Scadenza: 20 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia-Romagna

Dotazione Complessiva
€ 1.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso dà attuazione all’Azione 5 “Resilienza, sviluppo e transizione ambientale, economica e sociale del settore acquacoltura” del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027.

La misura intende sostenere lo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile, rafforzando la competitività, la redditività e la capacità di adattamento delle imprese del settore e favorendo, in particolare:

  • l’ottimizzazione della gestione delle risorse idriche nelle attività di acquacoltura;
  • la riduzione delle pressioni ambientali e dell’inquinamento;
  • la diffusione di sistemi produttivi maggiormente sostenibili e compatibili con gli ecosistemi;
  • la diversificazione delle produzioni e delle specie allevate;
  • il miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza degli operatori;
  • la salute e il benessere degli animali allevati;
  • l’innovazione tecnologica e la transizione verde delle imprese;
  • il miglioramento della qualità e del valore aggiunto dei prodotti dell’acquacoltura;
  • il rafforzamento delle attività di trasformazione, commercializzazione e vendita diretta delle produzioni aziendali.

Gli interventi devono essere realizzati nel territorio dell’Emilia-Romagna, comprese le acque marine di competenza dei compartimenti marittimi regionali e le acque interne di competenza regionale.

Interventi ammissibili

Sono ammesse le seguenti tipologie di operazioni.

Operazione 32 – Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile:

  • costruzione, ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura a terra o in mare destinati alla riproduzione e all’allevamento di pesci, crostacei, molluschi e altri organismi acquatici di interesse commerciale;
  • investimenti finalizzati alla diversificazione della produzione e delle specie allevate, comprese ostricoltura, policoltura, coltivazione di microalghe, macroalghe e piante acquatiche;
  • acquisto di macchinari e attrezzature destinati agli impianti di acquacoltura;
  • acquisto di imbarcazioni di servizio e galleggianti, compresi i sistemi Flupsy, esclusivamente asserviti agli impianti di acquacoltura;
  • lavori di scavo dei bacini, risagomatura e ripristino degli argini delle valli di acquacoltura;
  • investimenti per migliorare la salute e il benessere degli animali;
  • acquisto di attrezzature per la protezione passiva degli allevamenti dai predatori selvatici, comprese reti idonee a evitare l’intrappolamento degli uccelli ittiofagi;
  • acquisto di macchinari e attrezzature per la vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotto ittico esclusivamente di provenienza aziendale;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata esclusivamente all’autoconsumo aziendale, entro il limite del 30% della spesa complessivamente riconosciuta ammissibile e senza immissione in rete dell’energia prodotta;
  • opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali al progetto;
  • interventi di recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti, mediante rimozione del limo o opere finalizzate a impedirne l’accumulo.

Operazione 66 – Miglioramento delle performance aziendali:

  • acquisto di macchinari e attrezzature per la vendita diretta, la prima lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti e sottoprodotti di esclusiva provenienza aziendale;
  • acquisto di cassoni coibentati e sistemi di refrigerazione per il trasporto dei prodotti ittici, esclusa la motrice;
  • acquisto di automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero non rimovibili, destinati al trasporto dei prodotti ittici allevati, compreso il prodotto vivo.

Per entrambe le operazioni sono inoltre ammissibili:

  • attrezzature strumentali e tecnologiche necessarie alla realizzazione del progetto;
  • programmi informatici, adattamenti e personalizzazioni software;
  • attrezzature informatiche e software specialistici strettamente funzionali agli investimenti, con esclusione delle dotazioni destinate alle ordinarie attività amministrative e contabili;
  • studi di fattibilità, indagini, analisi preliminari e attività di progettazione;
  • spese generali strettamente collegate al progetto, entro il limite massimo del 12% delle altre spese ammesse, comprese le consulenze tecniche, le perizie, la direzione dei lavori e la progettazione delle opere edilizie e impiantistiche.

I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica e privi di vincoli o ipoteche.

Sono ordinariamente ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Possono essere riconosciute anche spese sostenute dopo il 1° gennaio 2025, purché riferite a un’operazione non ancora materialmente completata o pienamente attuata alla data della domanda. In tale caso, deve rimanere ancora da realizzare almeno il 30% del costo complessivo del progetto, escluse le spese generali.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese del settore acquicolo, indipendentemente dalla forma giuridica, che alla data della domanda:

  • siano attive;
  • svolgano l’attività di acquacoltura in forma esclusiva o prevalente;
  • risultino iscritte alla Camera di Commercio;
  • abbiano sede legale o almeno una sede operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna;
  • applichino il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, in presenza di personale dipendente;
  • non rientrino nelle cause di esclusione previste dalla normativa europea e nazionale;
  • non si trovino nelle condizioni di inammissibilità previste dal Regolamento UE n. 2021/1139.

L’esclusività o la prevalenza dell’attività di acquacoltura deve risultare in modo inequivocabile dalla visura camerale aggiornata, nella sezione relativa alle attività, agli albi, ai ruoli e alle licenze.

Possono partecipare anche le nuove imprese costituite da meno di 12 mesi, purché siano già attive e l’attività di acquacoltura risulti dalla visura camerale alla data di presentazione della domanda.

La disponibilità della sede operativa o dell’area interessata dal progetto può risultare anche da concessione demaniale, affidamento ai sensi dell’art. 45-bis del Codice della navigazione o altro titolo idoneo.

Gli interventi devono essere coerenti con il Piano strategico nazionale pluriennale per lo sviluppo dell’acquacoltura e non devono determinare una riduzione delle superfici dei siti Natura 2000 né pregiudicarne lo stato di conservazione.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.000.000 Euro.

L’intensità ordinaria dell’aiuto è pari al 50% della spesa ammissibile.

Sono previste le seguenti aliquote maggiorate:

  • 60% per le operazioni di sostegno all’acquacoltura sostenibile realizzate da micro, piccole e medie imprese;
  • 75% per le operazioni realizzate da organizzazioni di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori o organizzazioni interprofessionali.

Qualora un’operazione rientri in più categorie, si applica l’aliquota massima spettante.

Considerata la spesa massima ammissibile di 800.000 Euro, il contributo massimo teorico può pertanto raggiungere:

  • 400.000 Euro, con aliquota del 50%;
  • 480.000 Euro, con aliquota del 60%;
  • 600.000 Euro, con aliquota del 75%.

Il contributo è erogato in un’unica soluzione a saldo, a seguito della realizzazione e della rendicontazione del progetto. Non è prevista l’erogazione di anticipi.

Il progetto deve essere realizzato e rendicontato in misura non inferiore al 70% dell’investimento ammesso. Una realizzazione inferiore a tale soglia comporta la revoca del contributo.

Il contributo non è cumulabile, per il medesimo intervento, con altre agevolazioni regionali, nazionali o europee, comprese quelle di natura fiscale.

Le domande sono selezionate mediante graduatoria. Per essere inserito in graduatoria, il progetto deve ottenere un punteggio minimo di 40 punti su 100.

La valutazione tiene conto, tra gli altri elementi, della dimensione dell’impresa, della presenza femminile e giovanile, del possesso di certificazioni ambientali o di acquacoltura sostenibile, del livello di innovazione tecnologica, della transizione verde, della diversificazione produttiva e della capacità del progetto di migliorare la qualità e la sostenibilità delle produzioni.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it.

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