Scadenza: 26 giugno 2026
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Programma/Ente di finanziamento

Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì

Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il Bando Annuale 2026 “La qualità delle relazioni per la creazione di valore condiviso” della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì sostiene progetti capaci di generare valore per la comunità attraverso la costruzione e il rafforzamento delle relazioni tra persone, enti, territori e settori diversi. L’idea di fondo è che il capitale più prezioso non siano solo le risorse economiche, ma il tessuto di legami, competenze, esperienze, collaborazione e partecipazione che attraversa il territorio. Il bando intende quindi dare spazio a iniziative che, in una logica di innovazione sociale, mettano in rete soggetti diversi e contribuiscano a benessere, inclusione, coesione e sviluppo sostenibile della comunità locale, con particolare attenzione alle nuove generazioni, alla cultura del dono e del volontariato, e in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e con la candidatura di Forlì–Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili progetti che rientrano nei Settori di intervento inclusi nel Bando annuale 2026, in coerenza con gli obiettivi generali della Fondazione e con gli SDGs di riferimento. Non rientrano invece nel Bando annuale quei settori coperti da bandi specifici (ad esempio lo Sport) o da progettazioni coordinate ad hoc (come parte della Ricerca scientifica e tecnologica e dell’Assistenza agli anziani), in quanto le relative risorse sono già destinate a quelle iniziative.

Gli interventi devono essere progettati e realizzati nel territorio di operatività della Fondazione e possono riguardare, in particolare:

  • Settore “Arte, attività e beni culturali”
    Progetti che sostengano le diverse espressioni istituzionali e associazionistiche della cultura e dell’arte, intese come strumenti di coesione sociale, incontro, inclusione e pace. Iniziative che valorizzino il protagonismo delle giovani generazioni attraverso spazi, luoghi e percorsi dedicati alla loro espressività culturale e creativa e alla partecipazione attiva alla vita della comunità (anche tramite esperienze di volontariato e di cura del bene comune). Progetti che rafforzino il ruolo del Terzo Settore culturale, promuovendo centri di aggregazione e iniziative che diano voce al pluralismo delle idee e favoriscano collaborazioni tra ambiti diversi (sociale, sanitario, sportivo, ecc.), nonché percorsi di valorizzazione, fruibilità e accessibilità del patrimonio culturale del territorio.
  • Settore “Sviluppo locale ed edilizia popolare locale”
    Progetti che adottino una visione integrata della comunità, favorendo collaborazioni, reti e sinergie tra soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore, e mettendo in relazione benessere sociale, patrimonio, capacità attrattiva, accessibilità e sostenibilità. Iniziative volte a rendere i Comuni del comprensorio più connessi nel tessuto economico e sociale, a migliorarne la qualità della vita e a creare nuove condizioni di attrattività (anche in chiave residenziale, lavorativa, turistica). Interventi che informino, sensibilizzino e coinvolgano la cittadinanza sui temi ambientali, stimolando processi partecipativi che portino a ripensare luoghi, abitudini e approcci, in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
  • Settore “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa”
    Iniziative che confermino e rafforzino il ruolo delle realtà dell’associazionismo socio-sanitario, a fianco delle persone più fragili, dei pazienti e degli immigrati. Progetti che migliorino le sinergie tra attori pubblici e privati impegnati a garantire il diritto alla salute, anche attraverso la condivisione di risorse e l’integrazione dei servizi. Interventi che coinvolgano in particolare le giovani generazioni nella promozione della cultura della solidarietà, del dono e dell’impegno verso la comunità, con azioni educative e di sensibilizzazione.
  • Settore “Volontariato, filantropia e beneficenza”
    Progetti che affrontino bisogni sociali emergenti e sfide in corso, attraverso strategie d’intervento e prevenzione capaci di coniugare efficacia, efficienza, sperimentazione e integrazione, in una logica di welfare di comunità e sussidiarietà. Iniziative che tengano conto della complessità dei bisogni collettivi, promuovendo un approccio intersettoriale e integrato, orientato a un intervento sociale non solo riparativo e assistenziale, ma anche trasformativo e innovativo. Azioni di promozione del volontariato e della solidarietà, che rafforzino la capacità operativa delle organizzazioni del Terzo Settore e sviluppino processi di capacity building e di più ampio impatto sociale. Progetti che favoriscano dialogo, sinergie e reale co-progettazione tra pubblico, privato, ETS e imprese.
  • Settore “Educazione, istruzione e formazione”
    Iniziative a supporto del mondo della scuola nel rispondere ai bisogni formativi complessi e mutevoli degli studenti e alle sfide che le famiglie si trovano ad affrontare. Progetti condivisi e sinergici che promuovano integrazione di competenze e percorsi unitari tra scuola, servizi, famiglie e comunità, anche attraverso reti formali e spazi di dialogo informale. Azioni per offrire agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado percorsi di orientamento strutturati, continui e personalizzati, in raccordo con la formazione terziaria professionalizzante e con le imprese del territorio, così da favorire occupabilità e crescita sostenibile. Interventi per potenziare beni, arredi e strumenti didattici, tecnici e tecnologici a supporto dell’apprendimento e del benessere degli alunni.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura online della Fondazione, in una delle due sessioni previste (gennaio–marzo 2026 e aprile–giugno 2026), e non possono sovrapporsi temporalmente, neppure in parte, a iniziative analoghe già finanziate dalla Fondazione su bandi precedenti

Chi può partecipare

Sono destinatari del bando gli enti descritti all’articolo 10 del Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quindi in generale enti senza scopo di lucro, enti pubblici e altri soggetti ammessi dal Regolamento che operano nei settori di intervento del bando. L’ente richiedente (o, in caso di partenariato, l’ente capofila) deve essere di norma costituito da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda, in modo da garantire solidità e continuità operativa nella realizzazione e nella sostenibilità del progetto.

Entità del contributo

I contributi hanno natura di erogazioni liberali a fondo perduto  e sono finalizzati a cofinanziare i progetti selezionati. Non sono previsti importi o percentuali predeterminati di cofinanziamento massimo: la Fondazione si riserva di valutare caso per caso la misura del contributo, in relazione alla qualità del progetto, alla sostenibilità economica e alla presenza di altre fonti di copertura.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le proposte progettuali dovranno essere presentate in una delle due seguenti sessioni erogative:

  1. dalle ore 9.00 di giovedì 1 gennaio 2026 alle ore 13.00 di venerdì 27 marzo 2026;
  2. dalle ore 9.00 di mercoledì 1° aprile 2026 alle ore 13.00 di venerdì 26 giugno 2026.
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