Scadenza: 17 giugno 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

Dotazione Complessiva
€ 35.700.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Il bando disciplina la concessione di contributi selettivi per progetti di scrittura di sceneggiature, sviluppo e produzione di opere cinematografiche e audiovisive, ai sensi dell’articolo 26 della legge n. 220/2016. L’intervento sostiene progetti valutati in relazione alla qualità artistica e al valore culturale, con l’obiettivo di rafforzare la filiera creativa e produttiva del cinema e dell’audiovisivo, promuovere opere di qualità, favorire la produzione culturale e artistica giovanile e valorizzare il cinema e il settore audiovisivo nell’ambito delle priorità culturali nazionali.

Interventi ammissibili

Il bando finanzia tre linee di intervento: scrittura di sceneggiature, sviluppo di film e opere audiovisive e produzione di opere cinematografiche e audiovisive.

Per la scrittura di sceneggiature, sono ammissibili progetti relativi a sceneggiature originali e inedite, con contenuto narrativo di finzione o documentaristico, oppure elaborazioni creative di opere preesistenti non audiovisive, a condizione che l’autore sia titolare dei relativi diritti. Le sceneggiature devono essere scritte in italiano e riferite a opere da realizzare con durata minima superiore a 52 minuti. Sono finanziabili sceneggiature per il cinema e sceneggiature per opere televisive e web. Sono esclusi i progetti realizzati utilizzando sistemi di intelligenza artificiale.

Per lo sviluppo, sono ammissibili progetti di opere cinematografiche, televisive e web, con contenuto narrativo di finzione o documentaristico. Possono riguardare:

  • sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web non seriali;
  • sviluppo di opere televisive e opere web seriali.

I progetti devono avere un costo di sviluppo pari o superiore a 20.000 Euro e riferirsi a opere da realizzare con durata minima superiore a 52 minuti. Non sono ammesse opere per le quali sia stata richiesta la nazionalità italiana entro 120 giorni dalla scadenza della sessione, opere già assegnatarie del contributo nella prima sessione del bando, opere già beneficiarie di contributi allo sviluppo o alla pre-produzione ai sensi dell’articolo 26 della legge n. 220/2016, progetti i cui materiali artistici siano scritti in lingua diversa dall’italiano o realizzati mediante sistemi di intelligenza artificiale.

Per la produzione, sono ammissibili le seguenti tipologie di opere:

  • opere cinematografiche di lungometraggio di giovani autori;
  • opere cinematografiche di lungometraggio prime e seconde;
  • documentari cinematografici, televisivi o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana;
  • cortometraggi cinematografici, televisivi o web;
  • opere di animazione cinematografiche, televisive o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana;
  • film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana.

Per i documentari e per le opere di animazione non sono ammissibili opere di cortometraggio all’interno delle rispettive linee. Per la linea relativa ai film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana non sono ammissibili opere di animazione né documentari con costo complessivo inferiore a 1.000.000 Euro. Ogni progetto, per ciascuna sessione, può concorrere a una sola linea di intervento della produzione.

Le opere di produzione devono aver ottenuto la nazionalità italiana in via provvisoria, oppure il richiedente deve aver presentato la relativa istanza entro la data di richiesta del contributo. Inoltre, devono prevedere strumenti per favorire la fruizione da parte delle persone con disabilità sensoriale, con particolare riferimento ad audiodescrizione e sottotitolazione. Non sono ammesse opere i cui materiali artistici siano stati realizzati mediante sistemi di intelligenza artificiale.

Chi può partecipare

Per la scrittura di sceneggiature possono presentare domanda, anche congiuntamente, cittadini maggiorenni italiani o di altro Paese dello Spazio Economico Europeo, fiscalmente residenti in Italia al momento dell’erogazione del contributo, in possesso dei diritti di elaborazione a carattere creativo sui materiali artistici. I richiedenti devono essere dotati di PEC e firma elettronica qualificata valida ai sensi del Regolamento eIDAS e non devono essere titolari, soci, amministratori o legali rappresentanti di imprese di produzione audiovisiva con codice Ateco 59.11, distribuzione audiovisiva con codice Ateco 59.13 o imprese fornitrici di servizi media audiovisivi con codice Ateco 60.20. Ogni autore può presentare non più di un progetto di scrittura per sessione.

Per le linee sviluppo e produzione possono presentare domanda:

  • imprese indipendenti cinematografiche e audiovisive italiane, anche in forma associata;
  • imprese indipendenti cinematografiche e audiovisive italiane nell’ambito di un rapporto di coproduzione internazionale, compartecipazione internazionale o produzione internazionale;
  • reti di imprese cinematografiche e audiovisive.

I soggetti richiedenti devono avere sede legale nello Spazio Economico Europeo, essere soggetti a tassazione in Italia, non essere qualificabili come imprese non europee, essere produttori indipendenti, risultare iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, operare con codice Ateco 59.1, aver depositato l’ultimo bilancio ove previsto e aver prodotto almeno un’opera audiovisiva conforme ai requisiti per l’ammissione ai benefici di legge e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni, salvo il caso delle imprese di nuova costituzione. Devono inoltre avere acquisito, tramite contratti o opzioni, i diritti di elaborazione a carattere creativo sui materiali artistici del progetto.

Nel caso della produzione, l’inizio delle riprese deve essere previsto entro 18 mesi dalla data di scadenza della sessione di partecipazione. Per le opere realizzate in coproduzione, compartecipazione o produzione internazionale, le imprese italiane devono detenere una quota dei diritti sull’opera non inferiore al 20%, ridotta al 10% se sono coinvolte imprese di più di due Paesi, e almeno una di esse deve configurarsi come produttore audiovisivo originario.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 35.700.000 Euro.

Le risorse sono ripartite tra le tre linee di intervento nel seguente modo:

  • 1.000.000 Euro per la scrittura di sceneggiature di opere cinematografiche, televisive e web;
  • 2.000.000 Euro per lo sviluppo di film e opere audiovisive;
  • 32.700.000 Euro per la produzione di opere cinematografiche, documentari, cortometraggi, opere di animazione e film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana.

Per la scrittura di sceneggiature, le risorse sono così articolate:

  • 700.000 Euro per sceneggiature per il cinema, suddivisi in due sessioni da 350.000 Euro ciascuna, con un massimo di 18 progetti finanziabili per sessione;
  • 300.000 Euro per sceneggiature per opere tv e web, suddivisi in due sessioni da 150.000 Euro ciascuna, con un massimo di 8 progetti finanziabili per sessione.

L’entità del contributo per la scrittura è determinata dalla Commissione degli esperti e può variare da 10.000 Euro a 20.000 Euro per progetto. Il contributo è erogato in due fasi: un acconto pari al 50% del contributo riconosciuto e il saldo, previa presentazione della richiesta definitiva entro 12 mesi dalla data del decreto di pubblicazione della graduatoria, con possibilità di proroga ordinaria fino a 6 mesi.

Per lo sviluppo, le risorse sono così articolate:

  • 1.300.000 Euro per lo sviluppo di opere cinematografiche, tv e web non seriali, suddivisi in due sessioni da 650.000 Euro ciascuna, con un massimo di 11 progetti finanziabili per sessione;
  • 700.000 Euro per lo sviluppo di opere televisive e web seriali, suddivisi in due sessioni da 350.000 Euro ciascuna, con un massimo di 6 progetti finanziabili per sessione.

Il contributo massimo assegnabile per i progetti di sviluppo corrisponde al minore tra il contributo richiesto, il 50% dei costi ammissibili e 100.000 Euro. Il contributo assegnabile non può essere inferiore al 70% del contributo massimo così calcolato, salvo il caso del progetto collocato in ultima posizione utile in graduatoria. L’intensità complessiva di aiuto pubblico per i progetti di sviluppo non può superare l’80% dei costi totali di sviluppo.

Per la produzione, le risorse sono così articolate:

  • 7.800.000 Euro per opere cinematografiche di lungometraggio di giovani autori, suddivisi in due sessioni da 3.900.000 Euro ciascuna, con un massimo di 13 opere per sessione;
  • 7.500.000 Euro per opere cinematografiche di lungometraggio prime e seconde, suddivisi in due sessioni da 3.750.000 Euro ciascuna, con un massimo di 12 opere per sessione;
  • 4.000.000 Euro per documentari cinematografici, televisivi o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, suddivisi in due sessioni da 2.000.000 Euro ciascuna, con un massimo di 26 opere per sessione;
  • 900.000 Euro per cortometraggi cinematografici, televisivi o web, suddivisi in due sessioni da 450.000 Euro ciascuna, con un massimo di 15 cortometraggi per sessione;
  • 5.000.000 Euro per opere di animazione cinematografiche, televisive o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, suddivisi in due sessioni da 2.500.000 Euro ciascuna;
  • 7.500.000 Euro per film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, suddivisi in due sessioni da 3.750.000 Euro ciascuna.

Il contributo massimo assegnabile per la produzione è il minore tra il contributo richiesto e il 40% dei costi ammissibili. Per le opere di animazione è previsto un massimale di 1.000.000 Euro, ridotto a 600.000 Euro per le opere di giovani autori e le opere prime e seconde. Per i film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, il contributo massimo è pari a 1.200.000 Euro. Il contributo assegnabile non può essere inferiore al 40% del contributo massimo, salvo il caso del progetto collocato in ultima posizione utile in graduatoria.

Per la produzione di opere cinematografiche prime, seconde o di giovani autori, il costo complessivo deve essere inferiore a 4.000.000 Euro e i costi sopra la linea non devono superare il 25% del costo di produzione. Per i documentari e i cortometraggi, il costo complessivo deve essere inferiore rispettivamente a 1.000.000 Euro e 200.000 Euro. Per film e documentari di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, i costi sopra la linea non devono superare il 30% del costo di produzione. In caso di coproduzione, compartecipazione o produzione internazionale, i limiti relativi al costo complessivo si riferiscono alla quota di partecipazione delle imprese italiane e non si applicano i limiti sui costi sopra la linea.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le richieste di contributo potranno essere presentate tramite la piattaforma informatica DGCOL nelle seguenti date:

  • prima sessione – dal 3 giugno 2026 al 17 giugno 2026, ore 23.59;

  • seconda sessione – dal 1°ottobre 2026 al 15 ottobre 2026, ore 23.59.

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione ti guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. art. 9 e tabella 1, pag. 42, per la scrittura; art. 16 e tabella 2, pagg. 43-44, per lo sviluppo; art. 24 e tabelle 4 e 5, pagg. 47-53, per la produzione.).

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art. 17 e tabella 3, pagg. 45-46, per lo sviluppo; art. 25 e tabella 6, pagg. 54-57, per la produzione).

 

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