Emilia-Romagna - Contributi straordinari alle imprese ittiche in seguito alla realizzazione del rigassificatore nel porto di Ravenna

Scadenza: 30 giugno 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia-Romagna

Dotazione Complessiva
€ 1.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Emilia-Romagna prevede un intervento straordinario a sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura destinato a compensare i disagi correlati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna, che hanno interessato tutte le acque marine antistanti la costa emiliano-romagnola, finanziando progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini attraverso investimenti delle imprese ittiche e dei loro consorzi.

Interventi ammissibili

Gli interventi devono realizzare effetti ambientali, di sicurezza, qualità, innovazione, tracciabilità e mercato. Sono finanziabili le seguenti linee di intervento:

Linea A – Pesca professionale (esclusa la Piccola pesca costiera):

  • A1. Investimenti per la diversificazione e le nuove forme di reddito
  • A2. Investimenti per la promozione della salute, della sicurezza e delle condizioni di lavoro dei pescatori
  • A3. Investimenti volti a limitare l'impatto della pesca sull'ambiente e ad adeguare la pesca alla protezione delle specie per l'acquisto dei seguenti indicativi elementi
  • A4. Investimenti per la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per i regimi nell'ambito di attività di pesca sostenibili e altre azioni volte a mantenere e favorire la biodiversità e i servizi ecosistemici, come il ripristino di habitat marini e costieri specifici a sostegno di stock ittici sostenibili
  • A5. Investimenti volti a migliorare l'efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, ad eccezione degli aiuti per la sostituzione o l'ammodernamento dei motori
  • A6. Investimenti intesi a promuovere il valore aggiunto, la qualità dei prodotti e l'utilizzo delle catture indesiderate (Coerenza con art. 28 FIBER) destinati a migliorare il valore aggiunto o la qualità del pesce catturato

Linea B – Acquacultura sostenibile in acque marine (ad esclusione della pescicoltura e della venericoltura):

  • Investimenti che aumentano la produttività o hanno effetti positivi nel settore dell'acquacoltura
  • Investimenti che aumentano il potenziale dei siti di acquacoltura nel settore dell'acquacoltura.

Linea C – Piccola pesca costiera:

  • Sostegno mirato a unità di lunghezza < 12 m che non impiegano attrezzi trainati e/o pescatori a piedi, con priorità per sicurezza, selettività, riduzione impatti ambientali e qualità del prodotto.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda:

  • Imprese ittiche di pesca (armatori, imprese individuali o societarie, cooperative, consorzi) operanti nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • Imprese ittiche di acquacoltura marina titolari di concessioni demaniali per impianti di allevamento mitili (ad esclusione della venericoltura) operanti in Emilia-Romagna.

Le imprese, al momento della presentazione della domanda, devono rientrare nella definizione di “microimprese, piccole e medie imprese”, essere titolari di partita IVA; essere iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura da cui risulti che fra le attività sono ricomprese o la pesca professionale o l’acquacoltura; ed essere in possesso degli ulteriori requisiti riportati al paragrafo 3.1 del bando.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.000.000 Euro, ripartita come segue:

  • Linea A – Pesca professionale (esclusa la Piccola pesca costiera): 300.000 Euro
  • Linea B – Acquacoltura sostenibile in acque marine (ad esclusione della pescicoltura e della venericoltura): 300.000 Euro
  • Linea C – Piccola pesca costiera: 400.000 Euro

Per la Linea A il contributo è ammesso solo per investimenti di importo superiore a 25.000 Euro e prevede un contributo a fondo perduto fino al 75% della spesa ammissibile. Il contributo a fondo perduto è elevato fino al 100% nei casi elencati al paragrafo 4.1.2 del bando.

Per la Linea B il contributo è ammesso solo per investimenti di importo superiore a 25.000 Euro e prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% della spesa ammissibile. Il contributo a fondo perduto è elevato fino al 100% nei casi elencati al paragrafo 4.2.1 del bando.

Per la Linea C il contributo è ammesso solo per investimenti di importo superiore a 25.000 Euro e prevede un contributo a fondo perduto fino al 75% della spesa ammissibile. Il contributo a fondo perduto è elevato fino al 100% nei casi elencati al paragrafo 4.3.1 del bando.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art. 9, pag. 26 e ss. del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il responsabile del Settore Attività Faunistico-Venatorie, Pesca ed Acquacoltura ai seguenti recapiti:

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