Scadenza: 27 febbraio 2026
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Programma/Ente di finanziamento

Fondazione Compagnia di San Paolo

Co-finanziamento
75%
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando Simbiosi ha l’obiettivo di tutelare e conservare il capitale naturale, contrastare il cambiamento climatico e il rischio idrogeologico e infine promuovere una consapevolezza pubblica e individuale sui temi di natura ambientale, nei territori del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Il bando intende in particolare supportare progettualità finalizzate a:

  • rigenerare, proteggere, valorizzare il patrimonio naturale e la biodiversità
  • aumentare la resilienza al cambiamento climatico
  • ridurre tutte le forme di inquinamento
  • aumentare la consapevolezza pubblica e individuale sull’impatto che il degrado ambientale ha sulla salute e sul benessere delle persone.

Interventi ammissibili

I progetti dovranno:

  • realizzarsi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o in più di una di queste regioni;
  • avere una durata massima triennale;
  • avere un taglio applicativo e dovranno generare risultati concreti;
  • puntare a rafforzare la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali oltre a
    connettere specifiche finalità ambientali con il benessere sociale, la salute e le prospettive di sviluppo delle comunità. Saranno pertanto valutate positivamente le proposte che includano il coinvolgimento attivo della cittadinanza nelle fasi di progettazione dell’iniziativa e/o nelle successive fasi di attuazione e gestione;
  • prevedere anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale;
  • includere specifiche attività di monitoraggio pre e post-intervento in modo da indicare e quantificare l’effetto migliorativo ascrivibile agli interventi previsti dal progetto;
  • non rappresentare progettualità di pura ricerca, in quanto non ammissibili.

I progetti candidati dovranno ricadere in una delle seguenti linee di intervento:

  1. Linea capitale naturale – Tutela e conservazione del capitale naturale e delle risorse naturali. In questa linea si potranno candidare progetti di:

    – rinaturalizzazione e/o di restituzione di capitale naturale in aree urbane (quali, a titolo esemplificativo, progetti di deimpermeabilizzazione, di realizzazione di parchi, di giardini urbani fruibili, di foreste urbane, di tetti verdi, di raingardens, di food forests, corridoi ecologici…);
    – recupero di ecosistemi terrestri, fluviali, lacustri e marini, di habiat costieri e di zone umide;
    – riforestazione, tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo;
    – contrasto all’erosione del suolo e miglioramento dello stato dei suoli; miglioramento ambientale degli agroecosistemi e delle produzioni agricole;
    – tutela, recupero e valorizzazione della fauna e flora selvatica, comprese attività di reintroduzione di specie autoctone, ripopolamento, miglioramento degli habitat e riduzione delle pressioni antropiche;
    – contrasto alla perdita di biodiversità e azioni di contrasto alla diffusione di specie aliene invasive;
    – contrasto al degrado ambientale.

  2. Linea cambiamento climatico e rischio idrogeologicoIn questa linea sarà possibile candidare progetti che si occupano di:
    – promozione degli sforzi verso la neutralità climatica dei centri urbani;
    – azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico, incluse misure per affrontare ondate di calore, siccità, strss idrico, eventi meteo estremi;
    – prevenzione, riduzione e mitigazione del rischio idrogeologico;
    – monitoraggio e allerta precoce;
    – ridurre sprechi e perdite idriche, migliorare la qualità e la disponibilità dell’acqua, favorire il riuso e l’efficienza, migliorare la gestione delle acque meteoriche.
  3. Linea società e ambiente. Questa linea è pensata per candidare progetti che si propongono di:

    – favorire la consapevolezza pubblica e individuale riguardo ai benefici dell’investimento nel capitale naturale, anche per le sue ricadute sul benessere e sulla salute delle persone, secondo un approccio di salute circolare;
    – favorire la consapevolezza sugli impatti degli inquinanti e promuovere iniziative di sensibilizzazione e advocacy in questo ambito;
    – migliorare il sistema di monitoraggio dello stato ecologico degli ecosistemi;
    – favorire una fruizione consapevole e rispettosa del patrimonio ambientale;
    – migliorare la sostenibilità dei rifugi alpini (ad esempio in termini di smaltimento dei rifiuti e acque reflue, efficientamento idrico o energetico) o di altri luoghi fisici che si occupano di educazione e sensibilizzazione ambientale, valorizzandoli quali luoghi di presidio ambientale.

Il Bando Simbiosi 2026 è strutturato in tre fasi:

  • una prima fase (definita in seguito anche “call for ideas”) di raccolta di proposte preliminari, ovvero idee progettuali che si inseriscano in una delle linee di intervento descritte successivamente, individuino una o più problematiche ambientali e siano coerenti con gli obiettivi del bando;. In questa fase gli enti sono invitati a presentare una proposta preliminare all’interno della piattaforma ROL (Richieste On Line) contenente la documentazione richiesta descritta nella sezione “Documenti necessari”. In questa fase andrà anche inserita una richiesta di contributo fino a € 5.000, volta a coprire i costi di partecipazione al percorso di capacity building e di accompagnamento alla progettazione previsto nella Fase II. Indicativamente entro la fine del mese di aprile 2026, gli uffici della Fondazione procederanno alla selezione delle proposte. Le progettualità selezionate accederanno così alla Fase II.
  • una seconda fase rappresentata da un percorso di capacity building, al quale potranno accedere le idee progettuali ritenute più meritevoli, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze in ambito di progettazione e sostenibilità ambientale e offrire un accompagnamento alla progettazione di dettaglio. 

    Il percorso di capacity building ha l’obiettivo di rafforzare le competenze tematiche e operative degli enti selezionati nella Fase I e in tal modo accompagnarli nella finalizzazione delle proposte progettuali definitive. Il percorso di capacity building avrà una durata variabile a seconda delle esigenze formative degli enti, con inizio previsto tra aprile e maggio 2026. E’ prevista una prima conclusione del capacity building tra giugno e luglio 2026 (prima scadenza) e una seconda conclusione del percorso a ottobre 2026 (seconda scadenza).
    Il percorso di capacity building sarà organizzato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo anche con il ricorso a esperti esterni. Tutti gli enti che parteciperanno al percorso di capacity building avranno la possibilità di candidare la propria proposta progettuale definitiva alla Fase III.

  • una terza fase, in cui gli enti che hanno partecipato al capacity building avranno la possibilità di presentare una proposta progettuale definitiva, che rappresenta una maturazione dell’idea progettuale candidata nella prima fase e che potrà essere oggetto di finanziamento.Nella Fase III, gli enti che avranno partecipato al capacity building potranno sottomettere delle proposte progettuali definitive all’interno della piattaforma ROL (Richieste On Line) inviando i documenti descritti nella sezione “Documenti necessari”. Le proposte progettuali più meritevoli potranno essere oggetto di finanziamento.
    Gli enti che avranno concluso il percorso di capacity building nella prima scadenza (giugno/luglio 2026) avranno la possibilità di inviare le proposte progettuali definitive entro il 30 settembre 2026 e riceveranno comunicazione sull’eventuale selezione entro novembre 2026. I soggetti che avranno concluso il capacity building a ottobre 2026 (seconda scadenza) avranno la possibilità di inviare le proposte progettuali definitive entro il 30 dicembre 2026 e riceveranno comunicazione sull’eventuale selezione entro marzo 2027.

Chi può partecipare

Rivestono requisiti soggettivi di ammissibilità le tipologie di enti seguenti:

  • fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, operanti in modo esclusivo o prevalente nei settori rilevanti, oltre agli enti del terzo settore come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero;
  • enti pubblici, territoriali o meno, le cui attività ricadano nella sfera dei settori rilevanti;
  • enti territoriali aventi finalità di carattere generale, quali comuni, regioni, città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni o enti senza fini di lucro da essi partecipati, limitatamente a iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente nella sfera dei settori rilevanti;
  • le società o associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro del CONI;
  • enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale.

Sono esclusi, invece, gli enti aventi fini di lucro e le imprese commerciali (con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali, delle cooperative sociali oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero), oltre che le persone fisiche (salvo deroghe).

Per tutti i requisiti di ammissibilità è possibile consultare le Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali.

La candidatura potrà essere presentata da un singolo ente oppure da un partenariato.

Entità del contributo

Gli Enti selezionati nella Fase I potranno ricevere un contributo massimo di € 5.000 per la partecipazione alla Fase II del capacity building. Per questa fase non è richiesto alcun cofinanziamento.

Il contributo della Fondazione ai progetti selezionati nella Fase III sarà compreso tra un minimo di 50.000 Euro e un massimo di 350.000 Euro, a seconda delle caratteristiche progettuali.

Nella Fase III, il contributo non potrà essere superiore al 75% del budget complessivo di realizzazione del progetto.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Per maggiori dettagli sulla realizzazione dei progetti si consiglia di leggere accuratamente, oltre alla sezione “Iniziative ammissibili”, anche la sezione “Contenuti specifici delle iniziative”, in quanto presenti informazioni necessarie ai fini della presentazione di una proposta completa e vincente.

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. pag. 6 del bando).

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini della selezione (Cfr. pag. 8 del bando).

Hai bisogno di chiarimenti o di assistenza? Per informazioni sul Bando è possibile rivolgersi alla Compagnia di San Paolo scrivendo a: missioneambiente@compagniadisanpaolo.it specificando nell’oggetto “Bando Simbiosi”. Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sulla procedura di compilazione dei format, si prega di rivolgersi a: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.

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