ammessi a questo bando insieme ai settori e ai paesi esterni all'UE da prendere in considerazione) le attività si svolgono in due fasi:

  • Una fase preparatoria: dove ogni consorzio finanziato dovrà sviluppare una strategia di internazionalizzazione e la sua tabella di marcia di attuazione, basata su specifici Stati membri e paesi terzi
  • Una fase attuativa: dove ogni partenariato mette in atto la strategia di internazionalizzazione, raccoglie i dati, promuove il progetto e dissemina i risultati.

FASE UNO: la fase preparatoria

Il principale risultato di questa fase dovrebbe essere la strategia condivisa di internazionalizzazione con obiettivi comuni per specifici paesi terzi e una tabella di marcia per la sua attuazione.
Durante questa fase, i partenariati approfondiranno la loro conoscenza del gruppo target di PMI, dei settori potenzialmente interessanti dal punto di vista degli appalti pubblici nei i paesi destinatari, dei bisogni delle PMI e le misure specifiche per aiutarle, nonché l'ambito della strategia, ecc.

In questa fase sono obbligatorie le seguenti attività:

  • Identificazione dei settori di interesse dei paesi target, i principali acquirenti, le categorie di PMI europee da coinvolgere, i benefici del progetto e la logica di intervento della seconda fase
  • Lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione vera e propria e una tabella di marcia per l'attuazione
  • La disseminazione di tutte le attività del progetto, notizie, eventi, testimonianze e risultati attraverso un sito web dedicato al progetto, nonché attraverso i social media e altri canali idonei, compresi i siti Web e le reti dei partner, Enterprise Europe Networke, se del caso, il sito web della Commissione europea.
  • Lo sviluppo di sinergie con altri progetti / iniziative sviluppati nell'ambito del Programma COSME o nell'ambito di altri programmi finanziati dall'UE che potrebbero generare vantaggi reciproci.

In questa fase possono essere attuate le seguenti attività (lista esemplificativa e non esaustiva):

  • Individuazione dei partner strategici dei membri del partenariato negli Stati Membri, nonché in altri paesi UE e / o partecipanti al Programma COSME e nei paesi terzi interessati
  • Attività di apprendimento e monitoraggio, come la promozione degli scambi ( sia tra i membri del consorzio, sia tra i consorzi finanziati nell'ambito del presente bando) per consentire uno scambio incrociato e apprendimento sia da esperienze di successo che senza successo
  • Costruire partnership all'interno del partenariato stesso, attraverso visite tra i partner insieme alle PMI
  • Fornire analisi legali e di mercato sul quadro degli appalti individuando i paesi target e le rispettive normative di riferimento
  • Fornire supporto generale e consulenza legale alle PMI che vogliono costruire consorzi per le offerte in paesi terzi
  • Raccolta di informazioni (ad es. Analisi degli acquirenti, piani di sviluppo nei rispettivi settori, concorrenza nei rispettivi paesi, tendenze del mercato, approvvigionamento, legislazione e prassi, opportunità, ecc.)
  • Sviluppare le competenze dei membri del partenariato nel settore degli appalti pubblici, mediante partecipazione a corsi di formazione e conferenze, prime visite esplorative a paesi target, ecc,
  • Individuare le principali esigenze e carenze di conoscenze delle PMI interessate in termini di possibile partecipazione a una procedura di appalto al di fuori dell'UE
  • Sviluppare diversi strumenti di sensibilizzazione sulle opportunità esistenti al di fuori dell'UE
  • Definizione del valore aggiunto del progetto e della logica di intervento per la seconda fase.

FASE DUE: la fase attuativa

Questa fase prevede l'effettiva attuazione, e dove possibile la prova di alcune attività e, se necessario, l'ulteriore sviluppo di strategia di internazionalizzazione. Attenzione!questa fase deve anche prevedere una strategia per le attività di follow-up una volta che il periodo di co-finanziamento è finito.

In questa fase sono obbligatorie le seguenti attività:

  • Formazione e consulenza alle PMI in merito alla possibilità di partecipare agli appalti fuori dall'UE, e alle specifiche condizioni per partecipare a tali operazioni
  • Supportare le PMI nel trovare partner, costruire partenariati negli Stati Membri, nei paesi partecipanti al Programma COSME e nei paesi target
  • Organizzazione di missioni nei paesi target concentrati sui benefici delle PMI europee
  • Assistenza per specifiche gare di appalto extra-UE
  • Disseminazione di tutte le attività di progetto, le novità, gli eventi, le testimonianze. le interviste e i risultati che devono essere distribuite attraverso sito web del progetto, l'Enterprise Europe Network,e se opportuno, il sito web della Commissione Europea
  • Presentazione della strategia di internazionalizzazione e altre attività portate avanti nel corso del progetto
  • Sviluppo delle lezioni apprese e delle raccomandazioni potenziali per azioni future nel campo degli appalti pubblici a livello europeo
  • Sviluppo di azioni di follow-upper assicurarsi una sostenibilità del progetto

In questa fase possono essere attuate le seguenti attività (lista esemplificativa e non esaustiva):

  • Sviluppare le attività di apprendimento e monitoraggio messe in atto nella fase uno, come ad esempio promuovere gli scambi tra i partner all'interno dello stesso partenariato e tra i diversi partenariati che hanno ricevuto il finanziamento, consentendo lo scambio di esperienze e l'apprendimento da esperienze di successo o meno
  • Organizzazione di visite per i partner dai paesi target ai paesi dei partner che compongono il partenariato
  • Supporto nei campi che, anche se non strettamente collegati agli appalti pubblici, potrebbero aiutare le PMI a partecipare e avere successo

La durata di un progetto deve essere compresa tra i 30 e i 36 mesi.

Attenzione!in considerazione dello specifico panorama economico in seguito alla pandemia di COVID-19 nel quale le attività saranno implementate, dovrà essere data particolare attenzione ai settori dove le PMI europee sono molto competitive, e/o maggiormente colpite dalla crisi. Tali settori potrebbero essere la sanità intelligente, le tecnologie digitali, le industrie a bassa emissione di carbonio, ecc.

Chi può partecipare

Possono partecipare al presente bando, sotto forma di partenariato, i seguenti enti:

  • Organizzazioni di sostegno alle imprese (Camere di Commercio, Federazioni, ecc)
  • Organizzazioni che formano un cluster (la Commissione Europea definisce cluster innovativi le strutture e i gruppi organizzati di parti indipendenti, come per esempio le start-up innovative, le PMI o le GI, ma anche le organizzazioni di disseminazione di conoscenze, le organizzazioni no-profit e altri attori economici pertinenti)
  • ONG (pubbliche o private)
  • Enti pubblici (nazionali, regionali o locali)
  • Università e Centri di ricerca
  • Enti di formazione

Partenariato:il partenariato deve essere composto da almeno tre diversi enti ammissibili con sede legale in almeno tre diversi paesi membri. Per essere eleggibile, il partenariato deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Non deve esserci più di un partner da un paese non-UE che partecipa al programma COSME
  • Le proposte devono spiegare in dettaglio il valore aggiunto di questo tipo di situazione e mostrare una chiara separazione di attività e ruoli tra i membri del partenariato e le istituzioni partner che contribuiscono al progetto dai paesi terzi.

Dal momento che il presente bando è il primo bando che prevede questo tipo di attività emanato dal Programma COSME, il partenariato dovrà prestare attenzione ad identificare e verificare i bisogni delle PMI nel settore degli appalti pubblici, sviluppare e testare strumenti che potranno in seguito essere replicati da un gran numero di PMI che operano in diversi paesi UE e in diversi settori. Dunque, le proposte dovranno completare gli sforzi fatti da altre reti e iniziative europee, come per esempio la European Cluster Collaboration Platform.

Inoltre, il partenariato deve considerare le capacità delle PMI di operare in un ambiente internazionale, in relazione anche al settore di competenza e dell'esperienza e conoscenza del settore in certi paesi partner non-UE. Dunque, il presente bando assicura una certa flessibilità agli enti che presentano la domanda di modificare le azioni proposte in base ai bisogni delle PMI, e di raggiungere gli obiettivi fissati dal bando.

Attenzione!nella costruzione del partenariato, gli enti devono dimostrare sia un approccio europeo, che un approccio strategico. Questi due elementi sono essenziali per raggiungere gli obiettivi ed avere benefici economici. L'approccio strategico riguarda lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione condivisa con obiettivi comuni e che promuovono la cooperazione tra le industrie del settore, e il supporto alle industrie emergenti.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 2.000.000 Euro.

Il co-finanziamento massimo ammonta a 400.000 Euro per progetto.

Il tasso di co-finanziamento è pari al 75% dei costi ammissibili.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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