Scadenza: 11 febbraio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea – Horizon Europe – Progetto FutureFoodS

Dotazione Complessiva
€ 39.000.000
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

La Partnership FutureFoodS è una delle iniziative cofinanziate dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe per sostenere le transizioni verde e digitale. A differenza di altre partnership focalizzate sulla produzione agricola, FutureFoodS si concentra sulla fase post-raccolta del sistema alimentare. La sua visione è realizzare entro il 2050 sistemi alimentari europei sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, oltre che sani e sicuri. Tale visione si fonda sulla trasformazione delle filiere alimentari da modelli lineari a circolari, su un approccio sistemico e inclusivo che coinvolga tutti gli attori e territori, e sulla garanzia di accesso universale a cibi sicuri, sostenibili e salutari provenienti da catene del valore eque e basate sulla fiducia.

FutureFoodS ha individuato quattro aree tematiche chiave per la trasformazione dei sistemi alimentari: il cambiamento delle abitudini alimentari, dei processi di trasformazione e distribuzione, delle modalità di connessione tra gli attori e della governance dei sistemi alimentari. All’interno di queste aree sono stati selezionati temi ad alta priorità che richiedono nuove conoscenze e innovazioni, oggetto del bando. Il bando mira, infatti, a finanziare progetti transnazionali di ricerca e innovazione su tali temi, richiedendo approcci originali, il collegamento con iniziative UE esistenti, la creazione di sinergie e la capacità di adattarsi a un contesto politico in evoluzione.

Interventi ammissibili

Ogni domanda deve concentrarsi su uno dei tre temi elencati di seguito. Il tema scelto deve essere chiaramente indicato nella proposta:

  • Pratiche alimentari domestiche per promuovere diete sostenibili e salutari: i proponenti possono affrontare diversi aspetti legati al miglioramento delle scelte alimentari domestiche, purché coerenti con il tema. Tra questi rientrano: il miglioramento dell’accesso a opzioni nutrizionali per famiglie, soprattutto vulnerabili; la riprogettazione di strategie nutrizionali domestiche per promuovere diete sane e sostenibili; il rafforzamento dell’accesso a informazioni scientifiche affidabili sulla sicurezza alimentare; l’analisi dei fattori socioculturali ed economici che influenzano le abitudini alimentari e lo spreco domestico; la valutazione di politiche e interventi efficaci nel guidare scelte sostenibili; lo sviluppo di metodi per la raccolta e condivisione di dati utili a decisioni alimentari basate su evidenze; la progettazione di nuovi prodotti, processi e servizi a supporto delle famiglie; e lo studio del ruolo degli ambienti alimentari nel favorire comportamenti alimentari sani e sostenibili
  • Verso sistemi di trasformazione alimentare diversificati, sostenibili e circolari: il tema invita i proponenti a sviluppare soluzioni innovative per rendere la trasformazione alimentare più sostenibile, sicura e resiliente. Le proposte possono riguardare la progettazione di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale e climaticamente neutrali, la valorizzazione dei sottoprodotti alimentari, e l’adozione di nuovi metodi di trasformazione e conservazione che preservino freschezza, qualità nutrizionale e sicurezza. Ulteriori ambiti includono l’uso delle biotecnologie e di processi minimi, la prevenzione di sostanze indesiderate e rischi per la sicurezza alimentare in sistemi circolari, l’adattamento delle filiere a nuove fonti energetiche e a possibili interruzioni, nonché la riduzione dell’impronta ambientale complessiva della trasformazione alimentare attraverso una gestione più efficiente di energia, rifiuti e sottoprodotti;
  • Importanza della fiducia e della trasparenza: il tema riguarda il rafforzamento della trasparenza e della fiducia nei sistemi alimentari attraverso quadri normativi, strumenti di comunicazione e soluzioni digitali. Le proposte possono concentrarsi sull’armonizzazione degli standard di etichettatura in Europa, sulla valutazione di benefici e compromessi per i diversi attori della filiera, e sul contrasto a pratiche fuorvianti come il label washing. Ulteriori aspetti includono lo studio di modalità efficaci di comunicazione della sostenibilità, l’analisi dell’impatto degli strumenti di trasparenza sulla fiducia dei consumatori, l’uso di soluzioni intelligenti e dinamiche per l’accesso ai dati, l’esame del ruolo dei dati nella governance dei sistemi alimentari e la progettazione di processi interattivi tra cittadini, imprese e decisori politici, anche tramite sperimentazioni in contesti reali.

Attenzione! La produzione primaria (su terra e in mare/acqua), come la coltivazione degli alimenti, la produzione agricola e altri aspetti specifici ad essa correlati, così come le malattie legate alla nutrizione e allo stile di vita, non rientrano nel focus di questa partnership. Tuttavia, le dipendenze e gli impatti connessi a questi ambiti possono dover essere considerati all’interno di un progetto, al fine di adottare pienamente un approccio basato sui sistemi alimentari.

Il progetto può avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi.

Chi può partecipare

In termini generali, università e università di scienze applicate, istituti di ricerca, enti giuridici senza scopo di lucro (ad es. organizzazioni non governative, associazioni, società, cooperative, federazioni ecc.), piccole e medie imprese e grandi imprese, nonché enti pubblici (ad es. comuni, amministrazioni regionali/nazionali, autorità ecc.) possono presentare domanda di finanziamento, fatti salvi i regolamenti nazionali/regionali di finanziamento e i criteri di ammissibilità.

Il requisito minimo per i consorzi di progetto è quello di essere composti da almeno tre partner:

  • provenienti da almeno tre diversi Stati membri o Paesi associati partecipanti al bando; e
  • ammissibili a richiedere il finanziamento agli enti finanziatori (FO) partecipanti a questo bando e che forniscono finanziamenti per il tema e la tipologia di progetto selezionati

Non è previsto alcun limite massimo al numero di partner che possono partecipare a un consorzio. Il numero di partner dovrebbe essere adeguato al raggiungimento degli obiettivi del progetto e rimanere gestibile (l’esperienza dei bandi precedenti indica un intervallo di 4–8 partner per progetto).

Ciascun ente finanziatore (FO) finanzia la partecipazione di diverse tipologie di istituzioni; pertanto, i proponenti devono verificare i regolamenti nazionali/regionali di finanziamento e i criteri di ammissibilità per confermare la propria idoneità a ricevere il finanziamento. Per quanto riguarda l’Italia, nello specifico, i partner devono essere organismi di ricerca e diffusione della conoscenza con sede in Alto Adige.

Le imprese possono partecipare, ma non possono ricevere finanziamenti, a meno che la loro attività principale sia la ricerca o la diffusione della conoscenza e abbiano sede in Alto Adige.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 39.000.000 Euro

Disposizioni finanziarie per l’Italia (Provincia Autonoma di Bolzano)

  • Budget indicativo: 225.000 Euro
  • Contributo massimo: 300.000 Euro
  • Intensità dell’aiuto: 100%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Portale F&T

Bando

Allegato 1

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le domande possono essere presentate entro le seguenti scadenze:

  • Scadenza per le pre-proposte: 11 febbraio 2026, ore 13:00 CET
  • Scadenza per le proposte complete: 27 luglio 2026, ore 13:00 CEST

Attenzione! Tutti i proponenti devono verificare i termini e le condizioni delle rispettive normative di finanziamento nazionali/regionali (Allegato I). Inoltre, è fortemente raccomandato contattare i NCP/RCP del proprio ente finanziatore (FO) (Allegato B).

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. pag. 32 dell’Allegato 1).

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. par. 8.2 del bando).

Hai bisogno di ulteriori chiarimenti? Contatta i seguenti recapiti nazionali:

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