Nell’orizzonte auspicabile della sostenibilità sociale, che chiede di attivare anche le energie più minute della comunità in un sistema che sostenga i soggetti più vulnerabili quali anziani, bambini e persone con disabilità – a rinforzo delle loro reti familiari, solide o fragili che siano – il Bando orienta gli sguardi all’attivazione di risorse relazionali complementari all’ordinaria rete di servizi sociali e sanitari ai quali, in vario modo, ci si rivolge per trovare risposte istituzionali ai bisogni quotidiani. Questo necessita la costruzione di legàmi tra soggetti diversi della comunità – in termini di relazioni e di opportunità - che affianchino le famiglie nei loro impegni di cura: prima tra tutte occorre stimolare e aggregare in percorsi condivisi la risorsa del volontariato, che in relazione di reciprocità con le famiglie medesime, consentirà di trovare soluzioni non stigmatizzanti alle necessità e anche alle aspirazioni che determinano la qualità della vita e sono il motore delle scelte di tutti i componenti della comunità.