Scadenza: 8 ottobre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lazio

Dotazione Complessiva
€ 1.399.997
Finanziamento Massimo
€50.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso sostiene la valorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini storici accreditati nella Rete regionale delle dimore storiche del Lazio. L’iniziativa promuove il restauro, la manutenzione e la messa in sicurezza di tali beni, con l’obiettivo di migliorarne l’accessibilità, la fruibilità e la conoscenza presso il pubblico.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili, anche in forma congiunta:

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria
    • riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
    • integrazione e mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici esistenti;
    • opere e modifiche per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici;
  • Restauro e risanamento conservativo di edifici storici e loro elementi
    • consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio;
    • inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso;
    • eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
  • Restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici (dipinti, affreschi, sculture);
  • Miglioramento accessibilità e fruibilità, in particolare per persone con disabilità (rampe, percorsi tattili, segnaletica, servizi di accoglienza, ecc.);
  • Sistemazione del verde e del paesaggio all’interno di giardini e parchi storici;
  • Attività di valorizzazione, comunicazione e promozione

Le domande potranno riguardare i beni inseriti nella Rete e già visitabili dal pubblico, anche solo parzialmente e per appuntamento, o i beni inseriti nella Rete per i quali sia presentato un progetto finalizzato a consentirne la fruizione pubblica.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati, proprietari oppure gestori di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico, culturale e/o paesaggistico che, al momento della domanda, risultino inseriti senza riserva nella Rete regionale, secondo l’ultimo aggiornamento approvato con Determinazione n. G03239 dell’11 marzo 2026.

La domanda può riguardare esclusivamente:

  • beni già visitabili dal pubblico, anche soltanto parzialmente e su appuntamento;
  • beni per i quali venga presentato un progetto finalizzato a consentirne l’immediata fruizione e visita pubblica, anche parziale e su appuntamento.

Nel caso di beni in comproprietà, può presentare domanda uno solo dei comproprietari con consenso degli altri; per i beni in gestione, può presentare domanda il gestore con consenso del proprietario.

Ciascun soggetto può presentare una sola proposta progettuale e riferita a un solo bene iscritto nella Rete, sia che agisca come proprietario sia come gestore. La proposta deve essere corredata da un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica oppure da un Progetto Esecutivo, formalmente approvato secondo le modalità previste per soggetti pubblici, enti privati o persone fisiche.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva 1.400.000 Euro, costituita da risorse regionali in conto capitale e così distribuita temporalmente:

  • 500.000 Euro nell’esercizio finanziario 2026;
  • 300.000 Euro nell’esercizio finanziario 2027;
  • 600.000 Euro nell’esercizio finanziario 2028.

L’importo massimo del contributo concedibile non potrà superare l’importo di 50.000 Euro, 

e non può superare:

  • il 50% del costo complessivo ammissibile per le domande presentate da soggetti privati;
  • il 70% del costo complessivo ammissibile per le domande presentate da soggetti pubblici.

Per i Comuni con popolazione residente inferiore a 15.000 abitanti, sulla base dei dati ISTAT al 1° gennaio 2026, e per i Comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato ai sensi dell’articolo 246 del D.Lgs. n. 267/2000, non è previsto l’obbligo di compartecipazione.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 ed entro le ore 16:00 dell’8 ottobre 2026.

Verifica con attenzione le spese ammissibili a contributo e quelle invece escluse, e assicurati che la tua domanda contenga costi coerenti con quelli riportati nel bando (Cfr. Art. 5 del bando).

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. Art. 8 del bando).

È fondamentale chiedersi sin da subito se si possiedono le risorse necessarie per far partire il progetto. Assicurati, dunque, di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. Art. 10 del bando).

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Le richieste di chiarimenti relative all’avviso devono essere inoltrate ai seguenti contatti, entro e non oltre le 72 ore antecedenti il termine per la presentazione delle proposte:

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