Scadenza: 15 settembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea – Internal Security Fund (ISF)

Dotazione Complessiva
€ 8.000.000
Finanziamento Massimo
€3.000.000
Finanziamento Minimo
€500.000
Co-finanziamento
90%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Il bando intende finanziare progetti sulla lotta alla cybercriminalità e le indagini digitali.

Le domande di progetto presentate nell'ambito dell'invito a presentare proposte devono affrontare almeno una, ma idealmente più, delle seguenti priorità:

  • sviluppare la capacità operativa e l'esperienza delle autorità giudiziarie e di polizia e sostenere la cooperazione transfrontaliera nel campo della criminalità informatica, compresa la sicurezza informatica, se collegata;
  • sviluppare strumenti investigativi e forensi per affrontare le sfide poste dall'uso della crittografia da parte dei criminali e il suo impatto sulle indagini penali e sostenere l'impegno delle autorità di contrasto nel settore della governance di Internet;
  • contribuire all'attuazione del diritto dell'UE;
  • promuovere la cooperazione transfrontaliera tra le autorità giudiziarie/di polizia e gli enti privati. Questo include, per esempio, l'istituzione di meccanismi che sostengono la cooperazione pubblico-privato e meccanismi per migliorare la segnalazione di crimini alle autorità di polizia.

Interventi ammissibili

Il bando intende finanziare progetti sulla lotta alla cybercriminalità e sulle indagini digitali.

Le proposte dovrebbero concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • migliorare la capacità operativa delle autorità di contrasto e/o giudiziarie di indagare sugli attacchi informatici e sulla criminalità informatica, ad esempio attraverso tecniche e strumenti investigativi (anche per la digital forensics) con particolare attenzione alle principali priorità in termini di minacce (escluso il materiale online relativo agli abusi sessuali sui minori, che è oggetto di specifici inviti a presentare proposte), come presentato nella valutazione di EUROPOL sulla minaccia della criminalità organizzata su Internet del 2021. Le aree che sono state identificate dagli Stati membri dell'UE come bisognose di particolare attenzione includono: digital Forensics, visual data analysis, analisi del malware e capacità di reverse engineering, analisi e sequestro di criptovalute, stoccaggio efficiente, elaborazione analisi e trasferimento di big data, comprensione e sfruttamento della "threat intelligence" e metadati, monitoraggio e indagini Darkweb, OSINT;
  • rafforzare la capacità operativa delle autorità di polizia e/o giudiziarie per affrontare le sfide poste dal 5G e dalla comunicazione a livello di applicazione nel settore dell'intercettazione legale, con particolare attenzione alle attività di standardizzazione pertinenti;
  • rafforzare la capacità operativa delle autorità di polizia e/o giudiziarie per affrontare le sfide poste dall'uso della crittografia da parte dei criminali e il suo impatto sulle indagini penali, ad esempio sostenendo la creazione, l'estensione e lo sviluppo di punti di competenza e la loro messa in rete a livello dell'UE o sostenendo lo sviluppo di un insieme di tecniche investigative alternative per ottenere le informazioni necessarie criptate dai criminali (con l'esclusione di misure che potrebbero indebolire la crittografia in generale o che potrebbero avere un impatto su un numero maggiore o indiscriminato di persone);
  • migliorare la capacità operativa delle autorità di polizia e/o giudiziarie di cooperare a livello transfrontaliero, per esempio sostenendo la raccolta e la fornitura di prove digitali, sostenendo il trasferimento di funzionari, migliorando l'efficienza dei punti di contatto 24/7 (permanenti) delle forze dell'ordine per la criminalità informatica, creazione di piattaforme dedicate;
  • rafforzare la cooperazione tra enti e/o autorità private nel settore della sicurezza informatica e le autorità preposte all'applicazione della legge e/o le autorità giudiziarie, adottando misure correttive, anche mediante la creazione di adeguati sistemi di scambio di informazioni (o interfacce per utilizzare meglio i sistemi esistenti);
  • aumentare e migliorare la segnalazione dei crimini informatici alle autorità di polizia;
  • fornire alle autorità pubbliche un quadro accurato della portata reale (cioè inclusi quelli non denunciati) della cybercriminalità.

Le proposte dovrebbero includere (Cfr. Art. 2, pagg. 7-8 del bando):

  • Una strategia di comunicazione su misura;
  • Valutazione e monitoraggio,
  • Una strategia per la sostenibilità.

Durata progettuale: i progetti devono prevedere una durata di 24 mesi.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando enti pubblici o privati dotati di personalità giuridica che siano stabiliti in uno dei seguenti paesi:

  • Stati membri dell’UE (compresi i paesi e i territori d’oltremare - PTOM), esclusa la Danimarca;
  • Paesi non-UE.

Potranno altresì partecipare le organizzazioni internazionali.

Le proposte devono essere presentate in partenariato, che deve essere composto da minimo due candidati provenienti da due diversi paesi ammissibili.

Attenzione! I seguenti enti non possono candidarsi come coordinatori del partenariato:

  • enti a scopo di lucro;
  • organizzazioni internazionali, indipendentemente dal paese in cui sono stabilite;
  • enti stabiliti in paesi non UE.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 8.000.000 Euro

Contributo minimo richiedibile per progetto: 500.000 Euro

Contributo massimo richiedibile per progetto: 3.000.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 90%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

ISF-2022-TF1-AG-CYBER

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È fondamentale che il progetto dimostri attinenza alle priorità politiche indicate nel bando! Prendi del tempo per analizzare le politiche richiamate (Cfr. Artt. 1 e 2 pagg. 5 e ss. del bando) e proponi un progetto che contribuisca al loro raggiungimento. Le proposte che corrispondono più da vicino alle priorità previste dal bando saranno valutate come particolarmente rilevanti. I candidati sono quindi invitati a considerare molto attentamente i legami tra la loro proposta e le priorità del bando.

Verificate con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. Art. 10, pagg. 20-21 del bando).

Assicuratevi di aver compreso le modalità di erogazione del contributo(Cfr. Art. 10, pagg. 21 e ss. del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?

Si consiglia di consultare scrupolosamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri vi aiuterà a capire se il vostro progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione vi guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. Art. 9, pagg. 18 e ss. del bando).

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