Scadenza: 8 luglio 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

Dotazione Complessiva
€ 14.000.000
Finanziamento Massimo
€2.000.000
Finanziamento Minimo
€300.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

A seguito dell’invasione russa in Ucraina avvenuta il 24 febbraio 2022, la situazione è peggiorata drasticamente in tutto il Paese, ponendo almeno 24 milioni di persone in urgente ed immediato bisogno di assistenza e protezione umanitaria.

L’iniziativa mira a fornire assistenza umanitaria salvavita multisettoriale alla popolazione vittima della crisi umanitaria in corso, attraverso la fornitura di beni e serviziessenziali sia nelle aree colpite dal conflitto che nelle località limitrofe ad alta presenza di sfollati interni.

Obiettivi:

  • Fornire tempestiva assistenza multisettoriale salvavita ed assistenza alle persone colpite dalla guerra;
  • Fornire protezione alle persone ed alle infrastrutture civili colpite dal conflitto e condurre azioni di advocacy con le parti in conflitto affinché rispettino gli obblighi derivanti dal diritto umanitario internazionale;
  • Sostenere la fornitura di beni essenziali, sia nelle aree colpite dal conflitto che nelle località limitrofe che ospitano gli sfollati.

Interventi ammissibili

Le attività principali saranno relative all’erogazione dei servizi di base essenziali, in particolare nei settori sanitario, idrico, igienico, della protezione (supporto psicosociale, child friendly space), nonché nella distribuzione di cibo, di Non Food Items (NFIs) e cercando di privilegiare, ove possibile, l’uso di cash assistance come modalità di realizzazione. L’iniziativa sarà rivolta alle popolazioni in maggiore condizione di vulnerabilità, ed in particolare alle donne, ai minori, degli anziani, alle persone con disabilità e alle minoranze. L’iniziativa intende intervenire per far fronte ai più intensi bisogni, in base alle condizioni di sicurezza sul terreno.

RISULTATI ATTESI

  • Prima emergenza, Distribuzioni e Trasporti:

R.1) Migliorate le condizioni di vita della popolazione in condizione di maggiore vulnerabilità, sfollati e returnee inclusi, attraverso la fornitura/distribuzione di beni di prima necessità – con particolare attenzione alle esigenze di genere, dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità e delle minoranze;

Per il risultato 1 si prenderanno in considerazione a titolo esemplificativo, le seguenti attività:

  • Distribuzione di beni di prima necessità (cibo e NFI);
  • Attività di winterization; - Supporto alimentare attraverso la distribuzione di panieri alimentari, buoni/voucher alimentari/cucine mobili, fornitura di farina e/o pane;
  • Attività di multi-purpose cash assistance per i bisogni di prima necessità; - Distribuzione di farmaci e dispositivi medicali per le strutture sanitarie;
  • Distribuzione di kit igienico-sanitari, con particolare attenzione alle necessità delle donne, dei minori, degli anziani e delle persone con disabilità;
  • Distribuzione di acqua e di kit per la potabilizzazione dell’acqua;
  • Distribuzione di materiale ludico e per l’infanzia;
  • Piccole riabilitazioni di impianti idrici, di adduzione, scarico, trattamento delle acque;
  • Piccole riabilitazioni di edifici;
  • Fornitura di carburante, carbone, legno, pellet;
  • Piccole riabilitazioni e/o costruzioni di piccoli impianti di riscaldamento;
  • Distribuzione di materiale informativo sul rischio derivante dalla presenza di ordigni inesplosi.

 

  • Protezione/Salute/Tutela dei minori:

R.2) Sostenuta l’erogazione di servizi essenziali e rispondenti alle esigenze di genere sia nelle aree colpite dal conflitto che nelle località che ospitano gli sfollati e i returnee.

Per il risultato 2 si prenderanno in considerazione, a titolo esemplificativo, i seguenti tipi di attività:

  • Attività di sorveglianza, prevenzione e supporto alle persone sopravvissute alla violenza di genere e sessuale (SGBV), di ogni età e sesso;
  • Attività di protezione in materia di rischio di molestie, abusi e sfruttamento sessuale da parte di operatori di cooperazione (PSEAH) e attività di supporto alle eventuali vittime di SEAH19;
  • Attività di protezione dei minori;
  • Attività di prevenzione della tratta di donne e minori;
  • Attività di protezione, assistenza specializzata e di supporto psico-sociale per le vittime di violenza (bambini, adolescenti, anziani, donne, persone LGBTQI+, persone con disabilità, minoranze, ex-combattenti e uomini traumatizzati dal conflitto); attività di supporto psicosociale di sostegno alle famiglie, alla genitorialità ed alle persone in condizione di maggiore vulnerabilità, anche attraverso l’utilizzo di unità mobili;
  • Supporto all’accesso a servizi educativi di base di qualità, piccole riabilitazioni di edifici, attività ludiche e supporto alla cura dell’infanzia; creazione di child friendly space;
  • Attività di rafforzamento dei servizi sanitari di base, dei servizi di primo soccorso, dei servizi di salute materno-infantile e pediatrica, anche attraverso l’utilizzo di cliniche mobili; fornitura di medicinali essenziali e attrezzature mediche; servizi per i malati cronici, chirurgia di base, sorveglianza epidemiologica e programmi di vaccinazione;
  • Formazione e supporto al personale delle OSC locali, incluse le organizzazioni di donne o per i diritti delle donne, per l'erogazione dei servizi di supporto psicosociale e di assistenza umanitaria;
  • Attività di educazione sul rischio derivante da ordigni inesplosi.

La strategia di risposta è basata sulle seguenti cinque azioni:

  • Porre le persone e la protezione al centro della risposta: questo include garantire che siano in atto misure di accountability, per la prevenzione dello sfruttamento e dell'abuso sessuale (PSEA), per garantire che la risposta sia inclusiva e basata su genere, età, disabilità e altre diversità, e che l’approccio di protezione sia presente in tutti gli aspetti della risposta umanitaria, dei programmi e dell'advocacy.
  • Realizzare interventi nelle aree più difficili da raggiungere.  
  • Fornire assistenza il più vicino possibile alle persone in stato di bisogno e sostenere le organizzazioni che lavorano in aree a rischio, assicurando la disponibilità di forniture e lavorando per raggiungere gli sfollati il più presto possibile.
  • Rispondere allo sfollamento e alla vulnerabilità in tutte le aree del Paese: questo include l'utilizzo di multi-purpose cash assistance in tutte le aree in cui è possibile, in stretto coordinamento con i sistemi di protezione sociale del Paese.
  • Coordinarsi con gli sforzi di recovery e di ricostruzione, nonché con gli sforzi in corso per sostenere le capacità del Governo ucraino in termini di protezione sociale e servizi di base, operando nel rispetto dei principi umanitari.

Il coordinamento dell’intervento sarà assicurato da AICS, che avvalendosi della collaborazione delle Organizzazioni della Società Civile (OSC) e degli altri soggetti senza finalità di lucro per la realizzazione dell’intervento in questione, sosterrà la loro partecipazione ai meccanismi di coordinamento esistenti tra le organizzazioni umanitarie che operano in Ucraina.

Attenzione! Le OSC, non possono presentare proposte progettuali che prevedano come località d’intervento le aree non controllate dal Governo ucraino (NGCA) e devono mantenersi in stretto raccordo con l'Ambasciata d’Italia in loco durante tutta la fase di esecuzione degli interventi. Le proposte devono prevedere un piano di gestione del rischio sicurezza ed una strategia per l’eventuale gestione in remoto del progetto al fine di avere uno strumento che consenta di monitorare, valutare e gestire le attività nel caso le condizioni di sicurezza impedissero al personale espatriato di operare nelle aree previste dagli interventi.

Località d’intervento: I progetti potranno realizzarsi negli oblast di Kiev, Sumska, Chernihivska, Poltavska e Cherkaska (ad est), Ivano Frankivska e Chernivetska (ad ovest).

Beneficiari: Beneficerà dell’azione la popolazione ucraina nelle zone in cui si interverrà, nello specifico:

  • la popolazione in condizione di maggiore vulnerabilità, gli sfollati e le persone che rientrano nelle aree di origine e che beneficeranno dei servizi e delle forniture attivati con il contributo in oggetto;
  • le donne, in particolare per i servizi di salute riproduttiva e per la protezione da violenza di genere e SEAH;
  • le persone con disabilità e gli anziani con bisogni particolari;
  • i minori, che avranno un maggiore accesso a spazi protetti ed al supporto psicosociale;
  • i soggetti più emarginati ed a rischio, che beneficeranno delle attività di protezione e assistenza psicosociale, ed in particolare le minoranze e i soggetti fortemente discriminati come le persone LGBTQI+;
  • le OSC locali, incluse le organizzazioni di donne o per i diritti delle donne, che riceveranno formazione e supporto anche in materia di PSEAH.

Durata: 6 mesi

Chi può partecipare

Possono presentare domanda i soggetti non profit che, alla data della presentazione della proposta progettuale, siano in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • Iscrizione all’elenco di cui all’art. 26, comma 3, della Legge 125/2014 e ss.mm. e ii.;
  • Specifica e comprovata esperienza negli interventi di emergenza;
  • Registrazione per operare in Ucraina presso le locali autorità competenti, o, in alternativa, aver avviato la procedura di registrazione per operare in Ucraina presso le locali autorità competenti. Tale requisito deve essere posseduto anche dai soggetti partner coinvolti nella realizzazione del progetto;
  • Non siano debitori verso la DGCS del MAECI e/o l’AICS o altri donatori, per debiti certi, liquidi ed esigibili, comprese le situazioni debitorie derivanti da provvedimenti di revoca dei contributi per progetti promossi e/o affidati;
  • Non abbiano tenuto comportamenti connotati da grave negligenza o malafede nella realizzazione di progetti DGCS/MAECI, AICS, di altri donatori o nell’esercizio delle loro attività;
  • Non risultino iscritti negli elenchi dei soggetti sottoposti a misure restrittive, consultabili al seguente link: www.sanctionsmap.eu. Tale requisito deve essere posseduto anche dai soggetti partner coinvolti nella realizzazione del progetto;
  • In caso di progetti congiunti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS): ciascuno dei soggetti non profit facenti parte dell’ATS deve essere in possesso dei suddetti requisiti.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 14.000.000 Euro

Contributo per progetto:

  • da 300.000 Euro e fino a 1.000.000 Euro, per progetti presentati da OSC singole;
  • da 1.000.000 Euro e fino a 2.000.000 Euro, per proposte presentate da OSC in ATS.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Leggi con attenzione tutta ladocumentazione che deve essere presentata a corredo della proposta di progetto. E fondamentale per presentare una richiesta di finanziamento corretta (Cfr. paragrafo 7 pag. 24 del bando).

Verificate con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. Allegato 10 del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo. Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto? (Cfr. Allegato 10 del bando).

È sempre consigliabile prendere contatto diretto con l’Ente finanziatore, ti aiuterà a comprendere se il tuo progetto possiede le giuste caratteristiche per essere finanziato: EmergenzaStatiFragili@aics.gov.it.

Rimani aggiornato anche in fase di candidatura! Mentre scrivi la proposta progettuale, consulta regolarmente la pagina ufficiale del bando, dove saranno pubblicati aggiornamenti e informazioni supplementari riguardanti l’invito.

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