Scadenza: 18 marzo 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Fondazione con il Sud

Dotazione Complessiva
€ 4.000.000
Finanziamento Massimo
€600.000
Co-finanziamento
80%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Facile

Finalità

Il bando mira a valorizzare beni immobili pubblici di rilevanza storico-culturale, inutilizzati o sottoutilizzati, situati nelle aree urbane e periurbane più fragili del Mezzogiorno. L’obiettivo è trasformarli in spazi di integrazione tra cultura e dimensione sociale, rafforzando l’identità delle comunità locali, rivitalizzando i territori e attivando microeconomie comunitarie, con un ruolo centrale del Terzo settore nel creare connessioni sostenibili tra società civile, istituzioni e mondo profit.

Interventi ammissibili

I progetti dovranno prevedere la valorizzazione di immobili pubblici con un rilevante significato storico, artistico e culturale per il territorio, trasformandoli in presidi identitari permanenti per le comunità locali.

Le proposte dovranno favorire: 

  • l’accesso alla cultura e l’inclusione sociale, promuovendo attività volte a ridurre le barriere economiche e sociali, rendendo l’immobile oggetto dell’intervento un bene comune, fruibile da tutti i cittadini, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili;
  • lo sviluppo di micro-economie locali sostenibili che, a partire dai bisogni e dalle potenzialità del territorio, generino l’inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di fragilità.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta al rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private, creando sinergie tra istituzioni, imprese culturali e comunità, al fine di garantire sostenibilità, continuità e sviluppo di opportunità occupazionali.

La realizzazione dell’intervento deve essere svolta nei comuni del Mezzogiorno con almeno 50.000 abitanti.

La durata complessiva del progetto deve essere non inferiore ai 36 mesi e non superiore ai 48 mesi.

Chi può partecipare

Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e deve:

  • essere un ente in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), già iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;
  • essere costituito prima del 1° gennaio 2023, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
  • avere la sede legale e/o operativa nella provincia del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) dove è localizzato il bene oggetto di intervento;
  • non avere progetti finanziati dalla Fondazione in corso, in qualità di soggetto responsabile;
  • svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.

Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere la partecipazione di almeno altri tre soggetti, di cui due del terzo settore e il Comune dove si trova il bene pubblico oggetto della valorizzazione (non è ammessa la partecipazione delle “circoscrizioni” dei ”municipi/municipalità”).

Gli altri soggetti della partnership potranno essere altri enti del terzo settore, istituzioni (servizi sociali, magistratura di sorveglianza, tribunali, etc.), scuole, associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e soprattutto imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 4.000.000 Euro

Contributo massimo: 600.000 Euro

Intensità dell’aiuto: 80%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Attenzione! Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento e una successiva fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando. Al termine della seconda fase, la Fondazione procederà a un’ulteriore valutazione delle proposte di progetto, definendo quelle effettivamente da sostenere e l’importo del contributo da assegnare.

Ricorda, qualora la tua proposta passi alla seconda fase, dovranno essere rispettate ulteriori condizioni di ammissibilità, ad esempio in merito alla distribuzione del contributo nel partenariato, soglie di contributo per determinati interventi, ecc. Per tutti i dettagli si consiglia di prendere visione fin da subito del par. 2.4 così da poter realizzare una proposta che contempli già tutti i requisiti richiesti dal bando.

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini della selezione (Cfr. par. 2.5 del bando).

È fondamentale chiedersi sin da subito se si possiedono le risorse necessarie per far partire il progetto. Assicurati, dunque, di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. par. 3.1 del bando).

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