Scadenza: 2 febbraio 2026
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Programma/Ente di finanziamento

European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR)

Dotazione Complessiva
€ 31.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Le infezioni resistenti ai farmaci stanno aumentando e causano più fallimenti terapeutici, maggiore mortalità e minore produttività alimentare. Tra le principali cause dell’AMR ci sono l’uso scorretto degli antibiotici, la scarsa aderenza ai trattamenti e il loro abuso. È quindi essenziale sviluppare nuovi protocolli o strategie terapeutiche, migliorare l’efficacia degli antimicrobici esistenti e individuare gli ostacoli che limitano la corretta aderenza ai trattamenti.

Il primo bando EUP OHAMR ha l’obiettivo di migliorare il successo dei trattamenti per infezioni batteriche o fungine in pazienti, animali e piante, offrendo nuove soluzioni terapeutiche e riducendo al tempo stesso il rischio di sviluppo della resistenza antimicrobica nei diversi ambiti One Health.

Interventi ammissibili

I progetti di ricerca e innovazione devono riguardare uno solo dei seguenti topic:

Topic 1 – Nuove terapie combinate

  • Identificazione e sviluppo di nuovi trattamenti in combinazione:
    • combinazioni di antimicrobici diversi
    • combinazioni di un antimicrobico con trattamenti non-antimicrobici (es. molecole adiuvanti, sistemi di delivery mirati)
  • Miglioramento di combinazioni esistenti (es. farmacocinetica e farmacodinamica, modalità di somministrazione)
  • Target: per l’ambito Human Health, patogeni batterici/fungini inclusi nelle liste di priorità WHO

Topic 2 – Strumenti e metodi per migliorare l’aderenza ai protocolli di cura

  • Analisi delle cause di scarsa aderenza (umana, animale, vegetale)
  • Sviluppo e test di strumenti innovativi, anche digitali
  • Metodi sociologici e comportamentali per aumentare l’aderenza
  • Coinvolgimento diretto degli end-user (pazienti, cittadini, agricoltori, ecc.) obbligatorio; attenzione a gruppi vulnerabili

Topic 3 – Impatto degli antimicrobici veterinari/agricoli sul rischio di AMR nell’uomo e nell’ambiente

  • Valutare come meccanismo d’azione, formulazione, via di somministrazione, regime di trattamento dei farmaci veterinari/agricoli influenzino l’emergere e la trasmissione di AMR verso uomo e ambiente
  • Proporre miglioramenti di formulazione/dosaggio/route per ridurre cross-resistenza e trasmissione
  • Generare evidenze per policy che limitino l’uso di alcuni antimicrobici all’ambito umano

Chi può partecipare

Possono partecipare come partner di progetto (in consorzi transnazionali) i seguenti soggetti:

  • Accademia: università pubbliche e private, enti/istituti di ricerca.
  • Settore clinico/sanitario pubblico: ospedali, strutture di sanità pubblica, altri setting sanitari incluse le cure primarie.
  • Imprese: aziende di qualunque dimensione coinvolte in R&I.
  • Stakeholder operativi:
    • associazioni di pazienti,
    • municipalità/enti locali,
    • ONG locali/nazionali,
    • altri organismi capaci di apportare conoscenze utili, favorire l’uso dei risultati e influenzare decisioni/policy.

Ogni istituzione partner è rappresentata da un Principal Investigator.

Ulteriori condizioni di composizione del consorzio:

  • Minimo 3 partner eleggibili da 3 Paesi diversi, di cui almeno 2 Stati Membri UE o Paesi Associati.
  • Massimo 6 partner (inclusi quelli non finanziati), estendibile a 7 se:
    • include almeno un partner da paesi sotto-rappresentati (CZ, EE, HU, LV, LT, MT, MD, PL, SK), oppure
    • almeno un PI che sia un Early Career Researcher, oppure
    • una start-up/SME/industry.
  • Non più di 2 partner finanziati dallo stesso ente finanziatore nazionale

Attenzione! L’ammissibilità dettagliata dipende dalle regole nazionali/regionali di ciascun ente finanziatore (“National rules and requirements”). Per l’Italia gli enti finanziatori sono la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) e il Ministero della Salute, con propri bandi/regole nazionali:

FRRB

Massimo due partner dalla Lombardia per progetto. Sono ammissibili:

  1. IRCCS italiani pubblici o privati (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico)
  2. Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST)
  3. Agenzie di Tutela della Salute (ATS)
  4. Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU)
  5. Università e Istituti di ricerca – solo in partnership con una delle organizzazioni sopra elencate (1, 2, 3, 4) situate in Lombardia e che richiedono finanziamento al FRRB

Tutti i candidati devono avere sede in Lombardia e le loro attività devono svolgersi in Lombardia.

Ministero della Salute

L’ammissibilità al finanziamento è limitata ai ricercatori che operano nella ricerca clinica presso gli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).

Entità del contributo

La call prevede una dotazione finanziaria di oltre 31.000.000 Euro. I progetti sono co-finanziati da 37 enti finanziatori di 28 Paesi; ogni partner è finanziato dal proprio ente nazionale/regionale.

Il finanziamento è inizialmente concesso per un massimo di 3 anni, in conformità con le normative nazionali/regionali e le disposizioni di legge applicabili.

Disposizioni per l’Italia

FRRB:

  • dotazione: 1.500.000 Euro
  • contributo massimo: 500.000 Euro

Ministero della Salute:

  • dotazione: 1.000.000 Euro
  • contributo massimo: 400.000 Euro

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Disposizioni nazionali Italia

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Il bando seguirà un processo di valutazione in due fasi:

  • Fase 1: presentazione di una pre-proposta entro il 2 febbraio 2026
  • Fase 2: i consorzi selezionati nella Fase 1 saranno invitati a presentare una proposta completa. La scadenza per la presentazione della proposta completa in questa fase è il 17 giugno 2026.

Il Ministero della Salute offre una verifica preliminare di ammissibilità prima della presentazione delle proposte. I candidati devono inviare all’IT-MoH, tramite il proprio IRCCS e tramite il sistema WFR (codice comunicazione ER), un modulo di pre-verifica prima dell’invio della proposta al Joint Call Secretariat. È fortemente consigliato inviare il modulo almeno 10 giorni lavorativi prima della scadenza. Il Ministero comunicherà per iscritto l’esito della verifica.

Dedica tempo e attenzione alla costruzione del partenariato! La scelta dei partner non deve mai essere casuale. La parola d’ordine è complementarietà. Assicuriamoci che i soggetti che decidiamo di coinvolgere nella realizzazione del progetto abbiano le stesse nostre motivazioni. Se non ho un buon partenariato, un progetto, per quanto ben scritto, avrà delle serie difficoltà in fase di valutazione. Assicurati, inoltre, che tutti i partner siano eleggibili e che la composizione del partenariato rispetti i requisiti richiamati sul sito della call. Si fa presente, inoltre, che è disponibile uno strumento per la ricerca di partner così da facilitare le connessioni e il match tra gli enti.

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio. A tal fine, si consiglia di prendere visione del processo di valutazione e dei criteri applicati consultando il seguente link.

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Le categorie di spesa che possono essere sostenute dalla call sono indicate nelle rispettive sezioni delle disposizioni nazionali per l’Italia.

Hai bisogno di ulteriori chiarimenti? Contatta il segretariato dell’EUP OHAMR ai seguenti recapiti:

oppure rivolgiti ai referenti nazionali per l’Italia:

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