Regione Emilia-Romagna
L’avviso dà attuazione all’Azione 4 “Competitività e sicurezza dell’attività di acquacoltura” del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027.
La misura intende promuovere attività di acquacoltura sostenibili e competitive, sostenendo investimenti finalizzati a migliorare le condizioni di lavoro a terra e a bordo, la sicurezza degli operatori, la qualità e la tracciabilità delle produzioni.
In particolare, l’intervento mira a:
Gli interventi devono essere realizzati nel territorio dell’Emilia-Romagna, comprese le acque marine di competenza dei compartimenti marittimi regionali e le acque interne di competenza regionale.
Sono ammesse le seguenti operazioni.
Operazione 03 – Investimenti in apparecchiature di produzione a bordo:
Operazione 04 – Investimenti a bordo per migliorare la navigazione o il controllo del motore:
Operazione 32 – Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile:
Operazione 54 – Investimenti in dispositivi di sicurezza:
Operazione 55 – Investimenti nelle condizioni di lavoro:
Per le Operazioni 54 e 55 sono ammissibili esclusivamente investimenti che vadano oltre i requisiti minimi stabiliti dalla normativa europea e nazionale.
Sono inoltre ammissibili, quando strettamente funzionali al progetto:
Le imbarcazioni oggetto di ammodernamento devono essere esclusivamente imbarcazioni di servizio asservite agli impianti di acquacoltura in mare oppure imbarcazioni delle acque interne utilizzate esclusivamente per l’attività di acquacoltura.
I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica e privi di vincoli e ipoteche.
Sono ordinariamente ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Possono essere riconosciute anche spese sostenute dopo il 1° gennaio 2025, purché riguardino operazioni non ancora materialmente completate o pienamente attuate alla data di presentazione della domanda. In questo caso, deve rimanere ancora da realizzare almeno il 30% del costo complessivo del progetto, escluse le spese generali.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese del settore acquicolo, indipendentemente dalla forma giuridica, che alla data di presentazione della domanda:
L’esclusività o la prevalenza dell’attività di acquacoltura deve risultare in modo inequivocabile dalla visura camerale aggiornata, nella sezione relativa alle attività, agli albi, ai ruoli e alle licenze.
La disponibilità della sede operativa o dell’area interessata dal progetto può risultare anche da concessione demaniale, affidamento ai sensi dell’art. 45-bis del Codice della navigazione o altro titolo idoneo per le aree interne.
Gli interventi devono essere coerenti con il Piano strategico nazionale pluriennale per lo sviluppo dell’acquacoltura e non devono determinare una riduzione delle superfici dei siti Natura 2000 né pregiudicarne lo stato di conservazione.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 375.000 Euro, così ripartiti:
Per ciascun progetto è prevista una spesa ammissibile:
L’intensità base dell’aiuto è pari al 50% della spesa totale ammissibile.
Per le operazioni di sostegno all’acquacoltura sostenibile realizzate dalle micro, piccole e medie imprese, l’intensità dell’aiuto è elevata al 60% della spesa ammissibile.
Per le operazioni realizzate da organizzazioni di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori o organizzazioni interprofessionali, l’intensità può raggiungere il 75% della spesa ammissibile.
Qualora un’operazione rientri in più categorie, si applica l’aliquota massima spettante.
Considerata la spesa massima ammissibile di 100.000 Euro, il contributo massimo teorico può raggiungere:
Il contributo è liquidato in un’unica soluzione a saldo, a seguito della conclusione e della rendicontazione del progetto. Non è prevista l’erogazione di anticipi.
Il progetto deve essere realizzato e rendicontato in misura non inferiore al 70% dell’investimento ammesso. Una realizzazione inferiore a tale soglia comporta la revoca del contributo.
Qualora la spesa effettivamente sostenuta sia inferiore a quella ammessa, il contributo viene ridotto proporzionalmente. L’eventuale aumento della spesa non determina invece un incremento del contributo concesso.
Il contributo non è cumulabile, per il medesimo intervento, con altre agevolazioni regionali, nazionali o europee, comprese quelle di natura fiscale.
Le domande sono selezionate mediante graduatoria. Per essere inserito in graduatoria, il progetto deve ottenere un punteggio minimo di 40 punti su 100.
La valutazione tiene conto, tra gli altri elementi:
In caso di parità di punteggio, viene data priorità alla domanda presentata dal legale rappresentante di minore età.
Pagina web per formulari e documenti
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