Regione Liguria
La finalità dell’azione “Resilienza, sviluppo e transizione ambientale, economica e sociale del settore acquacoltura” è quella della riduzione di pressioni ambientali dovute all'acquacoltura, la resilienza e il rafforzamento del settore. In particolare, l’avviso favorisce investimenti per migliorare la competitività, la sostenibilità, la redditività e la resilienza delle imprese acquicole.
Il sostegno riguarda la promozione di condizioni favorevoli al settore della pesca e dell’acquacoltura e della trasformazione economicamente redditizi, competitivi ed attraenti e sosterrà investimenti per la diversificazione di attività aziendali (turismo, pesca sportiva, gastronomia). Si intende ampliare le prospettive di sviluppo delle imprese acquicole favorendo la diversificazione delle attività aziendali mediante lo sviluppo, il potenziamento e/o l’adeguamento di attività imprenditoriali complementari a quelle acquicole prevalenti ma che non riguardano la pesca, l’acquacoltura o l’innovazione. A titolo esemplificativo ma non esaustivo tra le attività ammesse a contributo sono da annoverare quelle legate ad attività didattiche, all’ospitalità turistica sia a bordo delle imbarcazioni a servizio degli impianti che a terra, attività sportive e ricreative ecc. A tal fine si sostiene l’adeguamento e/o la realizzazione di nuovi impianti finalizzati a rendere questi ultimi più sostenibili.
L’azione prevista all’interno di questo obiettivo specifico è diretta al territorio costiero della Regione Liguria vocato o su cui già insistono allevamenti in acque salate e salmastre.
Le attività ammesse a finanziamento devono essere materialmente completate entro 9 mesi dalla data di comunicazione di ammissione a contributo.
I soggetti ammissibili a presentare istanza di sostegno sono le imprese acquicole in forma singola o associata.
Ai fini dell’avviso si definisce “Impresa acquicola” un’impresa che esegue una o più attività connesse con l’allevamento o la coltura di organismi acquatici che comporta l’impiego di tecniche finalizzate ad aumentare, al di là delle capacità naturali dell’ambiente, la resa degli organismi in questione; questi ultimi rimangono di proprietà di una persona fisica o giuridica durante tutta la fase di allevamento o di coltura, compresa la raccolta.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 200.000 Euro.
Non saranno ammissibili iniziative progettuali con importi inferiori a 5.000 Euro.
L’aliquota del contributo pubblico erogato ai beneficiari è pari al 50% della spesa totale ammissibile al beneficio.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art. 9, pag. 17 e ss. del bando).
È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. art. 12, pag. 22 e ss. del bando).
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