GAL Piceno - Riqualificazione dei centri storici e dei borghi

Scadenza: 30 luglio 2019
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Marche: PSR Marche 2014/2020 - Misura 19 "Sostegno allo sviluppo locale leader" - Sottomisura 19.2.7.2 Operazione A) "Riqualificazione dei centri storici e dei borghi"

Bando scaduto

Finalità

Favorire il rilancio socio economico del territorio, sostenendo e incrementando l’attrattività del territorio, sia a fini insediativi, sia a fini turistici, grazie alla attivazione di azioni di sistema in chiave innovativa, per la valorizzazione delle risorse locali, per l'organizzazione dell'offerta turistica e culturale e per la qualificazione dei servizi alla popolazione, ai cittadini, alle imprese, e ai turisti.
Il fabbisogno direttamente connesso con questa sottomisura è il F5. “Rivitalizzare i borghi rurali e centri abilitati di piccole dimensioni mediante la loro riqualificazione”.

Interventi ammissibili

Il progetto deve rispettare le seguenti condizioni:

  • Raggiungere un punteggio di accesso non inferiore a 0,2 da calcolare sulla base di quanto stabilito al paragrafo 5.5.1 del bando;
  • Localizzazione dell’intervento all’interno dell’ambito territoriale di cui al precedente punto 3.
  • Prevedere e realizzare investimenti materiali per un valore di spesa ammissibile non superiore ad € 300.000 (infrastrutture di piccola scala) spese tecniche incluse;
  • Limite minimo di investimento pari a Euro 30.000 IVA compresa;
  • Non avere ottenuto per gli interventi previsti nella domanda presentata dal richiedente altri finanziamenti con altre “fonti di aiuto”. Il richiedente può chiedere che gli interventi previsti siano finanziati anche con altre fonti di aiuto, tuttavia gli aiuti non sono cumulabili, pertanto in caso di ammissione a finanziamento con altra fonte, deve optare per una di esse e rinunciare formalmente alle altre. Copia della rinuncia deve essere inviata anche all’amministrazione che ha ammesso la domanda a finanziamento.

Sono ammissibili all’aiuto della presente misura gli investimenti materiali e immateriali, finalizzati al riuso e riqualificazione di:

a) Centri storici, così come definiti dagli strumenti urbanistici (Zone A di PRG), relativi ai nuclei capoluogo di Comuni collinari e montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (ISTAT 01.01.2015), aventi caratteristiche di pregio sotto il profilo storico-architettonico;

b) Borghi rurali, cioè nuclei abitati di antico impianto diversi dal nucleo urbano capoluogo, con popolazione censuaria di riferimento inferiore a 700 abitanti (ISTAT 01.01.2015), aventi caratteristiche di pregio sotto il profilo storico architettonico, assimilati alla Zona A del PRG.
Gli interventi riguardano:

  • La realizzazione di infrastrutture ed il recupero e la riqualificazione di infrastrutture nei centri storici e nei borghi rurali, relativi a strade comunali, mura, piazze, ponti, illuminazione pubblica e opere direttamente connesse a suddetti investimenti;
  • La valorizzazione degli spazi pubblici, come il recupero di manufatti ad uso collettivo (es. fontane, terrazze-belvedere e simili), opere di arredo urbano e cartellonistica informativa fissa;
  • Introduzione di strumenti digitali innovativi.

Chi può partecipare

I soggetti richiedenti sono i Comuni ricadenti nel territorio di operatività del GAL Piceno. Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il soggetto richiedente deve:

  1. Disporre di un fascicolo aziendale AGEA aggiornato in tutte le sezioni e validato prima della presentazione della domanda di aiuto;
  2. Essere titolare di un conto corrente bancario o postale dedicato alla gestione dei movimenti finanziari relativi alla realizzazione del progetto;
  3. Avere la disponibilità dei beni immobili sui quali si intende realizzare l’investimento a decorrere dalla data di presentazione della domanda di sostegno e fino alla liquidazione del saldo, fermi restando gli impegni assunti con l’adesione al presente avviso (vincolo di inalienabilità e di destinazione d’uso). La disponibilità deve risultare da:
  • Titolo di proprietà. Nel caso di proprietà indivisa il titolo di possesso è provato da un contratto di affitto pro-quota scritto e registrato;
  • Titolo di usufrutto;
  • Contratto di affitto scritto e registrato prima della presentazione della domanda;
  • Contratto di comodato, anche gratuito, stipulato in forma scritta e registrato prima della presentazione della domanda. Il comodato è ammesso solo tra soggetti pubblici e a condizione che sia il comodante che il comodatario sottoscrivano - con specifici atti - gli impegni relativi al vincolo di destinazione d’uso ed al divieto di alienazione per i periodi indicati dal bando;
  • Concessione demaniale. Nel caso di concessione demaniale, dovrà essere prodotta, unitamente all’atto di concessione, copia della deliberazione di impegno a restituire le somme percepite a titolo di aiuto qualora, prima della scadenza del vincolo di destinazione, fosse avviato il procedimento di revoca della concessione, o non fosse rinnovata la concessione per il periodo necessario a coprire il periodo di vincolo;
  • Per quanto attiene agli spazi pubblici (strade, piazza e simili), non individuati catastalmente in modo specifico, quale documentazione comprovante la proprietà comunale dei beni oggetto dell’intervento deve essere allegata un’attestazione con motivazione del Sindaco/Dirigente di settore.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 163.379,59.

L’aiuto può essere concesso in conto capitale all' 80% degli investimenti ammissibili nella zona cratere in regime di non aiuto ai sensi della DGR 224/18 del 22/02/2018 e con la notifica NON AIUTO in quanto equiparabile ai regimi di aiuto SA 45478 (2016/N) e SA.41935 (2015/N).
Non sono ammissibili domande di aiuto di importo inferiore a 30.000 euro di spesa ammissibile (IVA compresa), verificata dopo la fase di ammissibilità del GAL, spese tecniche incluse. Il contributo pubblico massimo concedibile è pari a euro 50.000 euro per singolo beneficiario in applicazione delle % sopraindicate.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle relative agli interventi indicati al precedente punto 5.2.1 e devono essere conformi alle disposizioni previste dalla normativa vigente in materia, con particolare riferimento ai Regolamenti (UE) 1303/2013 e 1305/2013 nonché al Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 e alle Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014/2020.
Per quanto attiene alle singole tipologie di interventi di cui al presente bando, si considerano spese ammissibili e rendicontabili, se strettamente necessarie alla realizzazione della tipologia di intervento:

a) Opere edili, comprese le opere per la messa in sicurezza del cantiere, funzionali agli interventi previsti dal presente bando;
b) Fornitura e posa in opera di impianti e reti funzionali agli interventi previsti dal presente bando; Fornitura e posa in opera di elementi di arredo urbano;
c) Cartelli e sistemi segnaletici (anche di tipo innovativo e con l’ausilio di tecnologie avanzate) all’interno del perimetro dell’intervento, con esclusione della segnaletica stradale, ivi compresa la cartellonistica informativa obbligatoria prevista del presente bando;
d) Applicazioni e tecnologie per l'introduzione di strumenti digitali innovativi funzionali agli interventi del presente bando.

Sono inoltre ammissibili gli investimenti immateriali per spese tecniche, funzionalmente collegate ai costi degli interventi inerenti gli investimenti ed impianti fissi, o meglio le dotazioni istallate in modo permanente e inamovibili, nel limite complessivo del 10% degli stessi:

  • Onorario per la progettazione degli interventi proposti ed eventuali onorari per consulenti necessari per la redazione del progetto;
  • Onorario per la direzione, la contabilità e la certificazione di regolare esecuzione dei lavori ed eventuali onorari per consulenti necessari per la direzione, la contabilità ed il collaudo dei lavori.

La progettazione degli investimenti fissi e le relazioni tecniche relative agli stessi, dovranno essere effettuate esclusivamente da tecnici abilitati per le prestazioni richieste ed iscritti agli Ordini e Collegi di specifica competenza. Nel caso di progettazione e/o direzione lavori interna si applica il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016) e relativi regolamenti e disposizioni attuative.
Sono considerate ammissibili le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo alla data di protocollazione della domanda di sostegno, (eleggibilità della spesa). Tale disposizione si applica anche alle caparre e agli anticipi.
Fanno eccezione le spese propedeutiche alla presentazione della domanda riconducibili a voci di costo per prestazioni immateriali: onorari di professionisti e consulenti. Per tali tipologie sono ammissibili le spese sostenute nei dodici mesi antecedenti la data della presentazione della domanda di aiuto.
Per la verifica che le spese siano state sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda si farà riferimento:

  • Per le opere edili, alla data di inizio lavori così come risulta dal verbale di consegna lavori;
  • Per gli onorari relativi alle prestazioni immateriali alla data di affidamento dell’incarico;
  • Per gli investimenti relativi all’acquisto di attrezzature, di strumenti e di arredi, si farà riferimento alla determina a contrarre del comune.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle relative agli interventi indicati al precedente punto 5.2.1 e devono essere conformi alle disposizioni previste dalla normativa vigente in materia, con particolare riferimento ai Regolamenti (UE) 1303/2013 e 1305/2013 nonché al Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 e alle Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014/2020.
Per quanto attiene alle singole tipologie di interventi di cui al presente bando, si considerano spese ammissibili e rendicontabili, se strettamente necessarie alla realizzazione della tipologia di intervento:

a) Opere edili, comprese le opere per la messa in sicurezza del cantiere, funzionali agli interventi previsti dal presente bando;
b) Fornitura e posa in opera di impianti e reti funzionali agli interventi previsti dal presente bando; Fornitura e posa in opera di elementi di arredo urbano;
c) Cartelli e sistemi segnaletici (anche di tipo innovativo e con l’ausilio di tecnologie avanzate) all’interno del perimetro dell’intervento, con esclusione della segnaletica stradale, ivi compresa la cartellonistica informativa obbligatoria prevista del presente bando;
d) Applicazioni e tecnologie per l'introduzione di strumenti digitali innovativi funzionali agli interventi del presente bando.

Sono inoltre ammissibili gli investimenti immateriali per spese tecniche, funzionalmente collegate ai costi degli interventi inerenti gli investimenti ed impianti fissi, o meglio le dotazioni istallate in modo permanente e inamovibili, nel limite complessivo del 10% degli stessi:

  • Onorario per la progettazione degli interventi proposti ed eventuali onorari per consulenti necessari per la redazione del progetto;
  • Onorario per la direzione, la contabilità e la certificazione di regolare esecuzione dei lavori ed eventuali onorari per consulenti necessari per la direzione, la contabilità ed il collaudo dei lavori.

La progettazione degli investimenti fissi e le relazioni tecniche relative agli stessi, dovranno essere effettuate esclusivamente da tecnici abilitati per le prestazioni richieste ed iscritti agli Ordini e Collegi di specifica competenza. Nel caso di progettazione e/o direzione lavori interna si applica il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016) e relativi regolamenti e disposizioni attuative.
Sono considerate ammissibili le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo alla data di protocollazione della domanda di sostegno, (eleggibilità della spesa). Tale disposizione si applica anche alle caparre e agli anticipi.
Fanno eccezione le spese propedeutiche alla presentazione della domanda riconducibili a voci di costo per prestazioni immateriali: onorari di professionisti e consulenti. Per tali tipologie sono ammissibili le spese sostenute nei dodici mesi antecedenti la data della presentazione della domanda di aiuto.
Per la verifica che le spese siano state sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda si farà riferimento:

  • Per le opere edili, alla data di inizio lavori così come risulta dal verbale di consegna lavori;
  • Per gli onorari relativi alle prestazioni immateriali alla data di affidamento dell’incarico;
  • Per gli investimenti relativi all’acquisto di attrezzature, di strumenti e di arredi, si farà riferimento alla determina a contrarre del comune.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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