Scadenza: 29 settembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lombardia

Dotazione Complessiva
€ 34.045.892
Finanziamento Massimo
€150.000
Co-finanziamento
80%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando mira a dare impulso ad un vasto e sistematico processo di conservazione e valorizzazione di una articolata gamma di edifici storici rurali e di tutela del paesaggio rurale, in linea con gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e degli elementi caratteristici dei paesaggi rurali storici e di sostegno ai processi di sviluppo locale.

L’intervento, inoltre, mira a restituire alla collettività e, in molti casi, all’uso pubblico, un patrimonio edilizio sottoutilizzato e non accessibile al pubblico, favorendo non solo le attività legate al mondo agricolo, ma anche la creazione di servizi a beneficio della fruizione culturale e turistica, come, ad esempio, i piccoli musei locali legati al mondo rurale che svolgono un ruolo importante nelle comunità locali promuovendo la conoscenza e la memoria.

Interventi ammissibili

Il bando sostiene progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale di proprietà di soggetti privati e del terzo settore o a vario titolo da questi detenuti, per garantire che tale patrimonio sia preservato e messo a disposizione del pubblico.

Sono ammissibili anche progetti che intervengano su beni del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale di proprietà pubblica, dei quali i soggetti privati e del terzo settore abbiano la piena disponibilità.

Gli interventi proposti dovranno essere idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione, nonché produrre un positivo impatto in termini di valorizzazione di specifiche tipologie di edifici appartenenti al patrimonio edilizio rurale e/o di spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e di aree produttive agro-silvopastorali che si caratterizzano come componenti tipiche dei paesaggi rurali tradizionali.

Saranno finanziati progetti che prevedano le seguenti tipologie d’intervento:

  • Risanamento conservativo e recupero funzionale di insediamenti agricoli, edifici, manufatti e fabbricati rurali storici ed elementi tipici dell’architettura e del paesaggio rurale, coniugati, ove opportuno, ad interventi per il miglioramento sismico e dell’efficienza energetica nonché volti all’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Interventi di manutenzione del paesaggio rurale;
  • Allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi culturali, sociali, ambientali turistici (escluso l’uso ricettivo), per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio, anche connessi al profilo multifunzionale delle aziende agricole.

Nel quadro delle tecniche adottate per gli interventi di restauro e adeguamento strutturale, funzionale e impiantistico, dovranno essere privilegiate le soluzioni eco compatibili e il ricorso all’uso di fonti energetiche alternative.

Le tipologie di architettura rurale sono individuabili negli edifici ed insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio. Rientrano in questa definizione (Cfr. Paragrafo B.2, pag. 8 del bando):

  • edifici rurali;
  • strutture e/o opere rurali;
  • elementi della cultura, religiosità, tradizione locale;
  • spazi aperti.

L’intervento dovrà essere avviato entro il 30 giugno 2023 e concluso entro il 31 dicembre 2025, attestato da certificato di regolare esecuzione, ovvero collaudo.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di finanziamento persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale e rurale.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 34.045.892,77 Euro

Contributo massimo per progetto: 150.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 80%

Il contributo è portato al 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale, fermo restando la soglia massima di 150.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Seconda Finestra

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Considerato che il 24 giugno 2019 il Comitato Internazionale Olimpico ha assegnato a Milano-Cortina lo svolgimento delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali 2026 per la dimostrata esperienza organizzativa nei grandi eventi sportivi, il fascino dell’offerta turistico-culturale e l’eccellenza di tante località montane della Valtellina il bando attribuisce un’ulteriore attenzione alle aree lombarde che saranno interessate dal transito e dall’ospitalità di soggetti interessati all’evento, composta per la parte lombarda dai due cluster di Milano e della Valtellina e dalle rispettive vie di accesso e collegamento nella direttrice Milano – Alto Lario – Valtellina. Dette aree possono essere identificate nei comuni della Valtellina, in quelli che si affacciano (comprendono nei propri confini) la riva del lago di Como identificata come Alto Lario (da Menaggio ai Comuni appartenenti alla Riserva Naturale dei Pian di Spagna), i comuni attraversati dalla SS36 da Milano a Colico compreso, Assago e i municipi di Milano in cui si svolgono attività olimpiche. Per questi e per gli altri comuni, ai fini del bando, saranno considerati i beni che insistono nelle aree periurbane di cerniera fra città e campagna, laddove persiste ed è leggibile uno sviluppo territoriale insediativo di matrice rurale.

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. Paragrafo B3.b., pagg. 11 e ss. del bando).

Leggi scrupolosamente criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione ti guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. Paragrafo C3.c, pagg. 16 e ss. del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. Paragrafo C.4, pagg. 19 e ss. del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?

È sempre consigliabile prendere contatto diretto con l’Ente finanziatore, ti aiuterà a comprendere se il tuo progetto possiede le giuste caratteristiche per essere finanziato (architetturaruralepnrr@regione.lombardia.it).

Condividi

Tutti i contenuti riportati su questo sito web sono di proprietà esclusiva della società Obiettivo Europa s.r.l. e sono protetti dal diritto d'autore e dal diritto di proprietà intellettuale.

È assolutamente vietato copiare, pubblicare o ridistribuire in qualsiasi forma e con qualsiasi strumento i contenuti delle schede bandi o qualsiasi altro testo presente su questo sito, se non previa espressa autorizzazione dalla Società titolare dei diritti d'autore e di proprietà intellettuale.