Emilia - Romagna - Sostenere progetti di trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali della pesca e dell’acquacoltura

Scadenza: 21 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia – Romagna

Dotazione Complessiva
€ 20.000
Co-finanziamento
100%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, Priorità 2, Obiettivo specifico 2.2, attiva l’Azione 5 “Sostegno alle imprese nei settori della commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca ed acquacoltura”, Codice intervento 222507, Operazione 31 “Compensazione”. L’intervento è finalizzato a sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura mediante la corresponsione di indennizzi per i maggiori costi di produzione sostenuti in conseguenza della perturbazione significativa dei mercati derivante dalla situazione in Medio Oriente.

Interventi ammissibili

Il bando attiva l’Operazione 31 “Compensazione”, riconoscendo un indennizzo per i costi aggiuntivi sostenuti dalle imprese della pesca e dell’acquacoltura a causa dell’emergenza in Medio Oriente. L’intervento si applica all’intero territorio della Regione Emilia-Romagna.

Il periodo di ammissibilità della compensazione è compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, per complessivi 307 giorni. Per le imprese che hanno iniziato l’attività successivamente al 28 febbraio 2026, il periodo viene considerato a partire dalla data di inizio dell’attività.

L’indennizzo è determinato applicando la metodologia dei costi semplificati prevista dall’Avviso:

  • per le imprese di pesca professionale in mare, il calcolo tiene conto del sistema di pesca, della classe di lunghezza dell’imbarcazione, della potenza espressa in kW e del numero di mensilità di armamento;
  • per la pesca professionale nelle acque interne, viene applicato il coefficiente previsto per la piccola pesca polivalente passiva, individuato sulla base della lunghezza dell’imbarcazione;
  • per le imprese di acquacoltura, il calcolo tiene conto della tipologia dell’impianto, della produzione complessiva commercializzata, espressa in tonnellate o in migliaia di avannotti, e del numero di mesi interessati dalla compensazione. Come riferimento viene utilizzata la produzione commercializzata nel 2025; per le imprese che hanno iniziato l’attività nel 2026 viene utilizzata la produzione del 2026.

Per le imprese di pesca, gli eventuali periodi di disarmo del peschereccio o di arresto temporaneo sono detratti dalle giornate utili ai fini del calcolo dell’indennizzo.

Chi può partecipare

Possono beneficiare del finanziamento le micro, piccole e medie imprese appartenenti al settore della pesca e dell’acquacoltura. In particolare, sono ammesse esclusivamente:

  • le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca in mare o nelle acque interne che esercitano attività di pesca professionale, compresi i pescatori autonomi che armano in proprio il peschereccio, con codice ATECO 03.1;
  • le imprese acquicole, in forma individuale o costituite secondo una delle forme societarie previste dal Codice civile, con codice ATECO 03.2. Sono escluse le cooperative che commercializzano direttamente il prodotto; in tal caso la domanda deve essere presentata dai singoli soci, purché le specie ittiche siano allevate e raccolte/catturate direttamente dall’azienda.

Al momento della domanda, i richiedenti devono, tra gli altri requisiti:

  • essere iscritti alla Camera di Commercio;
  • avere sede legale o operativa nel territorio regionale;
  • essere stati attivi nel periodo di eleggibilità e risultare attivi al momento della domanda, mantenendo tale condizione fino alla liquidazione dell’indennizzo;
  • esercitare l’attività di pesca o acquacoltura in via esclusiva o prevalente, come risultante dalla visura camerale;
  • rispettare il CCNL di riferimento, ove applicabile;
  • non rientrare nelle cause di esclusione e inammissibilità previste dalla normativa europea richiamata dal bando.

Per le imprese di pesca sono inoltre richiesti l’iscrizione al Registro Imprese di Pesca – RIP e, per le imbarcazioni interessate, il possesso della licenza di pesca marittima o dell’attestazione provvisoria in corso di validità. I pescherecci devono risultare in esercizio anche al momento della liquidazione del contributo.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda, riferita a una o più imbarcazioni da pesca oppure a una o più tipologie di impianto di acquacoltura

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000 Euro, riferiti all’annualità 2026.

L’intensità dell’aiuto può raggiungere il 100% dell’indennizzo ammissibile.

Nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, l’importo massimo erogabile con finanziamenti pubblici a titolo di indennizzo per i costi aggiuntivi derivanti dall’emergenza in Medio Oriente è pari a:

  • 80.000 Euro per ciascuna imbarcazione da pesca;
  • 360.000 Euro per ciascuna impresa acquicola.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. art. 12, pag. 26 e ss. del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: urp@regione.emilia-romagna.it

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