Regione Lazio
L’avviso sostiene la valorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini storici accreditati nella Rete regionale delle dimore storiche del Lazio. L’iniziativa promuove il restauro, la manutenzione e la messa in sicurezza di tali beni, con l’obiettivo di migliorarne l’accessibilità, la fruibilità e la conoscenza presso il pubblico.
Sono ammissibili, anche in forma congiunta:
Le domande potranno riguardare i beni inseriti nella Rete e già visitabili dal pubblico, anche solo parzialmente e per appuntamento, o i beni inseriti nella Rete per i quali sia presentato un progetto finalizzato a consentirne la fruizione pubblica.
Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati, proprietari oppure gestori di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico, culturale e/o paesaggistico che, al momento della domanda, risultino inseriti senza riserva nella Rete regionale, secondo l’ultimo aggiornamento approvato con Determinazione n. G03239 dell’11 marzo 2026.
La domanda può riguardare esclusivamente:
Nel caso di beni in comproprietà, può presentare domanda uno solo dei comproprietari con consenso degli altri; per i beni in gestione, può presentare domanda il gestore con consenso del proprietario.
Ciascun soggetto può presentare una sola proposta progettuale e riferita a un solo bene iscritto nella Rete, sia che agisca come proprietario sia come gestore. La proposta deve essere corredata da un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica oppure da un Progetto Esecutivo, formalmente approvato secondo le modalità previste per soggetti pubblici, enti privati o persone fisiche.
La dotazione finanziaria complessiva 1.400.000 Euro, costituita da risorse regionali in conto capitale e così distribuita temporalmente:
L’importo massimo del contributo concedibile non potrà superare l’importo di 50.000 Euro,
e non può superare:
Per i Comuni con popolazione residente inferiore a 15.000 abitanti, sulla base dei dati ISTAT al 1° gennaio 2026, e per i Comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato ai sensi dell’articolo 246 del D.Lgs. n. 267/2000, non è previsto l’obbligo di compartecipazione.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 ed entro le ore 16:00 dell’8 ottobre 2026.
Verifica con attenzione le spese ammissibili a contributo e quelle invece escluse, e assicurati che la tua domanda contenga costi coerenti con quelli riportati nel bando (Cfr. Art. 5 del bando).
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. Art. 8 del bando).
È fondamentale chiedersi sin da subito se si possiedono le risorse necessarie per far partire il progetto. Assicurati, dunque, di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. Art. 10 del bando).
Hai bisogno di ulteriori informazioni? Le richieste di chiarimenti relative all’avviso devono essere inoltrate ai seguenti contatti, entro e non oltre le 72 ore antecedenti il termine per la presentazione delle proposte:
Tutti i contenuti riportati su questo sito web sono di proprietà esclusiva della società TradeLab S.p.A. e sono protetti dal diritto d'autore e dal diritto di proprietà intellettuale.
È assolutamente vietato copiare, pubblicare o ridistribuire in qualsiasi forma e con qualsiasi strumento i contenuti delle schede bandi o qualsiasi altro testo presente su questo sito, se non previa espressa autorizzazione dalla Società titolare dei diritti d'autore e di proprietà intellettuale.