Il bando sostiene l’intervento SRA26 – “Ritiro dei seminativi dalla produzione”, con nuovi impegni dal 1° gennaio 2026, per trasformare e mantenere superfici a seminativo in ambienti ad alto valore naturalistico. L’obiettivo è tutelare fauna e flora selvatica, rafforzare la rete ecologica e il paesaggio rurale, contribuire alla conservazione e al ripristino degli habitat nelle aree Rete Natura 2000 e nelle altre aree protette regionali. L’intervento contribuisce anche alla tutela della qualità delle acque (riducendo l’uso di prodotti chimici) e all’immagazzinamento del carbonio nel suolo, grazie alla gestione di prati umidi e formazioni arboreo–arbustive che aumentano la biodiversità e la resilienza ai cambiamenti climatici.