Regione Emilia-Romagna
La finalità del contributo è rendere le imprese di pesca più competitive e resilienti sostenendo investimenti per favorire la diversificazione delle attività aziendali e per incrementare il valore dei prodotti della pesca, puntando dunque al potenziamento delle performance aziendali.
L’avviso attiva due operazioni: l’Operazione 12, dedicata alla diversificazione delle attività delle imprese della pesca, e l’Operazione 66, dedicata al miglioramento delle performance aziendali e alla valorizzazione dei prodotti della pesca.
Per l’Operazione 12 – Altre attività di diversificazione delle imprese che non riguardano la pesca, l’acquacoltura o l’innovazione, sono ammessi interventi volti ad ampliare le prospettive di sviluppo delle imprese della pesca attraverso lo sviluppo, il potenziamento o l’adeguamento di attività imprenditoriali complementari alla pesca, ma non direttamente riconducibili alla pesca professionale, alla commercializzazione o alla trasformazione dei prodotti ittici.
Rientrano tra gli interventi ammissibili, a titolo esemplificativo:
Per le iniziative di pescaturismo possono essere sostenute attività turistico-ricreative per la divulgazione della cultura del mare e della pesca, escursioni in mare, lungo le coste, le lagune, i laghi e i fiumi, attività di valorizzazione dell’ambiente costiero e delle acque interne, attività di pesca sportiva e ricreativa e trasporto di subacquei.
Per le iniziative di ittiturismo possono essere sostenute attività di ospitalità, attività ricreative, didattiche e culturali, fornitura di beni e servizi, attività volte alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse della pesca, nonché attività di valorizzazione degli aspetti socioculturali del settore ittico.
Per accedere all’Operazione 12, il pescatore o l’impresa di pesca deve presentare un piano aziendale per lo sviluppo di nuove attività e deve essere in possesso di adeguate competenze. Gli investimenti devono essere complementari e correlati all’attività principale dell’impresa di pesca o del pescatore.
Per l’Operazione 66 – Altre operazioni di carattere economico, sono ammessi investimenti finalizzati a migliorare le performance aziendali e a fornire valore aggiunto alle produzioni della pesca. In particolare, l’operazione consente alle imprese della pesca di effettuare investimenti:
Sono ammissibili, per l’Operazione 66, le spese per:
Per l’Operazione 12 sono ammissibili, tra le altre, le spese per:
Per entrambe le operazioni sono inoltre ammissibili spese per programmi informatici, attrezzature informatiche e tecnologiche necessarie al progetto, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a uso esclusivamente aziendale, nei limiti del 30% della spesa riconosciuta ammissibile, e spese generali strettamente collegate al progetto fino al 12% dell’importo totale delle altre spese ammesse.
Gli interventi devono essere realizzati nel territorio regionale, nel territorio costiero su cui insistono flotte pescherecce e nei territori della Regione Emilia-Romagna in cui è attivo il settore della pesca professionale nelle acque interne. Non sono ammissibili interventi che producano un aumento della capacità di pesca del peschereccio.
I soggetti ammissibili a presentare domanda di contributo, in forma singola o associata, sono:
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 629.122 Euro.
Le risorse sono riferite all’annualità 2027 e sono così ripartite:
L’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 50% della spesa totale ammissibile oppure, per l’Operazione 12, del bilancio previsto nel piano aziendale. Per entrambe le operazioni sono previsti i seguenti limiti di aiuto:
Per l’Operazione 12, l’importo degli aiuti concessi non può superare il 50% del bilancio previsto nel piano aziendale degli investimenti riferiti alla specifica operazione, né l’importo massimo di 75.000 Euro per ciascun pescatore o impresa beneficiaria.
Le domande saranno valutate tramite procedura istruttoria e formazione di graduatoria. Possono rientrare in graduatoria solo le domande che raggiungono un punteggio di merito complessivo pari o superiore a 40 punti. A parità di punteggio, è data priorità alla domanda presentata dal legale rappresentante con minore età anagrafica.
I progetti devono essere ultimati e rendicontati entro il 31 maggio 2027 e comunque non prima del 1° marzo 2027, salvo eventuali proroghe concesse. È possibile richiedere una sola proroga per un periodo non superiore a 30 giorni.
Non è prevista la liquidazione di anticipi. L’erogazione del contributo avviene a seguito della presentazione della domanda di liquidazione finale, dell’esito positivo dei controlli di primo livello e delle verifiche amministrative previste. I progetti realizzati e rendicontati in misura inferiore al 70% dell’investimento ammesso in fase di concessione sono esclusi dal contributo, con conseguente revoca del contributo concesso.
Il contributo pubblico non è cumulabile con altre forme di incentivazione o agevolazione regionale, nazionale o comunitaria, anche di natura fiscale, richieste per lo stesso intervento e già favorevolmente concluse o ancora in corso, salvo formale rinuncia del richiedente.
Pagina web per formulari e documenti
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