Scadenza
24 settembre 2020
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

Fondo per la sicurezza interna (Internal Security Fund) ID: ISFP-2020-AG-PROTECT

Dotazione Complessiva
€ 12.000.000
Co-finanziamento
90%
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Finalità

L'articolo 67, paragrafo 3, del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) dichiara come obiettivo principale quello di garantire nell'UE un elevato livello di sicurezza all'interno del suo spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Per raggiungere questo obiettivo, dovrebbero essere intraprese azioni rafforzate a livello dell'Unione, per proteggere le persone e i beni da minacce sempre più transnazionali e sostenere il lavoro effettuato dalle autorità competenti degli Stati Membri. Infatti il terrorismo, la criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti, la corruzione, la criminalità informatica, la tratta di esseri umani e armi, continuano a sfidare la sicurezza interna dell'Unione.

Con il crescente numero di attacchi agli spazi pubblici in Unione Europea, la Commissione ha intensificato gli sforzi per affrontare e mitigare tali minacce, rafforzando la cooperazione tra gli Stati membri dell'UE e sostenendoli nel rafforzamento di misure di protezione più deboli.

Nel Piano di lavoro UE per supportare la protezione degli spazi pubblici (EU Action Plan to support the protection of public spaces), la Commissione ha proposto ulteriori misure per proteggere meglio i cittadini da attacchi negli spazio pubblico. Il piano d'azione comprende azioni tali da rafforzare il coordinamento a livello dell'UE, per sviluppare migliori capacità di rilevazione e mitigazione delle minacce, al fine di migliorare la resilienza degli spazi, sensibilizzare i cittadini e incentivare gli attori coinvolti a livello regionale, locale e internazionale a prestare maggiore attenzione ai rischi.

Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle seguenti priorità:

  1. Rafforzare la protezione dei luoghi di culto
  2. Sviluppare e attuare le buone pratiche elencate nel documento "Buone pratiche per supportare la protezione degli spazi pubblici" (Commission Staff Working Document “Good practices to support the protection of public spaces”) nel campo della valutazione della vulnerabilità e della pianificazione, sensibilizzazione e formazione, della protezione fisica, coordinamento e cooperazione tra i portatori di interesse pubblici e privati
  3. Rafforzare il rilevamento delle minacce con grazie all'utilizzo dei cani della polizia negli spazi pubblici.

Interventi ammissibili

Saranno valutate positivamente le proposte che si avvicinano maggiormente ai seguenti outcomes:

1. Rafforzare la protezione dei luoghi di culto

  • Stabilire o intensificare la cooperazione tra autorità pubbliche, leader e congregazioni basati sulla fede, compresa la creazione di un canale di comunicazione chiaro al fine di fornire informazioni precise e una migliore comprensione delle minacce alla sicurezza (comprese minacce terroristiche e crimini d'odio)
  • Progettare e attuare campagne di sensibilizzazione dei rischi che potrebbero prendere di mira i luoghi di culto, preferibilmente all'interno dell'Unione Europea, per rendere i cittadini più numerosi e consapevoli delle minacce, incoraggiarli a segnalare comportamenti sospetti e promuovere un risposta adeguata
  • Condivisione di conoscenze, strumenti e buone pratiche sulle misure di protezione nei diversi Stati membri: o tra organizzazioni della stessa fede, oppure preferibilmente coinvolgendo fedi diverse
  • Sviluppo e implementazione di misure e programmi di sicurezza e di piani di comunicazione
  • Sviluppo e implementazione di corsi di formazione

2. Sviluppare e attuare le buone pratiche elencate nel documento "Buone pratiche per supportare la protezione degli spazi pubblici" (Commission Staff Working Document “Good practices to support the protection of public spaces”) nel campo della valutazione della vulnerabilità e della pianificazione, sensibilizzazione e formazione, della protezione fisica, coordinamento e cooperazione tra i portatori di interesse pubblici e privati

  • Migliore utilizzo della tecnologia: overview, test, introduzione e attuazione negli spazi pubblici di nuove tecnologie al fine di migliorare la sicurezza pubblica e garantire il rispetto dei diritti fondamentali e senza compromettere l'accessibilità degli spazi, permettendo l'integrazione della tecnologia in un concetto di sicurezza più ampio
  • Sviluppo, implementazione e lancio di nuove soluzioni di sicurezza, condivisione di migliori pratiche e attività di sensibilizzazione per migliorare la protezione degli spazi pubblici
  • Sviluppo di concetti e azioni concrete per quanto riguarda il concetto di "security by design"
  • Rafforzare la cooperazione e il coordinamento pubblico-privato attraverso la collaborazione tra esercitazioni e programmi di formazione, strumenti per la comunicazione, scambi di informazione e buone pratiche
  • Sviluppare concetti per aumentare la protezione contro le minacce interne e contro nuove minacce, tra cui minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN).

3. Rafforzare il rilevamento delle minacce con grazie all'utilizzo dei cani della polizia negli spazi pubblici

  • Sviluppare e attuare, in conformità con gli standard di rilevazione e le linee guida dell'UE per la metodologia di impiego di cani della polizia, procedure di certificazione per diverse aree pubbliche in cui i cani sono impiegati (ad es. trasporto aereo, ferroviario e marittimo, strutture sportive e culturali, edifici e centri commerciali)
  • Stabilire capacità di certificazione con strutture che simulano aree pubbliche (stadi, hub di trasporto, ecc.) in cui è possibile offrire attività di certificazione a squadre di cani (privati e di enti pubblici che utilizzano cani) e alle autorità degli Stati Membri impegnate nell rilevazione di sostanze chimiche e minacce esplosive
  • Istituire un catalogo UE di curricula formativi, prendendo in considerazione il lavoro già svolto e un pool di esperti formati con conoscenza della certificazione UE e dei requisiti per il rilevamento di minacce nelle aree pubbliche da parte dei cani
  • Stabilire la capacità di certificazione disponibile per squadre di cani da rilevamento (pubbliche o private) che possono certificare / approvare per conto delle autorità degli Stati Membri responsabili l'uso di cani da rilevamento nelle aree pubbliche e negli eventi.

Le proposte di progetto nell'ambito di questa priorità dovrebbero garantire che la capacità di certificazione possa essere offerta a operatori privati/pubblici.

    Chi può partecipare

    In qualità di ente capofila e di ente partner, possono partecipare i seguenti enti:

    • Enti pubblici
    • Organizzazioni private no-profit
    • Enti for profit

    In qualità di ente partner possono partecipare i seguenti enti:

    • Organizzazioni internazionali

    I seguenti enti sono inammissibili:

    • Agenzie dell'Unione
    • Persona fisica

    Gli enti affiliati, per esempio gli enti legali che hanno un legame con i partner di progetto, possono prendere parte al progetto come co-beneficiari individual al fine di dichiarare i costi ammissibili a meno che non siano affiliati ad un ente pubblico.

     

    Entità del contributo

    Dotazione finanziaria complessiva:12.000.000 Euro.

    Il tasso di co-finanziamento massimo è del 90% dei costi ammissibili.

    Link e Documenti

    Bando

    Pagina web per documenti e formulari

    Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

    Consigli degli esperti

    • Il tasso di co-finanziamento (90%) è alto. I richiedenti dovranno assicurare  con proprie risorse il restante 10% del budget totale del progetto
    • E' consigliato un partenariato composto da enti pubblici e privati
    • Per luoghi di culto si intendono tutti gli edifici e i luoghi in cui le persone e le organizzazioni religiose si radunano, comprese le scuole. Le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza sono destinate ai luoghi di culto e devono essere incorporate in una solida strategia di comunicazione, basata su una metodologia ben definita che riconosca la specificità dei messaggi da trasmettere
    • Oltre alle regolari attività di diffusione dei risultati dei progetti, la Direzione Generale Migrazione e affari interni (Directorate-General for Migration and Home Affairs - DG HOME) desidera incoraggiare più dialogo tra i singoli beneficiari del progetto e tra la comunità di beneficiari, le parti interessate e i servizi della Commissione. L'obiettivo è in particolare quello di promuovere una maggiore interazione sull'innovazione nei risultati del progetto e aumentare la visibilità e le sinergie. Inoltre, la DG HOME invita i richiedenti a riflettere su come rafforzare la comunicazione, la diffusione e la visibilità dei contenuti dei loro progetti (risultati e outcomes). I candidati sono pertanto invitati a includere nelle loro proposte riunioni o attività a Bruxelles, nonché attività di disseminazione a sostegno della DG HOME. Sono ammissibili le seguenti tipologie di attività:
      • Attività che promuovono la costruzione di reti, di partenariati pubblico-privati, la costruzione di fiducia reciproca, la comprensione e l'apprendimento, l'identificazione e disseminazione di migliori pratiche e di approcci innovativi a livello dell'Unione, programmi di formazione e scambio
      • Acquisto, mantenimento e/o ulteriore sviluppo di equipaggiamento tecnico, know-how,messa in sicurezza di strutture, infrastrutture, e di sistemi e edifici correlati
      • Sviluppo di nuovi metodi e/o impiego di nuove tecnologie con un potenziale di trasferibilità in altri Stati Membri, specialmente per progetti che mirano a testare e validare i risultati dei progetti di ricerca sulla sicurezza finanziati dall'Unione
    Dotazione Complessiva
    € 12.000.000
    Co-finanziamento
    90%
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