Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale
Il mercato del lavoro in Italia è caratterizzato da un tasso di occupazione complessivo pari al 62,6%, ancora tra i più bassi in Europa, dove la media si attesta al 76,2%, e da una forte presenza di inattivi. Rispetto ai Paesi dell’Ue, l’Italia presenta infatti un alto tasso di inattività in età lavorativa (33,5%), che riguarda in misura particolare le donne e le persone in età adulta.
Secondo i dati dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia è complessivamente migliorato, sebbene si mantenga su livelli significativi, attestandosi al 5,7% nel 2025. Nonostante ciò, le analisi per fascia d’età dimostrano come l’inattività e la stagnazione occupazionale colpiscano maggiormente la fascia di popolazione tra i 35 e i 49 anni, rendendola particolarmente vulnerabile.
In aggiunta, la domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, negli ultimi due anni sono stati pubblicati oltre 222.000 annunci per professioni ICT, a fronte di una percentuale di specialisti pari al 4%, inferiore alla media europea – squilibrio che riflette un disallineamento strutturale tra domanda e offerta. Parallelamente, solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del tempo lavorativo e appena il 3,2% degli adulti partecipa ad attività di formazione continua, limitando le possibilità di aggiornamento.
In questo contesto, il Fondo promuove “Prospettive+”, il bando dedicato ad accompagnare lo sviluppo delle competenze digitali di donne e uomini ai margini del mercato del lavoro – disoccupate/i e inattive/i, di età compresa fra i 34 e i 67 anni, per offrire loro migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
Le proposte progettuali devono prevedere azioni che assicurino la formazione digitale dei beneficiari e percorsi di accompagnamento nel mondo del lavoro. Gli interventi proposti devono prevedere:
Le proposte progettuali devono coinvolgere almeno due regioni, pena l’inammissibilità della proposta. È possibile presentare progetti a valere sull’intero territorio nazionale.
Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di tre soggetti e un massimo di otto soggetti (“soggetti del partenariato”), che assumono un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. All’interno del partenariato deve essere individuato il Soggetto responsabile che coordinerà i rapporti tra il partenariato e il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale. Le proposte devono prevedere la presenza di almeno un partner oltre al Soggetto responsabile.
Alla data di chiusura del bando, il Soggetto responsabile deve possedere i seguenti requisiti:
Gli altri soggetti della partnership, ulteriori rispetto al soggetto responsabile, devono essere enti senza scopo di lucro, università pubbliche o private non profit, centri di ricerca non profit, centri di trasferimento tecnologico non profit, enti di formazione accreditati non profit, Istituti Tecnici Superiori (ITS), centri per l’impiego, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Regioni, enti pubblici.
È possibile coinvolgere soggetti pubblici e/o soggetti privati, enti profit e/o enti non profit, in qualità di soggetti sostenitori. Tali soggetti contribuiscono alle attività progettuali attraverso l’apporto di conoscenze, competenze, risorse (sia umane che materiali) e strumenti (sia metodologici che operativi), senza vedersi riconosciuto alcun contributo economico. I soggetti sostenitori non si configurano come soggetti della partnership.
Il soggetto responsabile/partenariato può avvalersi anche di uno o più soggetti for profit in qualità di fornitori, fornitori for profit, per l’apporto specialistico di conoscenze, competenze e risorse digitali necessarie all’erogazione della formazione, rispetto al quale il partenariato non è in grado di provvedere in autonomia, in virtù della particolare natura dell’apporto fornito.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 25.000.000 Euro.
I progetti, affinché siano considerati ammissibili, devone prevdere un costo unitario per beneficiario della formazione non superiore a 3.500 Euro.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Ricorda! Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente sulla piattaforma Re@dy in due fasi distinte (Cfr. sez. 1.4, pag. 8 del bando):
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 3, pag. 10 e seguenti).
Monitora costantemente la pagina ufficiale del Fondo, così da avere continui aggiornamenti sul bando e sulle successive FAQ.
Hai bisogno di maggiori informazioni? È possibile contattare l’indirizzo prospettive@fondorepubblicadigitale.it o chiamare lo 06/68102736 nei seguenti orari:
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