Scadenza: 27 febbraio 2026
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Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia-Romagna

Dotazione Complessiva
€ 915.746
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando attiva, a partire dal 1° gennaio 2026, nuovi impegni triennali per l’intervento SRA10 – “Gestione attiva infrastrutture ecologiche” della Regione Emilia-Romagna. La finalità è sostenere la gestione attiva e la conservazione di siepi, filari, piantate, alberi isolati, boschetti naturalistici, stagni, laghetti, maceri, risorgive e fontanili già esistenti sul territorio agricolo. Queste infrastrutture ecologiche contribuiscono alla protezione del suolo dall’erosione, alla tutela e al miglioramento delle risorse idriche, alla riduzione delle perdite di nutrienti nelle acque, al mantenimento della biodiversità e delle connessioni ecologiche, nonché alla qualità del paesaggio rurale e alla mitigazione/adattamento ai cambiamenti climatici. Il bando intende quindi premiare gli agricoltori e i gestori del territorio che mantengono e gestiscono in modo corretto e continuativo tali elementi, evitando l’abbandono o l’eliminazione.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili nuovi impegni triennali sulle infrastrutture ecologiche già esistenti, che abbiano già beneficiato in passato di misure agro-ambientali analoghe per almeno un periodo decennale e che ricadano nella Superficie Agricola Totale (SAT) aziendale.

L’intervento SRA10 comprende le seguenti azioni e tipologie di infrastrutture ecologiche:

  • Azione 10.1 – Formazioni arboreo/arbustive
    • Siepi o Filari (10.1.2): formazioni lineari costituite da specie arboree e/o arbustive autoctone, disposte in mono o plurifilare all’interno o al margine delle superfici coltivate, dotate di fascia erbacea di rispetto.
    • Piantate (10.1.3): filari di alberi “tutori” delle piante di vite, appartenenti al contesto floristico regionale.
    • Alberi isolati (10.1.4): elementi puntuali arborei o arbustivi, singoli o in piccoli gruppi, coerenti con la vegetazione tipica del territorio.
  • Azione 10.3 – Boschetti nei campi e sistemi macchia-radura
    • Boschetti naturalistici (10.3.1): piccole formazioni arboreo-arbustive a prevalente finalità naturalistica, con specie autoctone, non rientranti nella definizione amministrativa di “bosco”, dotate di fascia di separazione inerbita rispetto ad altri boschi.
  • Azione 10.8 – Bacini e sorgenti naturali di acqua
    • Stagni e Laghetti (10.8.1): bacini naturali o seminaturali d’acqua stagnante o semistagnante, con relative fasce erbacee di rispetto; lo specchio d’acqua non può superare i 2 ettari.
    • Maceri (10.8.2): bacini artificiali d’acqua stagnante con fascia di rispetto erbacea, originariamente destinati alla macerazione della canapa.
    • Risorgive e fontanili (10.8.3): emergenze di acque dolci da falde acquifere, con fascia di rispetto erbacea.

Le superfici devono rispettare requisiti strutturali (larghezze delle fasce di rispetto, specie ammesse, distanza tra alberi, grado di copertura per i boschetti, caratteristiche dei bacini d’acqua) e non possono rientrare nella definizione di bosco ai sensi della normativa forestale. Non sono ammesse, ad esempio, zone umide con specchio d’acqua superiore a 2 ettari o infrastrutture collocate nei pressi delle abitazioni aziendali entro specifici limiti.

Gli impegni di gestione prevedono, tra l’altro: mantenimento delle formazioni arboree/arbustive e delle fasce di rispetto erbacee; divieto di eliminare o utilizzare alberi e arbusti, salvo motivi fitosanitari, di sicurezza o viabilità; controllo della vegetazione e degli infestanti; rispetto di periodi e modalità per eventuali potature; manutenzione ordinaria e straordinaria degli stagni, laghetti, maceri, risorgive e fontanili nel rispetto dei tempi e delle modalità previste; tenuta di un registro aziendale delle operazioni eseguite, mediante apposite schede di registrazione.

Chi può partecipare

Possono beneficiare degli aiuti previsti dall’intervento SRA10:

  • gli imprenditori agricoli, singoli o associati (agricoltori singoli o associati);
  • gli altri gestori del territorio, ovvero altri soggetti pubblici o privati, anche associati, che gestiscono direttamente le superfici interessate.

Tutti i richiedenti devono:

  • essere iscritti all’Anagrafe delle Aziende agricole con fascicolo aziendale anagrafico in gestione digitale aggiornato e validato;
  • disporre di un titolo di conduzione regolare (proprietà, affitto, comodato, ecc.) sulle superfici oggetto di richiesta di sostegno, con titolo registrato nel fascicolo aziendale;
  • gestire direttamente le superfici su cui si chiedono gli aiuti e garantire il rispetto degli impegni per l’intero triennio.

Sono ammissibili esclusivamente le superfici dove le infrastrutture ecologiche esistono già al momento della domanda e che hanno concluso un precedente periodo decennale di impegno agro-ambientale analogo. Le superfici non devono essere, alla decorrenza del nuovo impegno, contemporaneamente assoggettate ad altri impegni agro-climatico-ambientali o ecoschemi incompatibili.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 915.746 Euro.

Le risorse sono destinate a coprire gli impegni triennali assunti con il bando; per la prima annualità di impegno (2026) è previsto uno stanziamento pari a 305.249 Euro, cui seguiranno le disponibilità delle annualità successive fino alla copertura del triennio.

Il sostegno è concesso sotto forma di pagamento annuo a superficie, a fondo perduto, per tutta la durata dell’impegno (3 anni), come compensazione dei maggiori costi e dei mancati redditi derivanti dalla gestione attiva delle infrastrutture ecologiche. L’entità dell’aiuto per ettaro di superficie sotto impegno è:

  • 800 Euro/ettaro/anno per:
    • Azione 10.1 – Formazioni arboreo/arbustive (siepi o filari, piantate, alberi isolati);
    • Azione 10.3 – Boschetti nei campi e sistemi macchia-radura (boschetti naturalistici);
  • 1.000 Euro/ettaro/anno per:
    • Azione 10.8 – Bacini e sorgenti naturali di acqua (stagni e laghetti, maceri, risorgive e fontanili).

Non è richiesto cofinanziamento da parte dei beneficiari: i pagamenti sono interamente pubblici nell’ambito della politica di sviluppo rurale e sono erogati a seguito della presentazione delle domande di pagamento annuali e della verifica del rispetto degli impegni.

Il bando non indica una superficie minima o massima complessiva per azienda, né un importo minimo o massimo di premio per beneficiario, oltre ai vincoli tecnici sulle singole infrastrutture (ad esempio, limite massimo di 2 ettari per lo specchio d’acqua degli stagni/laghetti e dei bacini interessati). L’ammontare effettivo del sostegno per ogni beneficiario dipenderà quindi dalla superficie effettivamente ammessa e mantenuta a impegno nelle diverse tipologie di infrastrutture ecologiche per i tre anni di durata dell’intervento.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: Gianfranco.DeGeronimo@regione.emilia-romagna.it.

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