Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Il bando si propone di sostenere in modo mirato e qualitativo la filiera creativa del settore audiovisivo italiano, offrendo un supporto economico selettivo in tre fasi chiave:
L’intento è promuovere la qualità e la diversità delle opere italiane, rafforzando le possibilità di espressione di autori affermati e nuovi talenti, e incentivare la diffusione della cultura italiana nel panorama audiovisivo nazionale e internazionale.
Possono essere presentate proposte che rientrano nelle seguenti sezioni:
Sezione 1 – Scrittura sceneggiature:
sceneggiature per il cinema;
sceneggiature per opere televisive e web.
Sono ammissibili progetti di scrittura di sceneggiature:
originali e inedite, oppure elaborazioni a carattere creativo di opere preesistenti non audiovisive, a condizione che l’autore sia titolare dei relativi diritti;
scritte in lingua italiana;
relative a opere da realizzare con durata minima superiore a 52 minuti.
Sezione 2 – Sviluppo:
sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web non seriali;
sviluppo di opere televisive e opere web seriali.
Sono ammesse richieste per progetti:
il cui costo di sviluppo sia pari o superiore a 20.000 Euro;
relativi a opere da realizzare con durata minima superiore a 52 minuti.
Sezione 3 – Produzione:
opere cinematografiche di lungometraggio di giovani autori, ivi incluse quelle aventi le caratteristiche delle opere di ricerca e formazione;
opere cinematografiche di lungometraggio prime e seconde, ivi incluse quelle aventi le caratteristiche delle opere di ricerca e formazione;
documentari cinematografici, televisivi o web, anche dedicati a personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana;
cortometraggi cinematografici, televisivi o web;
opere d’animazione cinematografiche, televisive o web, anche su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana.
Non sono ammesse alla sezione produzione opere di cortometraggio nell’ambito delle categorie documentario e animazione.
Ciascun progetto può essere candidato, per ciascuna sessione, a una sola linea di intervento tra quelle previste, pena l’inammissibilità della domanda.
Possono partecipare:
Sezione 1:
Sezione 2:
Sezione 3:
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 34.800.000 Euro, di cui:
L’erogazione dei contributi segue la ripartizione delle tre sezioni del bando.
Per quanto riguarda i progetti di scrittura di sceneggiature originali, con contenuto narrativo di finzione ovvero documentaristico, le risorse sono così suddivise: 800.000 Euro sono destinati alle sceneggiature per il cinema, ripartiti in due sessioni di valutazione da 400.000 Euro ciascuna. In ciascuna sessione saranno ammessi a contributo un numero massimo di 20 progetti. Le sceneggiature per opere televisive e web beneficeranno invece di un totale di 400.000 Euro, ripartiti in due sessioni da 200.000 Euro ciascuna, con un numero massimo di 10 progetti ammessi per sessione. L’entità del contributo per ciascun progetto è determinata dalla commissione di esperti e può variare da un minimo di 10.000 Euro a un massimo di 20.000 Euro. In caso di risorse non assegnate, è possibile derogare al numero massimo di progetti finanziabili per ciascuna sessione.
Per i progetti di sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web, anch’essi con contenuto narrativo di finzione o documentaristico, le risorse sono suddivise in due categorie: 1.800.000 Euro sono destinati allo sviluppo di opere non seriali per il cinema, la televisione e il web, articolati in due sessioni da 900.000 Euro ciascuna. Ogni sessione potrà finanziare fino a 15 progetti. Altri 1.200.000 Euro sono invece destinati allo sviluppo di opere seriali televisive e web, suddivisi in due sessioni da 600.000 Euro ciascuna, con un massimo di 8 progetti finanziabili per sessione. Anche in questo caso, è prevista la possibilità di derogare al numero massimo di progetti ammessi qualora residuino risorse non assegnate. Il contributo massimo assegnabile per ciascun progetto sarà il minore tra l’importo richiesto, il 50 per cento dei costi ammissibili e l’importo di 100.000 Euro. Il contributo effettivamente assegnato non potrà comunque essere inferiore al 70 per cento di tale limite, salvo per il progetto collocato in ultima posizione utile in graduatoria, che potrà ricevere un contributo di importo inferiore in relazione ai fondi disponibili.
Le risorse finanziarie disponibili per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive, incluse quelle di animazione, documentario, cortometraggio e opere su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, sono così ripartite fra le seguenti tipologie ammissibili: 7.800.000 Euro sono destinati alla produzione di lungometraggi di giovani autori, suddivisi in due sessioni di valutazione da 3.900.000 Euro ciascuna. In ciascuna sessione saranno ammesse a contributo fino a 13 opere. 7.500.000 Euro sono destinati alle prime e seconde opere cinematografiche, suddivisi in due sessioni da 3.750.000 Euro, con un massimo di 12 opere per sessione. I documentari cinematografici, televisivi o web di particolare qualità artistica o incentrati su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana riceveranno un totale di 6.600.000 Euro, suddivisi in due sessioni da 3.300.000 Euro ciascuna. Ogni sessione potrà finanziare fino a 44 documentari. In questa tipologia non sono ammessi cortometraggi.
Ai cortometraggi cinematografici, televisivi o web sono destinati 900.000 Euro, suddivisi in due sessioni da 450.000 Euro. Ogni sessione potrà sostenere fino a 15 progetti. Le opere d’animazione cinematografiche, televisive o web, di particolare qualità artistica o focalizzate su personaggi e avvenimenti della cultura nazionale, riceveranno un totale di 8.800.000 Euro, articolati in due sessioni da 4.400.000 Euro. Anche in questa categoria non sono ammessi cortometraggi.
In tutte le tipologie di cui sopra, qualora si verifichino economie o risorse non assegnate, potrà essere superato il numero massimo di opere ammesse previsto per ciascuna sessione. Inoltre, ogni progetto, pena l’inammissibilità, potrà partecipare a una sola linea di intervento per ciascuna sessione, anche qualora ricada formalmente in più categorie.
Ai fini dell’ammissibilità, le opere dovranno rispettare specifici limiti economici. Per la produzione di opere prime, seconde o di giovani autori, il costo complessivo dell’opera non dovrà superare i 4.000.000 Euro. In tali casi, l’incidenza dei costi sopra la linea (ovvero i compensi di regista, autori del soggetto e della sceneggiatura, e attori principali) non potrà superare il 25 per cento del costo di produzione complessivo, sia a preventivo che a consuntivo.
Per la produzione di documentari, il costo massimo ammissibile è pari a 1.000.000 Euro, mentre per i cortometraggi il limite è fissato a 200.000 Euro. Per i film su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana, il costo massimo consentito è pari a 15.000.000 Euro, e per i relativi documentari il limite è di 1.500.000 Euro. In entrambi i casi, i costi sopra la linea non dovranno eccedere il 30 per cento del totale del costo di produzione.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le richieste di contributo potranno essere presentate tramite la piattaforma informatica DGCOL con le seguenti date:
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione ti guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. tab. 1-2-4, pagg. 34-35-37del bando).
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. tab. 3-5, pagg. 36-39 del bando).
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